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martedì 11 marzo 2014

Firenze il deserto delle opportunità

firenze città chiusa solo nepotismo e raccomandati
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Oggi mi sono svegliato con il piede sinistro secondo la regola cinesica Morganiana e con la voglia creativa d scrivere un pezzo diverso dal solito un po' meno incazzato un po' meno reattivo all'ambiente circostante e mi sono messo ad indagare per andare oltre un oscuro scrutare per finire a dire che ogni cosa di cui ho bisogno solo dentro di me la posso cercare.

L'equazione nella mia mente è infinite possibilità = zero opportunità da siempre! Zero è il numero di opportunità che ho ricevuto nella mia città, zero è la felicità che afferrò per le vie che ho attraversato nel percorrere i miei anni zero è il livello di volontà e perspicacia di coloro che dovrebbero avere gli stessi bisogni la stessa fame la stessa necessità di chi nonostante l'età non ha ancora avuto niente di ciò che gli spetta e di ciò che aveva in mente di fare.

Adesso alla mia età mi chiedo ma che sono soltanto io giovane in questo senso?

Possibile che debba essere circondato dalla totale assenza?

Perché l'assenza è talmente manifesta che si palesa preponderante ed annichilente in tutta la sua esclusività senza lasciare alcuno spazio ad altro nemmeno alla casualità?

...Magari in Italia la situazione è un po' differente...fatemelo sapere con i commenti contradditemi..con piacere se sbaglio mi rimangio tutto...

Com'è la vostra Italia?

Chiusa come la mia Firenze? Vi offre qualche opportunità? Ve ne ha offerta qualcuna? O vi ha sbattuto solo porte in faccia e presi a calcioni nel di dietro?

Mi ricordo uno slogan di qualche anno fa' che recitava: "Firenze città aperta" ...invece per me è sempre stata città chiusa anzi chiusissima....sigillata ermeticamente e con quest'ultima parola non sotto intendo alcun ché di poetico...è solo che se guardo intorno a me' e dietro vedo da sempre solo un deserto di opportunità.

A questo punto della mia vita diventa anche difficile solo immaginare cos'altro potrò inventarmi per far fronte ad una situazione così insostenibile e con profonda amarezza capisco che ho solo rinviato la data della partenza(ai tempi per motivi di salute) decisione di cui mi pento amaramente.

Per essere più pragmatici se mi guardo intorno non vi è un corso di formazione valido né pubblico né privato alcun sostegno da parte della Regione Toscana se non per i soliti, le competenze non sono spendibili e per conseguirle sono necessari tempi biblici che ai giorni nostri in Europa è un dramma impensabile!!

E' inevitabile che per quanto una persona si dia da fare si trova a fare i conti con questa mancanza di ossigeno totalizzante questa morsa che stringe l'umore capace di deprimere anche i più stoici. Perché come recitava l'eroe di un fumetto:"Non può piovere per sempre..."

Ovunque si butti lo sguardo sempre le medesime dinamiche con le loro chiusure e la loro assenza di prospettive ed opportunità senza soluzione di continuità i medesimi gradi di omertà e vigliacca ignavia.

Sarà ma la vita che vedo io è quella di una città senza presente e senza alcun futuro..e con un passato impossibile da dimenticare quanto è inesistente...:poi se ci sono demistificatori del mio credo pregasi commentino pure in libertà!