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lunedì 4 novembre 2013

Web design analisi metodo scalabile Domino Effect

problem solving web design blogger

Trattare il tema del Web design mi fa sentire al pari di quando ho a che fare con i filosofi ed i grandi pensatori del passato e che mi fanno emergere paure interiori ataviche, fobie genetiche e un'insormontabile senso d'inferiorità...<

..sapete già che se sto' indorando la pillola presto arriva anche la supplica ebbene si chiedo venia per sfidare i giganti ed i competenti di comprendere che intendo scrivere queste righe sia per tenere memoria del mio percorso/processo formativo che per accedere in punta di piedi in questo meraviglioso settore.

Il problema da evitare: l'effetto domino al contrario
Osservare la foto evocativa che ho scelto per questo post mi aiuta a partire per l'ennesima volta al contrario ovvero alla situazione a cui spesso assisto quando analizzo e studio molte presenze web ovviamente facendo riferimento alla loro struttura/layout e perciò all'effetto domino che la mia attività di progettazione intende scongiurare.

 Tornando alla sensazione essa corrisponde al prendere coscienza che nella costruzione della struttura i singoli elementi siano stati messi senza tenere conto di una visione d'insieme che si sviluppa da una valorizzazione derivata da precise scelte atomistiche e che nella mia mente anziché fornire una buona navigazione crea un effetto di caduta del tutto.

Queste strutture/architetture spesso franano per varie ragioni per semplificare le divido in due macro casistiche:

la prima quando salta un elemento distonico rispetto al tutto inteso come somma delle parti la seconda come un insieme caotico di più elementi il cui disegno finale non genera alcun che.

Anche se parlare di nulla è riduttivo in quanto spesso creano dispersione e caos e che quindi potremmo parlare di risultati in antitesi con gli obiettivi basici del web design ovvero raggiungere un buon livello complessivo della user experience/usabilità e dell'accessibilità dei propri prodotti.

Inutile ripetere che una pagina web per quanto stylosa carica di significati criptici ed ermeneutici sfori più nell'arte che nella risoluzione delle questioni legate alla navigabilità ed all'user friendly a cui l'utente medio di Internet è sottoposto.

I lavori di affinamento e di riduzione dei livelli di stress e dei minuti/tempi di navigazione devono essere priorità al pari delle scelte strategiche e tecniche relative il SEO e la SERP in quanto non dico certo niente di nuovo quando sostengo che un sito super indicizzato se non navigabile serve sempre a poco....poi de gustibus...

Prima di passare al metodo inserirò solo alcune delle soluzioni che trovo sui Blog che non mi aggradano e che mi ha portato ad affrontare questa soluzione con un'attività di problem solving quasi consequenziale che poi corrisponde allo scrolling della pagina.(quest'ultima che sia orizzontale o verticale poco cambia)

Preferisco usare quest'ordine perché emula ciò che ho fatto nello specifico caso per realizzare il mio Blog partendo da un foglio bianco o quasi. (Modello Simple powered by Blogger)

 Fanno parte del mio personalissimo processo da pseudo-web designer le seguenti fasi: un'attenta attività di analisi e studio dei modelli esistenti con la conseguente rilevazione delle criticità la stima delle possibilità disponibili, la scelta strategica di quelle papabili una messa in pratica consecutiva in cui applico un metodo che altro non è che un mettere in pratica negoziazioni scelte e compromessi(relative i rapporti e le relazioni tra gli elementi) per conseguire soluzioni che soddisfino il grado di accessibilità misto gradevolezza estetica e di usabilità che intendo raggiungere.

Quest'ultimo è un totem complesso che spesso più che un punto di arrivo è un equilibrio precario dato ad una struttura che non soddisfa appieno tutti e tre i punti ma che l'armonizza anche se con trucchi percettivi. Dopotutto il Web design attuale-mente è ancora una questione in bilico tra compromessi e convenzioni. 

Meta-Progettazione da Web Designer (Blogger è puramente indicativo)

Prima Fase: Processo scalabile di Analisi e studio del Tema di Blogger  

Come nella navigazione il processo/metodo inizia dalla parte superiore della pagina per procedere verso il basso ma ciò no vuol dire che il contrario non sia solo possibile ma come vedremo in seguito  è un passaggio successivo necessario.
  • L'header è la prima cosa che si nota in Blogger e personalmente è sempre la scelta che preferisco in un blog. L'unione Header con il favicon personalizzato fanno la forza e dopotutto oggi realizzare un'intestazione non è più appannaggio dei grafici.(a parte il buon gusto che pare non essere necessariamente a buon mercato).
  • Il menù: Blogger non contempla quello a discesa vediamo perché e se non dargli torto.
    Per quanto la soluzione Word Press sia di sicura efficacia sia dal punto di vista dell' impatto visivo organizzativo che del servizio di suddivisione in macro e micro categorie presenta alcune lacune:innanzitutto non avere anche se lo si può fare una perfetta integrazione e sincronizzazione del personal professional blog con i prodotti servizi in un unico ecosistema. Il menù a discesa inoltre crea un problema sia relativo al caricamento che nel caso fosse troppo lento molte volte crea ritardi preoccupanti ai fini del suo utilizzo che la criticità di non far vedere gli argomenti-Temi presenti nel Blog come la sconveniente scelta di unire sia i servizi-Tools-Strumenti utili alla professione alle categorie tematiche.

    Merita un plauso la nuvola Tag - cloud 3D che sotto mentite spoglie a mio modestissimo modo di vedere se sapientemente ottimizzata creava sia una visione d'insieme degli argomenti trattati nel blog che la scrematura fine ai fini della ricerca mirata.Mentre è di rilievo la soluzione di Word Press che fa scendere il menù contemporaneamente all'attività di scrolling della pagina durante la navigazione.
  • Scelta del numero di colonne/sidebar  da usare e scelta della loro disposizione importante ai fini della canalizzazione dell'attenzione dell'utente. La libertà di scelta in questo senso mi fa preferire i temi free di Blogger a quelli premium o con template free più accattivanti sia di WordPress che di Blogger. Le ragioni sono insite in un modello prevalentemente perimetrale che ritengo poco utile ai fini della manipolazione dell'attenzione che intendo raggiungere sulla mia piattaforma ma ciò non toglie che chi abbia mire differenti non possa fare la scelta opposta alla mia.
  • Scelta degli Widget dal punto di vista strategico/funzionale ai fini degli obiettivi che si intendono conseguire: WordPress offre rispetto a Blogger un unico Widget multi-poli-funzionale che per quanto si riveli molto utile ai fini dell'ottimizzazione nello spazio in quanto offre una pulizia organizzativa attraverso una sintesi grafica di rilievo che riduce nel contempo anche la criticità relativa all'overload presenta invece il rischio di essere appannaggio dei soli utenti il cui livello di espertise li rende consapevoli di tale funzionamento e perciò alto.
  • Infine il Fotter o Piè di pagina in cui poter scegliere quali widget inserire mi sento di dire che vi è una scelta obbligatoria ed una consigliata.

    La prima è quella di inserire sempre un menù di icone sociali sempre che non abbiate la soluzione che consente di fa scendere con la navigazione il menù superiore.

    La seconda invece è inerente il Copyright che se usate Blogger risulta essere sia la scelta più elegante che quella più funzionale in quanto assolve al duplice scopo di monito per i male intenzionati senza che così lo debbano cercare aprendo una seconda pagina dedicata al certificato.

 CONCLUSIONI 
Ho ristretto la prima fase quella di analisi alle attività inerenti le parti principali della struttura del Blog e mi scuso per le eventuali mancanze la cui scelta è dipesa principalmente dal dovere della sintesi mentre voglio specificare che per valutare a livello strategico quali scelte fare tra gli elementi che ho appena sciorinato l'attività che precede è quella di analisi dello stato dell'arte e che consiste in un processo di decostruzione delle strutture esistenti alla quale succede un processo di costruzione della propria piattaforma. In sostanza per chiudere questo Post potrei sintetizzare il processo di progettazione in analisi dei rapporti e delle relazioni tra gli elementi e delle consecutive scelte che ne derivano.