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lunedì 16 dicembre 2013

Accessibilità:la Teoria

truth università di firenze formazione
La definizione di accessibilità nel web come ho già approfondito in un post Accessibilità(design) precedente è un termine utilizzato solo in una accezione che è inutile ripetere perché ciò che mi preme sottolineare è che la ritengo assai riduttiva.

Basta rifletterci un attimo per constatare che la applichiamo in molte azioni quotidiane e che quindi facciamo i conti con le sue leggi anche più volte di quanto in fondo in fondo  desidereremmo fare.Perciò la domanda spontanea è:

oltre alle barriere architettoniche questa definizione quali altri campi di applicazione contempla?

Come in molte cose della vita in cui proprio ciò che non si palesa esplicitamente ai nostri occhi risulta essere tra le variabili più determinanti se consideriamo il loro potere di azione nel profondo purtroppo quando parlo di accessibilità nella formazione siamo vittime di meccanismi che generano questo tipo di influenza che può giungere addirittura sino al nostro inconscio.

Capisco che quest'ultima può sembrare un'espressione forte ma vi garantisco che ho visto sempre mollare i migliori e perseverare solo i più raccomandati...ma questo anche se ha delle attinenze con l'accessibilità è un altro discorso.

Oggi invece voglio parlare dell'accessibilità nella formazione di cui in Italia nessuno si occupa; essa dovrebbe avere a che fare sempre con un campo simile a quella conosciuta da tutti con la differenza che le barriere non sono né informatiche né architettoniche bensì socio-culturali.Già esse sono di stampo razzista e classista e minano alle fondamenta il sistema di apertura della cultura e del giusto riconoscimento delle competenze.

Quindi detta senza tanti mezzi termini e giri di parole la situazione che nessuno lamenta e denuncia nel nostro paese è che non esiste un'accessibilità  alle università come libera scelta in quanto tutte mantengono ancora il numero chiuso.
La situazione è complicata e resa ancor più grave poiché questa pesante restrizione di norma ricade solo sulla già provate vite di chi non ha alcuna camicia sin dalla nascita.
Mi spiego meglio sono stato testimone di moti studenti che pur non avendo fatto una triennale in un determinato settore disciplinare riescono ad accedere a corsi magistrali di cui non posseggono neanche un vocabolario basico della professione mentre taluni che invece proseguono la magistrale che succederebbe il normale percorso di studi della triennale nel pieno diritto riscontrano addirittura più difficoltà degli studenti il cui livello è pari allo zero.

Non bastasse l'offerta formativa delle magistrali è inutile e perniciosa in tutta Firenze; costituita com'è da corsi che non sono in grado di offrire alcuna professionalità.
Quindi in sostanza la riforma del tre + 2 che avrebbe dovuto rendere agevole e facilitata la cultura trans-disciplinare si è trasformata e risolta nell'ennesima truffa all'italiana in cui si ruba ai poveri per dare ai ricchi a cui tutto è concesso compreso la possibilità di specializzarsi secondo le proprie inclinazioni o gusti personali.
Se poi notate i corsi di laura magistrali proposte dalla pseudo guide universitarie sia private che pubbliche parlano di personalizzazione dei percorsi di studio peccato che poi nel mondo reale solo provare a chiederla comporti pesanti ripercussioni personali.Probabilmente qualche facoltà scientifica coccola qualche suo pupillo diversamente ma nella Facoltà di Scienze della Formazione di Firenze io stesso ne sono stato vittima...certo una soluzione ci sarebbe basta fare solo quello che ti ordinano di fare prendersi una sottovalutazione e farlo tutto in religioso silenzio.

La tristezza più grande è che se non hai un nome noto e non hai il cappottino sulle spalle devi già preventivare che la magistrale che dovrebbe durare due anni non ve la sbrigherete prima di averne scontati minimo tre (anni) mentre altri studenti che in teoria avrebbero dovuto avere debiti perché provenienti da altri indirizzi e perciò a zero addirittura vi sorpasseranno.

Ecco perché ho usato questo titolo  non in senso scientifico alludendo alla parola "Teoria" ma nella sua accezione letterale che indica che in teoria dovrebbe essere il 3+due mentre invece...

Quindi riassumendo ho parlato dell'inesistenza dell'accessibilità+della inesistenza della personalizzazione dei percorsi o piani di studio che è = un secco NO al trans-disciplinare ancora resistente come una malattia genetica nel 2013 !!
Alla mancanza totale di legalità nella certificazione delle competenze, alla dis-equità tra studenti dovuta non alla meritocrazia bensì alla mafia ed alle raccomandazioni e all' offerta formativa che non offre alcuna scelta in città come la mia Firenze che non è una metropoli ma neanche un paesello in cui non vi è un corso né moderno né all'altezza di generare occupazione.
Il colmo dei colmi che si addiziona a questa rosea situazione è che come esempio ho preso la Facoltà di Scienze della Formazione Firenze insomma da dove dovrebbe partire il tutto e dare l'esempio al mondo del lavoro ed istituzionale-accademico.

Tutto questo meccanismo posso garantirvi che genera una rete di implicazioni sociali capaci di creare solamente situazioni psicologiche demotivanti e distruttive in cui il rovesciamento dei valori crea false autostime e purtroppo reali abbandoni e le conseguenti disistime che ne derivano.

Per chiudere recuperando il titolo anziché la spiegazione che ho scritto qualche riga più in su' è che se vi è una teoria dell'accessibilità non sta'certo ad indicare qualcosa di positivo bensì che il 3+2 è servito e serve ai furboni dei baroni per creare ancora più chiusura e  carriere selettive.

Con questa chiusura non intendo l'accessibilità alla laurea magistrale ma al mondo del lavoro in cui rispetto a quando i corsi di laurea duravano 4/5 anni ed avevano un valore legale adesso creando un ulteriore scoglio che si aggiunge alla triennale già durissima e lunghissima se non per i soliti noti finisce che senza la magistrale lo studente avrà la carriera segata a vita.

La sostanza è che nel 2014 una persona come me non ha alcuna possibilità  di specializzarsi in un corso adatto né di concludere quella già sudata e meritata laurea magistrale in cui ho investito due anni.. ma soprattutto non ha alcuna alternativa trovandosi così destinato ad essere un inferiore a vita di colleghe che non sanno neanche scrivere in italiano.

Comunque non sono qui per piangere ma per denunciare e per mandare un chiaro messaggio a queste persone vili e disoneste e visto che sono una persona generosa dedicargli una canzone diciamo come augurio per il trasferimento al nuovo dipartimento Scuola di studi Umanistici e della Formazione previsto per l'anno nuovo: