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martedì 5 novembre 2013

Web design Metodo Domino

web design solution strategy study
De-costruire per poi costruire sono due azioni tanto care ai Pedagogisti quanto all'apprendista Web designer o per lo meno senza stare tanto a generalizzare lo è stato per me....

Ogni giorno smonto pagine su pagine web a cui seguono tentativi su tentativi e prove su prove che corrispondono a riassemblaggi tra negoziazioni compromessi e scelte in continuum di sfide. Nel precedente post Web design analisi metodo scalabile Domino Effect quello relativo l'effetto domino non desiderato abbiamo comunque fatto i conti con un'intensa attività di analisi in cui partendo da inizio pagina si compie un'azione scalabile sino a giungere al suo fondo.

Anche se rischio la diagnosi per alzheimer non è mia intenzione ricevere l'anamnesi anche per disturbi psicologici da dissociazione...:

"Dottore dichiaro d'essere reo confesso del reputarmi un apprendista Web designer e chiedo venia invece a coloro che proprio non gli va giù che comunque si possa imparare a disegnare anche senza andare necessariamente a scuola."

Smascherati i due imperativi attraverso i quali ho imparato ed imparo continuamente sul web ovvero De-costruire e Costruire voglio dare un'immagine un po' più poetica del processo di ricostruzione nel quale si sviluppa un prodotto di Web design attraverso una visione d'insieme di derivazione post-atomista. 

L'attività di Analisi barra studio è il ponte di collegamento o elemento comune tra la fase di de-costruzione e studio auto-formativo o formativo e quella di costruzione/progettazione antecedente per il conseguimento del prodotto web finale.

Sotto un certo punto di vista potremmo definire la figura che compie l'attività decostruttiva come una sorta di Analista Web che se orientato a stabilire una cura finalizzata al miglioramento della User experience e la Riduzione delle Criticità sia in generale che nella fattispecie relativa l'Accessibilità non solo deve far emergere durante le sue sedute davanti ad un monitor di analisi i punti di debolezza e le problematicità in questo senso ma che li deve risolvere.

 Stabilita una diagnosi che equivale alla progettazione egli passa alla cura e quindi alla realizzazione almeno si spera di un prodotto il cui Gap differenziale rappresenti un miglioramento rispetto allo stato dell'arte.

Affidarsi alla speranza è giusto precisare che è piuttosto una sortita autoreferenziale inerente il mio bassissimo indice di autostima e che certo non collima con lo spirito anziché meglio indicato per giungere alla risoluzione di queste questioni che sono tutt'altro che irrisolvibili; esse pongono continue sfide casomai non ne usciremo vittoriosi o pienamente soddisfatti e dovremmo pagar pegno a sua signoria il compromesso ma ciò non toglie che trattasi di un lavoro/processo la cui fine ci rende sempre un po' migliori rispetto alle scelte delegate al caos (non creativo della mente che vede ma inteso nella sua accezione più povera) o senza attività di riflessione alcuna.

Questo esempio in un futuro neanche tanto prossimo potrebbe rivelare anche sotto mentite spoglie una nuova professionalità da aggiungersi ai quadri relativi le professioni storiche e nuove del settore Web ma resta il fatto che per il momento è solo una scommessa futuribile tutt'altro invece è l'attività da svolgere nel caso vogliate emulare questo tipo di processo per fare le opportune correzione sugli errori/manchevolezze altrui per puntare sulla qualità dei prodotti o per spostare un po' più in la l'indice di perfettibilità e che consiste in fasi alternate di studio/analisi da cui derivano precise scelte estetico-strategico-funzionali.

Questo trittico porrà spesso la vostra pazienza sul baratro dei Rompicapo impegnandovi sia sul fronte del ragionamento che della creatività e dell'originalità.

Ciò non toglie che altre volte le scelte conformiste vi toglieranno dalle spine e che nel Web talune consuetudini equivalgono non ad aver fallito nell'originalità ma sono utili a ridurre i tempi di navigazione e le criticità inerenti overload e fenomeni di dispersione.

"Questo compromesso mentale e pragmatico risolutivo equivale anche a tenere sempre un monito a mente ovvero che non è necessario stupire a tutti i costi e che la semplicità funzionale riconosciuta può essere sostituita solo nel caso in cui effettivamente non si trovi di meglio. 

Certo dipende anche dall'obiettivo che si intende raggiungere e dal target di utilizzatori giusto per fare un esempio se creo un sito web riferito ad un'utenza esperta posso anche puntare su una navigazione che impegni a livello cognitivo basandomi sullo scombinare le convenzioni mentre non sarebbe affatto indicato nel caso di un servizio web che debba coprire tutti i gradi di expertise dal novizio all'esperto.

Anche in quest'ultimo specifico caso gestire gli equilibri non è certo esente da responsabilità riflessivo/creative basti pensare alla difficoltà pratica che deriva dalla necessità di accontentare tutti i gradi di interesse corrispondenti ai diversi ed eterogenei livelli di expertise; la sfida da intraprendere/risolvere sarebbe di questo genere e tipo:

come fare a rendere i contenuti concettuali facilmente accessibili ai novizi senza annoiare e risultare banali e grotteschi agli occhi degli esperti?

Fermare una tale oscillazione anche se comporta l'uso di scelte di compromesso e conformiste non vi svincola dalla progettazione né vi lega all'essere ordinari e piatti e quindi alla castrazione della creatività. Poeticamente potremmo vedere la costruzione di una pagina Web al pari del gioco del Domino appunto come nell'omonimo titolo in cui ogni tessera è posto in armonia estetico-funzionale con gli elementi circostanti sia nelle immediate vicinanze che con gli altri elementi distali. Il risultato finale è verificabile poi dall'armonia dell'insieme visivo della somma di tutte le parti.

Quest'ultima visione d'insieme gestaltianamente mi piace equipararla al gioco del tetris in cui non vi sono indici numerici di riferimento come nel gioco del Domino a determinare l'armonia tra un elemento e l'altro e a creare spazi bianchi di non esistenza (informatica)ma che per concludere lo schema/schermata per passare al livello successivo è necessario poter visualizzare una pagina intera colorata in cui ogni elemento anche se di colore diverso crea un tutt'uno derivato dal giusto posizionamento degli incastri che non può prescindere dall'abilità del giocatore/Web designer.

La maggior parte delle soluzioni adottate si basano su scelte che risolvono sfide in bilico perenne per il conseguimento dell'equilibrio precario dato dall'armonia/disarmonia tra gli elementi alla ricerca di quel compromesso ideale che lega assieme e poi insieme il design estetico a finalità funzionali (funzionalità) e nel prossimo Post è mia intenzione andare un po' più nel dettaglio per far emergere i processi decisionali/creativi/progettuali.