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mercoledì 18 dicembre 2013

Web Design e sostenibilità

web sostenibile ecologia dei media
L'Ecologia dei media non può certo esimersi dal valutare lo stato dell'arte del principale ecosistema mediatico attualmente esistente qual'è Internet e dal soppesare e analizzare rapporti ed equilibri in fieri come soffermarsi sulle diverse tipologie e le forme di interazione con l'essere umano che a loro volta si replicano sugli altri esseri umani ma anche tra le "interferenze" che si creano tra le logiche estetico/funzionali in auge.

La loro natura è di interdipendenza,dipendenza da considerarsi a prescindere e cosi via fino alle variabili più complesse ma ciò che ci interessa oggi è la sostenibilità del mezzo più populista nel web ovvero i siti; in quanto riflettendoci bene attraverso il livello qualitativo della loro usabilità possono generare  Web device anzicheno' eguaglianza e perciò risultare finalizzati alla  parità dei diritti così distribuiti a livello planetario.

 Perciò quando si parla di web design il passaggio da temi artistici a etico umanitari è presto fatto anche se lo sguardo dei designer spesso non pare contemplare la Ecologia dei Media.

Fatta la parentesi torno sul parallelismo che ho già sfruttato tra Web e Cinema facendo leva su quel genio di Lars  per far emergere il punto d'incontro tra sostenibilità e verismo/realismo.Egli appunto sostiene che attraverso l'applicazione di un metodo che rappresentasse un ritorno alla semplicità sia riuscito ad ottenere un abbattimento dei costi di un'industria divenuta oramai decadente ed economicamente insostenibile.

Immagino che per quell'industria che spendeva milioni di dollari oltre che un affronto nel momento in cui abbia reso pubblico il suo manifesto (Dogma95) rendendo esplicite le proprie intenzioni sia parsa una posizione insostenibile..se non addirittura ridicola....apparecchiature digitali, computer megagalattici, palazzi dedicati a super macchinari scenici e quest'uomo per giunta danese voleva fare il retrogrado e riuscire a fare anche meglio di Hollywood promettendo di riuscirci con mezzi frugali ed economici?

 Ed è proprio in casi come questo che il genio paradossalmente riesce a creare e trovare soluzioni semplici a problemi complessi....ma la sfida non era solamente questa ed era ancor più complessa essa era insita nella difficoltà che avrebbe incontrato un autore con mezzi semplici a riproporre un livello di sofisticazione tale da non apparire anacronistico rispetto alle moderne tecnologie cinematografiche.
Il resto è storia ed i suoi capolavori parlano da soli e soddisfano tutti i punti che ho appena citato ma e questo è ancora più importante egli è riuscito a recuperare quel che il cinema aveva perso ovvero il realismo delle proprie storie rispetto al super sofisticato cinema digitale e per converso non lo aveva fatto creando un cinema povero ma dagli effetti visivi dannatamente realistici e complessi.

Se avete letto Dogma 77 ho emulato il maestro e ho trasposto il modello cambiando il contenuto di obblighi e divieti da rispettare nella condotta di utilizzo e sviluppo nel web al fine di garantire un buono livello qualitativo relativo la user experience e una usabilità che miri a ridurre il device informatico oltre a garantire una trasparenza dei servizi.

Questo insieme di regole non sono assolutamente da intendersi restrittive ma possono essere facilmente rese superabili con soluzioni migliori e sono volte alla diffusione di una cultura digitale che recuperi quei valori che non esistono più nell'analogico ma anche che evitino di incorrere in quelle problematiche che la distanza mediatica creano nella psiche del soggetto de-responsabilizzandolo.
In questo post invece lo scopo è quello di offrire delle soluzioni meno filosofiche e più pratiche e che comunque rimangano tolleranti al pari della flessibilità della cultura liquida.Queste soluzioni che ho adottato hanno l'intento di fare come ha fatto Lars anche se attraverso modalità molto meno geniali al fine di abbattere o ridurre i costi dello sviluppo web al pari di come ha fatto lui per i film.

Prima però voglio tornare indietro e ripercorre i miei passi ricordando quel che avevo già sostenuto nei post dedicati al Web design in cui con la scusa di difendere il drag and drop facevo emergere uno dei rischi che ho timore che si stiano verificando nell'ambito del settore in cui dietro "alla ricerca della Applicazione innovativa..." si celi in verità una speculazione non indifferente e molto pericolosa.

Attualmente molti servizi web hanno raggiunto una maturità tale che dovrebbero essere almeno imparati ad essere maneggiati ed usati ed acquisiti come strumenti di lavoro ed invece soffrono della problematica inversa ovvero la ridotta applicazione su larga scala a tal punto che viene da chiedersi quale sia la ragione per cui nonostante la ricchezza dei mezzi che possediamo siano così poche le persone che vi si affidino per svolgere i proprio compiti.

Proprio per queste ragioni le soluzioni che ho adottato fanno leva sullo sfruttare ciò che abbiamo già di validissimo...come al solito per fare prima ho intenzione di usare un elenco puntato:

  • Per quanto riguarda i Siti Web che generano servizi alla base di molte PMI la soluzione che ho trovato e già applicato l'ho denominata Front-Total Page.Possono essere anche auto-realizzati con molta semplicità basta utilizzare un modello già esistente e cercare di inserire armoniosamente tutti i dati che si intendono comunicare nella home page e tutti i link attraverso tasti che conducono direttamente ai servizi.
  • Non fare necessariamente domini a pagamento e perciò usufruire strategicamente di quelli che consentono un ampio utilizzo sia come livello di capacità di memoria che come libertà di utilizzo da parte del proprietario non creando alcun problema se egli attua e rispetta una buona condotta rispettosa delle regole a lungo termine.Inoltre visto che questi servizi esistono è anche giusto che chi non se la sente di fare grandi passi o vuol procedere per fasi di crescita possa farlo in modalità graduale ma soprattutto che abbia la possibilità di imparare puranco sbagliando.
  • Sfruttare quando è possibile soluzioni strategiche di multi-indicizzazione per piattaforma.
  • Privilegiare architetture digitali multi-piattaforme.(Google Plus,Twitter,Facebook,Linkedin ecc.)
  • Adottare per quanto possibili soluzioni di stampo cross-multi.mediale e quindi sottostare al delicato equilibrio dell' overload cognitivo con soluzioni progettate per generare le giuste gerarchie ed il conseguente sgravo dell'attenzione dell'utente navigatore.
  • Sfruttare al meglio i trucchi percettivi che siano essi semplici, metaforicamente di sintesi concettuale e funzionale-strumentale.(della serie ma cosa ti dice il cervello?). Della serie per risolvere problemi o conseguire obiettivi non è sempre necessario ricercare soluzioni ardite e complesse-sofisticate e trendy chic.
  • Nel caso di blog usare la manipolazione dell'attenzione con metodi semplici ma efficaci se devono generare apprendimento.
  • Sfruttare l'equilibrio nella visione d'insieme in cui devono coesistere i media testuali ,le immagini ed i video oltre che i simboli iconografici attraverso sia la staticità degli stessi che la dinamicità dei singoli.
  • Usare anche la percezione di come vede la mente a prescindere ed oltre a quella più esplicita di come vedono gli occhi aiuta in un migliore sviluppo.
  • Grafica Funzionale che sia più rivolta alla facilità di utilizzo che a soluzioni manieriste.
  • Layout volti a creare una sorta di tutorial esplorativo che conduca agli obiettivi che si propongono i servizi  di conseguire  e che deve assolvere il sito il quale deve ridurre al minimo il livello di criticità attuando perciò una riduzione di complessità.
  • Valutazione degli widget perimetrali al layout e scelta di quali usare in modo che essi siano solo per utenti esperti mentre quelli centrali nel punto focale siano per gli utenti con un basso livello di expertise.
  • Ridurre sempre i Click per obiettivo meglio uno di meno che uno in più.
  • Ricordarsi nella progettazione e tenerne conto che la mente crea delle gerarchie e perciò dopo l'occhio essa da ordini di importanza nostro malgrado.
  • Privilegiare soluzioni semplici a favore sempre della velocità di caricamento.(ne esistono tante e per giunta sono anche FREE)
  • Revisionare per evitare ripetizioni come nella vita reale in cui se lo fai non ti procuri certo una buona nomea.
  • Puntare molto sul valore del media testuale e perciò sul contenuto.
  • Pensare ai contenuti come alla nuova moneta di scambio nel web da valore e aggiunge valore al vostro bagaglio di competenze.
  • Revisionare e correggere gli errori alla fine di un lavoro e periodicamente; è inutile avere il sito super stiloso e la maggior parte del link che fanno cilecca...e non fatemi fare raffronti...o che si capisce subito al volo che è trascurato e non aggiornato...se un'azienda X ha un sito trascurato figuriamoci il livello di attenzione che potrà avere nei confronti del vostro lavoro...sui freelance poi non mi esprimo.

 CONCLUSIONI 
Queste sono solo alcune delle accortezze (non ho detto regole) attraverso le quali si possono abbattere i costi,generare lavoro,offrire servizi trasposti al digitale per estendere il valore dall'analogico e amplificarlo con una sana e semplice diffusione della cultura digitale.

Per i deboli di mente e di elasticità della stessa vadano pure a farsi ungere dai sofisticatissimi Web design col ciuffo di traverso che hanno tutte le loro comande e tavole della legge e che hanno sempre da dire che gli altri non capiscono un caxo.