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mercoledì 15 gennaio 2014

Nella mente del serial progettista della formazione

manie ed ossessioni progettista della formazione psicologia clinica

Come in tutte le professioni quella del progettista della formazione non è esente da manie ed ossessioni...certo non abbiamo a che fare con comportamenti devianti  ma con vere e proprie stranezze da deformazione professionale.

Da quando questa professione si è fusa o mescolata (blended) con l'informatica e gli ambienti digitali tra pagine web,applicazioni,tools e software e ha iniziato a dedicarsi alla pratica di andare a caccia di criticità ne ha anche ereditato nevrosi che si sviluppano di riflesso alla pratica della professione.

Fatta questa premessa siamo alle solite e mi trovo ad inciampare sul dover anticipare se il post offre una trattazione seria o invece trattasi della solita presa per i fondelli...in quest'era in cui nessuno mantiene le promesse non vedo perché dovrei fare diversamente e tronfio della più miserabile delle forme di conformismo delego tutto alla vostra buona volontà nel giungere all'ultimo rigo...per convincervi nel proseguire con la lettura sappiate che solo con la mia ignoranza in materia di Psicologia farò rigirare lo stomaco a parecchi strizza cervelli....dovrebbe bastare non è vero...? Ah no ebbene allora Xanax ed Elopran per tutti e chi s'è visto s'è visto!!!


Già fatto ma state ancora male? Che dirvi meraviglie della psicologia moderna dopotutto è pur sempre una scienza dalla storia brutale.

Le nevrosi: sfociano in ossessioni e fobie non ci sono dubbi e per quanto riguarda le prime statene certi che a furia di spulciare piattaforme,dashboard e siti web e blog in cerca di criticità de-costruendo ed effettuando contrasti e paragoni sarete ossessionati ogni qual volta aprite un indirizzo Url ad esplorare fino all'ultimo click l'ecosistema in cui siete atterrati.

Fobie?

A dire il vero non ne ho anzi aspetta ora che ci penso quella ha a che fare con la disoccupazione barra diventare un barbone vivere sotto i ponti e odorare di urina per il resto della mia inutile esistenza.

Comportamenti da disturbo ossessivo compulsivo: andare a caccia di criticità non è forse la ripetizione di un'azione particolare un rituale applicato nel tentativo di neutralizzare l'ossessione di limare e ridurre al minimo le problematiche inerenti l'apprendimento? Confessate o abbiate il coraggio di negare che nel momento in cui svolgete del problem solving nella vostra professione sentite attenuarsi la morsa del vostro disturbo per poi inciamparci quasi nell'immediato non appena aprite una nuova pagina web?

Le paranoie: come ben si sa in una mente sano non possono mancare...ah ahah sarebbe un problema non averne per un progettista della formazione che invece deve imparare a canalizzarle e renderle costruttive da distruttive quali sono se considerate nella loro accezione negativa e patologica;perché fondamentalmente in questo periodo sono proprio quei pensieri convinzioni che ci perseguitano e che non corrispondendo alla realtà che possono cambiarla.I deliri inutili vanno sapientemente tagliati anche se ci disturbano con frequenze invasive mentre quelli utili vanno saputi tradurre per interpretarne il significato profondo e quindi agire di conseguenza per migliorare il proprio operato.

E gli aspetti peculiari di questa professione quali sono?

Innanzitutto il progettista/formatore è un altruista e nelle sue azioni ci mette tanto tantisssimissimo ammmore.

Senza questa forza della natura che poi da cieca può divenire empatia questa professione mi dispiace dirlo ma non esiste!!!
Coloro che non sanno mettersi nei panni degli altri con mente flessibile ed aperta oserei dire ad oggi liquida avranno maggiori difficoltà nel rivelare gli aspetti critici legati all'apprendimento al pari di chi lo fa solo di mestiere.
Certo come tutti i lavori si può imparare con la pratica e con il tempo ed acquisire il famigerato occhio clinico ma a mio modo di vedere il Plus è intrinseco alla sensibilità del progettista e all'adattabilità ai vari schemi variabili dei profili dei discenti coinvolti in processi formativi e alla volontà istintiva ed innata di dedicarvici con scrupolosità così capillare da divenire ossessiva se non addirittura di forma maniacale.
Perciò il transfert è alla base di questo mestiere specie se applicato alle nuove tecnologie.

Psicosi:...beh dovreste dirmela voi perché come ogni matto che si rispetti temo che non me ne renda conto da solo di esserlo.....