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martedì 11 febbraio 2014

Blog: il media immagine

blog media immagine raffigurazione semantica

La foto qui di fianco si presta a infinite interpretazioni se poi aggiungete il fatto che il contesto ne' aggiunge degli altri ecco spiegato senza tanti giri di parole la potenza evocativa e metaforica delle immagini capaci di aggiungere senso e significato ai nostri testi sul Web...va da se che poter manipolare due media come il testo e l'immagine su un blog creino un binomio super prestazionale.

Ma avere due Colt nelle fondine non garantisce che voi siate dei bravi pistoleri...detto altrimenti nel web contano anche altri fattori per auto-garantirsi o cercare di farlo l'obiettivo comune di trasmettere il nostro messaggio.

 Riavvolgendo il filo del discorso come abbiamo già approfondito gli aspetti che interferiscono tra il nostro operato, la realizzazione del prodotto e l'utente finale sono aspetti disturbanti o dati da manchevolezze in fase progettuale riferite alla trasmissione della conoscenza/messaggio e che fanno capo al coinvolgimento di un fattore determinante: sua maestà l'attenzione.

Tutto ruota intorno a questo aspetto se vi immergete nell'universo dai colori tra virgolette freddi dati dai pixel.

Ma nonostante tutti questi aspetti e la facilità intrinseca latente di commettere errori come rinunciare alle possibilità offerte da un'immagine?(con il loro forte  potere metaforico,simbolico,evocativo)?

Osservando quella scelta in questo post io stesso provo lo stesso senso di equilibrio tra rischio e fascinazione e mi perdo nel trovare un senso scandagliando tra i significati evocativi quello più plausibile.

Posso sostenere di aver raggiunto il risultato che mi sono prefissato nella stesura del mio articolo? 

No!!!...Però sono già a metà strada perché il resto lo delegherò al media testuale il quale creerà una contestualizzazione la quale di norma vi celerà se vi è qual'è il senso che unisce questi due media.Con questa operazione però ho eseguito anche una manovra cross-mediale ho distribuito meglio il vostro carico cognitivo ma caratteristica fondante ho attratto la vostra attenzione stimolando appeal e curiosità che sono due pulsioni potenti dell'essere umano. Avrà funzionato?

Eh chi lo sa'.... ma almeno ho provato a stimolarvi...resta la certezza che per lo meno non mi sia abbandonato alla lasciva casualità o all'atto irresponsabile di delegare tutto al vostro sistema-apparato cognitivo sovraccaricandolo.

Prima di procedere un breve riepilogo: la saga o trittico sul tema della manipolazione dell'attenzione ha visto la trattazione prima del tema dei colori testuali al fine di attribuire precise sensazioni e significati emozionale al testo(Post: Blog a colori),lo sviluppo di tutorial appartenenti alla nuova famiglia tutta Web denominata intrinseca che hanno caratteristiche ed aspetti cross-mediali (Post: Tutorial Cross-mediale scalabile rapporti relazioni media) ed infine con questo post il potere e la funzione mediatica dell'immagine.

Il denominatore comune di queste metodologie a tratti anche strategico-funzionali è il fine per cui vengono progettate che è la trasmissione del messaggio per dirla alla Marshall McLuhan che nella fattispecie di un Blog ha un rapporto di stretta correlazione con la trasmissione di senso/significato che dovrebbe corrispondere alla conoscenza per lo + empirica; perciò con quest'ultimo passaggio capirete il perché di come mai sia argomento dell'insieme-settore disciplinare della Formazione che è a sua volta sottoinsieme afferente all'Ecologia dei Media.

Per formazione empirica intendo il valore della diffusione della conoscenza divenuta liquida e non più statica e chiusa come le tesi di Laurea ma anche orizzontale e auto-generativa nel momento in cui essa è in relazione con il sociale oltretutto di gittata/portata mondiale/globale/planetaria(costituita da un network di altri blogger e professionisti e cittadini del mondo senza soluzione di continuità che producono contenuti empirici....: della serie istruzione formalizzata addio!!).

Purtroppo a causa del livello di maturità non delle tecnologie ma della cultura odierna ancora non bastano i contenuti ma vi dev'essere anche una formazione parallela sui servizi delle piattaforme.(da cui hanno origine prevalentemente i miei studi- sperimentazioni e ricerche su i tutorial intrinsechi di stampo cross-mediale).

L'azione sinergica come singolare di questi media (nel media Blog) che sono: i colori nel text design, le immagini, il testo e la cross-medialità sono in grado di offrire un forte impatto dato da una progettazione basata sulla visione d'insieme e sulla evoluzione dei rapporti e delle relazioni tra gli elementi capaci cosi di generare un'offerta formativa fresca e dannatamente più efficiente ed efficacie a prescindere dalle misurazioni date dalla analitiche varie.

 Mi sento di poter sostenere tutto ciò inerente la qualità del prodotto quasi in astrazione almeno fino a quando i prodotti dedicati non saranno più specifici in questo senso e meno votati al consenso (Mi Piace Facebokkiani e similari) ed alla popolarità.

Le nuove architetture comunicative dovrebbero contemplare tutti questi aspetti per poter adoperare questi strumenti ed il loro potenziale intrinseco mentre la ricerca dovrebbe approfondire o rendere nota la letteratura se già esistente in relazione alle relazioni ed i rapporti visto l'evidenza che spesso nei design essa venga penalizzata sia attraverso una smodata semplificazione deresponsabilizzante e perciò poco efficacie se non addirittura anche meno efficiente per gli autori o troppo astrusa e complessa tanto da raggiungere i medesimi risultati dell'applicazione dell'agire all'estremo opposto nella scala della difficoltà applicata alla realizzazione del design/progetto.

Per esempio nel precedente design del layout ho sperimentato al fine di manipolare l'attenzione per comunicare un preciso messaggio o flusso dell'informazione l'azione simultanea tra la slideshow e il testo scorrevole ad intermittenza la mia idea era che attraverso la variazione e differenza di ritmo e di media dati uno dalle immagini ed un altro dal testo questi non solo potessero convivere ma anche creare un'azione sinergica pur mantenendosi differenziati.

In altri termini mentre lo slideshow attraverso la sinergia con il widget post più popolari manipolavo il flusso direzionale dell'informazione indirizzando l'utente verso l'obiettivo informativo che intendevo fargli raggiungere (all'utente) il testo scorrevole dava precise indicazioni finalizzate ad insegnare agli stessi l'uso del media Blog.

 Oltre al ritmo la posizione ed il disegno finale delle posizioni del layout è un altro aspetto su cui basare le progettazioni del design ma anche delle ideazione dei piani strategici.Infine un'attenta valutazione delle caratteristiche di ciascun elemento-widget in questo ambito assume una notevole importanza: per fare un esempio chiamo in causa i fighissimi multi-widget tanto usati su WordPress al punto da divenire una convenzione..

..è da valutare nella sua utilità o in base all'uso contesto finale in cui o per cui verrà adoperato e penso che non sia sport riflettere chiedendosi se oltre ad organizzare meglio lo spazio ed in effetti lo fa rendendo il design molto più pulito e ciò scarica il carico cognitivo riducendo il rischio del raggiungimento del livello critico dato dall'overload(sempre latente in rete anche da accumulo da navigazione cumulativa) sia esso realmente utilizzato e perciò efficacie o invece ci privi di un determinato range di utenti meno esperti o penalizzi la lettura non perimetrale utile nella fattispecie di blog i cui temi trattati si prestano meno ad un'utenza fidelizzata e più ad una occasionale e così via le valutazioni da fare sono innumerevoli e variano in base alla casistica.

Per esempio deve farci ragionare anche il binomio-relazione tra posizione e funzionalità intrinseca come nel caso del multi-widget se esso è posizionato per convenzione nella sidebar di sinistra è utile che scelga in default al caricamento la sezione post più popolari sicuramente più aggradante a livello di gradevolezza estetica o è meglio che privilegi la funzionalità con i tags per migliorare la navigazione e la usabilità-user experience in quanto il blog non possiede un menù drop-down ne' delle categorie?

Nella sidebar in base alla funzione di default dovrò decidere anche la posizione in cima alle sidebar?

In fondo?

Nel mezzo? Perché?

 Questa è l'attività di indagine che intendo quando parlo di analisi e studio in questo settore applicato.

Quindi anche gli widget sono importanti ai fini della veicolazione e della trasmissione del messaggio e anche'essi concorrono e contribuiscono alla realizzazione di un design il cui risultato dipende da voi il vostro studio e le vostre ricerche oltre ad una buona dose di perspicacia applicata e può decretare se farvi annoverare tra i layout basati sulla speranza affidata al caso ed alla casualità o a coloro che sono in grado o almeno ci provano a manipolare l'attenzione...ribattezzati da oggi apprendisti stregoni alchimisti della trasmissione e veicolazione del messaggio.

widget wordpress riflessioni analisi studio
LINK (demo modello)