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martedì 7 gennaio 2014

Formazione online: 5 leggende

web learning training formazione
Questo non è un post serio questo non è un post serio andava ripetendosi A.L. prima di iniziare a scriverlo..

..poi come spesso gli accade lasciata la terza persona per indossare la prima ha deciso che se diceva così a se' stesso era solo perché riusciva ad avere un punto di vista oggettivo....

Si sono tornato in me' e beh dai diciamo che è semiserio suvvia....
Pensavo invece qualche giorno fa alle leggende che mi sono trovato a sentire o ad essere testimone relative la formazione online e a quanto queste credenze si aggravassero poiché provenienti anche da super expertoni di settore che anche se non giudicati tali ahimè dispongono di status quo sufficiente per passare da tali e comunque riuscire ad essere degli influencer sociali (o gli piacerebbe tanto esserlo).

Per dovere della sintesi e anche perché il numero cinque del titolo l'ho preso paro paro da una trasmissione televisiva e per essere fedele al preterintenzionale desiderio di non scrivere una introduzione logorroica apro i due punti e sotto con l'elenco puntato:
  1. Un nativo digitale poiché nato in quest'era tecnologicamente invasiva e pervasiva visto che ne è immerso non ha necessità di studiare informatica o il web. Egli diviene esperto per osmosi.
    Non è difficile sentire persone della vecchia scuola sostenere di aver visto nipoti di appena 2 anni (sono soliti togliere almeno uno o due anni o sicuramente non sanno neanche l'età giusta e la sparano grossa per ottenere l'effetto sperato;quello sensazionalista) fare un download e poiché loro sono incapaci anche a mettere in carica il cellulare sostengono che: nativo digitale=esperto web!
  2. L'e-learning è passato di moda gli umanisti ci hanno fracassato i suddetti fino a farcelo diventare tre volte più noioso di quanto non lo fosse già da solo a prescindere eppure redivivo ecco sorgere il fior di loto: il Webinar.
    Ah giusto il mito ...beh sarebbe che può realizzarli chiunque senza intervento di alcun progettista della formazione.Quindi preso e consumato così com'è il Webinar e prodotto ad opera del professionista di turno corrisponde grosso modo alla formazione che si faceva quando si veniva mandati in piena pubertà a fare l'apprendistato in cui il padrone tra pacchine, offese e bestemmie ti tramandava il mestiere...già perché poco importava come, in che modo e cosa lui sapesse fare lui per definizione era il detentore di quella competenza e perciò: lui allora sapeva!! Perciò l'equazione inerente gli webinar è: professionista + strumento tecnologico = risultato garantito!

    Della serie back to future....o anche se è più tecnologico rispetto al passato funge per convenzione.
  3. Il Mito di Facebook: come poter negare anche solo pensare che Facebook non abbia cambiato il modo di pensare alle tecnologie e le nostre vite di riflesso non siano cambiate ..riuscendo di fatto a collegarci e a connetterci come prima non era mai accaduto prima....poi se siamo rimasti i soliti salami bé quello è un altro discorso...prima ogni strumento-tools-software era una stella nella galassia di Internet poi dopo sòr Zuck tutto è stato integrato nel suo ecosistema su base sociale cambiando per sempre il nostro modo di comunicare ma anche di poter essere così lontani ma anche così vicini.Niente più numeri di telefono adesso non ci si sente neanche più sul noto social media adesso è solito dirsi quando ci salutiamo "ci vediamo" su Facebook.

    Questo ad indicare quanto le persone lo abbiano sostituito all'oramai obsolescente telefono come garante per le proprie comunicazioni.
    Per ora sembrerebbe tutto bene anzi troppo bene ed infatti l'era di Facebook ha aperto le porte all'inizio della possibilità di potersi auto-creare un profilo personale e una pagina quando prima dell'era dei social media esistevano solo i siti web con le relative complicazione per realizzarli.
    Non era certo alla portata di tutti perciò di solito l'informatico o la persona capace di farlo era visto come una sorta di semi-dio tra il sacro e l'inspiegabile e forse gli veniva dato anche più del dovuto rispetto anzi senza forse il suo intervento era appunto: divino!!
    Dopo Facebook perciò il mito è che se puoi farti un profilo o una pagina da solo tutti sono capaci di auto-realizzarsi implementazioni informatiche..
    ..Lavorare nei social media?? Roba per fancazzisti... le uniche competenze necessarie per saperli usare sono non fare un caxo  mentre gli altri si spezzano la schiena a farlo...dopo tutto che ci vuole a farsi un profilo Facebook? Lo so fare anche io.....
  4. I social media/network sono un gioco: sempre per il motivo che ho riportato nel punto tre i social essendo alla portata dei grandi numeri sono facili e quindi facilissimi da capire e da utilizzare anzi no che dico chi ci lavora in Italia lo deve fare aggratisse ed in silenzio neh perché si diverte e fa i giochini...e vuole pure i miei denari mentre casomai chatta e si spidocchia sto' perditempo....
  5. Le lezioni analogiche sono meglio di quelle digitali. Su questa controcorrente culturale ci sarebbe da scrivere uno sproloquio di parole ma non lo farò! Preferisco rigirare il concetto e dire che innanzitutto le digitali rendono al meglio come estensione di quelle tradizionali sempre che la qualità di quest'ultime siano degne di nota tanto da essere superiori qualitativamente rispetto ad una ripresa video in HD.
    Ma visto che un docente non può riavvolgere la lezione tornando indietro nel tempo non può essere ubiquitario e non atemporale temo che se desidera essere più efficace di una video lezione debba usare necessariamente le tecnologie per rendere il suo intervento didattico più capillare e più garantista ai fini dell'apprendimento.

 CONCLUSIONI 
Questa dovrebbe essere la sesta ma ho fatto una promessa a me stesso quindi concludo con un altro mito che è sopravvissuto sino ad adesso e vorrebbero mantenere in vita un certo zoccolo duro e andato a male della formazione ovvero che per insegnare le competenze abbisogna necessariamente formalizzarle e quindi che la cultura funziona solo se formalizzata e alla fine è stato formalizzato tutto.
Ecco solo per fare due esempi direi però basici per cittadini del mondo del futuro: L'informatica e le lingue straniere devono essere de-formalizzate perché entrambe hanno a che fare con linguaggi pre-codificati del cervello umano e basta far si che essi attuino una sorta di reminiscenza cosciente...per essere risvegliate nella mente di molti....(le lingue devono essere un diritto del cittadino non una conquista) e poi il web è libero ed imprigionarlo nelle logiche formali lo ucciderebbe:
punto e basta!!!

Questo invece non è un mito: WEB = PEOPLE