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giovedì 27 febbraio 2014

Blog vs Libro

media blog libro testo istruzione formazione educazione
Con chi se la va a vedere il giovine Blog niente poco di meno che con sua maestà il Libro la cui fama si è edificata nei secoli dei secoli..

..detta così fa paura non è vero?

Ecco non è niente rispetto a quella che prova lo status quo Italieco nei suoi confronti con la minaccia che esso rappresenta per la formazione e l'istruzione/educazione verticale e gerarchica;signori questo strumento è l'antesignano della rivoluzione della cultura e il suo divenire orizzontale...esso decreta lo affermo esagerando il rischio della fine della formalizzazione della conoscenza!!

O per lo meno di un'attenuazione delle cattive abitudini e dei comportamenti deteriori che essa incarna una volta formalizzata in italia e che è sintetizzabile in:

fabbrica di pregiudizi e classismo ed incapaci!!
Date per scontate le capacità basiche che ciascuno di noi deve apprendere per fare un ricerca nell'ecosistema blog e l'acquisizione delle conoscenze relative al livello di attenzione che dev'essere applicato nella progettazione delle funzionalità inerenti la categorizzazione ed il reperimento delle risorse mi piacerebbe d'aver concluso la mia missione ma vi è una pesante credenza (popolare) che va affrontata e risolta e che vorrebbe il blog inferiore ai manuali cartacei.

Il motivo per cui regge questa teoria è complicato dalla sufficienza con cui i designer non realizzano modelli adattivi quindi personalizzati in base all'uso e anche al discorso iniziale dato dalla resistenza e dalla resilienza culturale.Probabilmente sarà così sin quando i designer saranno costretti a guadagnarsi il pane andando solo dove li porta il soldo...(anche il cuore in questo settore può far danni!).

Indagando un po' più a fondo in questo scontro da titani si da per certo che entrambi siano fatti per contenere appunto contenuti ma che assolvano al compito di organizzare la conoscenza e nel poterla far reperire -organizzare mentalmente e quindi trasmettere ed infine diffondere.
Come sapete è mia abitudine preferire di partire dal fondo e se consideriamo la diffusione è palese che il blog vinca a mani basse sul libro sia analogico che in formato digitale o forse è un media strumento mediatico differente?
Probabilmente è così in quanto oltre a renderci liberi dalla catena e dalle catene del processo di produzione editoriale trattasi per il momento dell'unico mezzo per sviluppare formazione orizzontale e non verticale formalizzata e quindi gerarchica ed aggiungo io spesse volte impositiva e noiosa per giunta.

Iniziamo l'analisi del layout confrontando le criticità ancora presenti nell'architettura funzionale dei blog dovuti ad immaturità evolutiva rispetto a quella oramai a fine corsa/capolinea e raggiunta del media/tecnologia del libro:
di norma in fondo all'area post vi è la possibilità di scorrere le pagine del blog o attraverso numerazione delle pagine o con i comandi pagina successive per andare avanti e pagina precedente per tornare indietro.
Questa funzione non è molto utile ai fine dell'organizzazione della conoscenza rispetto allo standard che offre un libro;essa può andare bene per un magazine o un diario in cui la cronologia delle date sono tutto ai fini dell'orientamento dell'utente ma non vanno bene per la formazione basata sa saperi propedeutici.
L'autore non può considerare se non a posteriori la giusta linea diacronica che sia il più oggettiva possibile in quanto strettamente personale anche in riferimento dei feedback dell'utenza.Inoltre è pressoché  impossibile alla prima stesura del progetto di un Blog.
Non essendovi correlazione inoltre con la site map è una funzione inutile e perdente rispetto all'indice numerico ed alla numerazione delle pagine di un libro.Un servizio paritetico deporrebbe a favore del blog senza ombra di dubbio!

Un libro ha una categorizzazione accademica dei contenuti il blog si presta alla trasposizione del nostro pensiero in quanto ipertestuale e dannatamente più espressivo una volta implementata la capacità di reperimento e di organizzazione della conoscenza il libro se la vede sempre peggio.


  • Il Blog è fluido ri-editabile,modificabile,open source mentre il libro è rigido e non è possibile modificarlo e perciò soggetto a obsolescenza e anche il suo pronipote l'ebook presenta lo stesso tipo di problematiche anche se molto più sostenibile sia a livello ecologico che economico.
  • Il blog emulando ed estendendo la nostra mente rappresenta una protesi-espansione di memoria per lo stesso autore diminuendo il carico cognitivo anche durante lo svolgimento del proprio lavoro mentre il libro la sovraccarica. 
  • Il blog crea connettività e connessione attraverso i canali social media e network quindi anche la rete professionale mentre i libri alienano e rendono la cultura individuale e non sociale (costruttivismo) e asincrona rispetto all'azione just in time.
  • I blog consentono integrazione di più media e perciò trasmissione della conoscenza sincrona ed asincrona e ubiquitaria come i libri ma consentono la connettività mentre i libri non consentono integrazioni ma sincronizzazioni con la trasposizione nella versione digitale.
  • I blog sono cross mediali i libri come gli Ebook no.
  • I blog consentono il dialogo ed i commenti i libri no.
  • Il blog rende possibile la vicinanza e comunanza con l'autore il libro crea implicitamente distanza e differenziazione. 
  • Il blog consente formazione just in time fluida mentre il libro consente di farlo solo con lezioni frontali di stampo gerarchico.
  • Il blog consente il Web learning(forma sincrona) e l'e-learning(asincrona) il libro nessuna forma a distanza.
  • Libro e blog sono portatili e perciò ubiquitari.
Non ho segnato i punti...per decretare la vittoria ma credo che le resistenze e le resilienze in questo senso non facciano che complicare la nostra situazione in Italia e non possono fermare ed arginare l'inevitabile!
Detto ciò temo che il confronto lasci spazio a ben pochi dubbi mentre invece lievitano i punti di domanda..eccone alcuni i principali:
Il libro sino ad adesso non ha ridotto il divide culturale e non ci è riuscito: il blog può risolvendo il digital divide riuscire a risolvere i fallimenti del media più tradizionale che lo ha preceduto nel nostro percorso evolutivo? 
Una volta conseguita una riduzione della complessità relativa l'accessibilità attraverso la soluzione delle criticità esistenti nel processo di mediazione della conoscenza da parte del media blog  esso genera a sua volta aumento di conoscenza e apprendimento? Essi facilitano la conoscenza o la complicano allo stato dell'arte?
Le domande si accalcano nella mia mente ma la fine del post rivendica il suoi diritto e mi riprende con un imperativo:stringere con le:


 CONCLUSIONI 
Il Blog è un media la cui architettura dev'essere progettata al fine di conseguire e raggiungere lo stesso livello di perfettibilità acquisito con l'evoluzione nei secoli da parte della tecnologia del libro in cui si annoverano le seguenti funzionalità: indice-ordine numerico,linea diacronica con possibilità di reperimento sincroniche.

E'palese che il blog sia nato emulando la struttura del suo antenato pensiamo all'about che equivale alla introduzione/prefazione, il menù e la sitemap con l'indice ma adesso affinché si emancipi da questo paradigma culturale deve intraprendere un proprio percorso evolutivo-funzionale.I punti critici sono ancora la catalogazione, il reperimento delle risorse e la linea propedeutica temporale inesistente e l'accessibilità e l'usabilità per rafforzare il proprio status quo ed occupare la posizione nelle modalità istruttivo-formative che gli spettano di diritto.