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sabato 29 marzo 2014

Guida studenti A.A. 2014/2015 UniFi Scuola di Studi Umanistici e della Formazione

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE DELL'EDUCAZIONE DEGLI ADULTI, DELLA FORMAZIONE CONTINUA E SCIENZE PEDAGOGICHE
Nel precedente piano di studi ho volutamente tralasciati i CFU o crediti formativi universitari che dir si voglia non per lassismo o pigrizia mentale tanto meno per essere irriconoscente nei confronti del loro valore funzionale bensì perché credo fermamente che averli proposti in Italia non sia stato solo un colossale fallimento ma ragione di manipolazioni illegali da parte del corpo docente che li ha sempre mal sopportati ed interpretati in base a ragioni e gusti personali creando di riflesso confusione nelle carriere, caos nei programmi didattici e terrore psicologico anziché una maggiore agilità nella burocrazia e nel riconoscimento delle competenze universitarie.

A maggior ragione ritengo di poter valutare grave la situazione specie se avviene e avente origine in Toscana presso la facoltà di Scienze della Formazione a Firenze in cui dovremmo essere d'esempio per il resto del paese ma anche la sorgente da cui diffondere la ricerca per lo meno per un decente sviluppo della Regione Toscana. Per anni mi sono divincolato alla Super Mario Bros fra prese di giro, crediti non riconosciuti docenti che interpretavano liberamente il carico di lavoro basandosi sulla soddisfazione delle proprie esigenze frustate dai giochi di potere, esami ripetuti dopo essere stati già conseguiti per due volte che venivano richiesti di essere ripetuti una terza e quant'altro.

 In Pitecolandia i CFU sono rispettati al pari del copyright e sono risultati matrice utile solo per i soliti. Le prove sono presto reperibili con una semplice indagine: molti laureati magistrali sono laureati in triennali non dello stesso settore disciplinare mentre per le persone comuni è di difficilissima attuazione già il normalissimo proseguo della carriera naturale.

Inoltre la scelta attitudinale e a loro preclusa sin all'inizio della carriera universitaria con l'esercizio del numero chiuso di accesso presente in quasi tutti gli indirizzi universitari. Poco importa che il vostro livello di competenze pregresse sia il seguente se non disponete della certificazione formale dovrete partire con un debito pari a 60 CFU e ancora meno interessa che tutti i giorni svolgete un lavoro pubblico mentre la totalità dei certificati non hanno niente da dimostrare se non ad opera in un delegante. 

Eppure c'è chi può e chi non può anche se sa' fare e tramite il web esso è manifesto...talune persone possono scegliere ciò che desiderano e provarci mentre ad altre non è concesso nemmeno un tentativo: poi pretendono di parlare di sviluppo ed innovazione..mah...

Forse se gli altri paesi europei hanno preso misure in questo senso probabilmente nell'era mediatica del web hanno com'è ovvio dovuto constatare ed accettare le evidenze e non la pretesa di far credere lucciole per lanterne con la supponenza e la prepotenza del perché lo dico io così è!

Bene eliminati gli inutili Crediti Formativi divenuti poco più che patacche e strumenti di selezione classista detto sinteticamente procediamo con il piano della didattica per divenire veri progettisti della Formazione:

  • Tecnologie dell'Istruzione: questa disciplina affrontata a tutto tondo rende possibile sia la conoscenza degli strumenti-tools che la capacità di saperli utilizzare quindi è quasi una conseguenza collaterale fornire agli studenti un laboratorio serio con programmi software e licenze vere e senza sistemi chiusi linguaggi operativi con cui familiarizzare per azioni sul processo formativo attraverso l''ausilio del web o del Personal computer.

  • Didattica Multimediale: intesa come conoscenze delle principali strategie e metodologie da applicare alla didattica finalizzate a renderla più efficiente ed efficace rispetto alle dinamiche frontali tradizionali. Anche in questo caso senza pratica non si impara perciò ci vogliono sia gli strumenti che i buoni musicisti per suonare per lo meno una melodia decente con la conoscenza dei principali Tools and Application software.

  • Inglese professional basic: un corso di lingua specifico per la professione del progettista della formazione e dell'uso del personal computer. (un esempio sarebbe fornire per lo meno un inglese accessibile per scrivere una question or ticket per segnalare un problema tecnico) Un corso di questo genere riuscirebbe anche ad aumentare l'accessibilità degli studenti che non hanno mai studiato questa lingua e ne ridurrebbe il senso di minore adattamento.

  • Inglese professional advanced: costituirebbe un evoluzione dal livello basico per la professione del Progettista della Formazione in un livello più adatto per lavorare nel Web ed in un contesto internazionale/europeo.

  • Blogging and Web Writing: affinare le tecniche di scrittura consentono di tarare il registro comunicativo per tutte le dinamiche formative attraverso i moderni media quali social media-network e Blog.Un Progettista della Formazione avrebbe così una preparazione per poter intervenire in tutte quelle attività in cui la scrittura riveste un ruolo importante ai fini formativi.

  • Text design: progettazione del media testuale nel Web:ecosistema in cui significatività e registri comunicativi hanno e avranno un'importanza sempre più crescente e basica ai fini di un'evoluzione dell'Offerta Formativa.

  • Graphic design: la possibilità di esprimere concetti attraverso il potere metaforico delle immagini dei segni e dei simboli fornisce ad un Professionista che si avvale del web di poter interagire ed agire ad un livello più profondo con i discenti e l'utenza. Manipolare la significatività semantica attraverso diversi media è alla base della comunicazione cross-mediale.

  • Web development (HTML/CSS): conoscenze basiche in questi linguaggi di programmazione sono alla base della progettazione online anche in qualità di collaboratore con i servizi realizzati dagli informatici.(e-learning,podcast,slide...)

  • Metodologia della ricerca di base e applicata alla Formazione: maneggiare i moderni tools per creare sondaggi e form di verifica e valutazione sono alla base delle metodiche per il reperimento dei feedback dei consumatori dei prodotti formativi ma anche la possibilità di progettarne per sviluppare una offerta appetibile e carica di appeal in base alla valutazione dei bisogni formativi. (la pedagogia è assolutamente esclusa in questo contesto)

  • Storia del Web learning: sviluppo di questa disciplina che sostituisce in toto l'e-learning integrandolo.

  • Strumenti per la formazione 3.0: laboratori in cui si fidelizzano ai migliori prodotti per la formazione gli studenti e si insegnano tutte le opportunità che derivano dalle opportune operazioni di settaggio e personalizzazioni delle opzioni.

  • Ecologia dei Media: la materia storica che ha più senso rispetto a tutte nella fattispecie del settore formativo abbandonata a torto negli anni '70 e da ripristinare subito! Le varie discipline paradigmatiche di  Antonio Calvani materia prima per malati psichiatrici e paranoici si possono lasciare tranquillamente a chi il computer non lo sa' neanche accendere e delega chi è più incapace di lui a farlo.

  • Instructional Design: disciplina che non ha certo bisogno di presentazioni visto il suo status oramai ben consolidato e la sua conclamata utilità.

  • Usabilità ed Accessibilità: studio delle tecniche e strategie e metodiche senza le quali non solo non vi sarebbe il Web ma soprattutto non si potrebbero erogare i prodotti formativi attraverso alcun media.

  • Pedagogia dei Media: per una riflessione filosofico-profonda di stampo umanistico sulla trasmissione dei messaggi istruttivo-educativi.

     
  • Web Design: intesa come disciplina che lega tutte le precedenti pratiche web in una loro rappresentazione e significatività originale ed utile.

  • Strategie ed azioni formative attraverso i social media-network: materia nuova che esplora questo settore innovativo che si avvale dei social media-network per fare formazione.

  • Blog Design: è importante conoscere le più importanti piattaforme CMS in quanto il Blog rappresenta il media più importante per il futuro della formazione perciò alla fine del corso teorico misto laboratorio ciascuno studente sarà in grado di costruire il proprio blog e di adoperarlo come strumento di lavoro e qualificazione professionale non ché come strumento che testimoni il proprio percorso formativo in itinere (processo di formazione continua e permanente) e le competenze pregresse reali e contingenti non solo certificate.

  • Psicologia dei Media & Usability: l'ho presa alla larga abbracciando con il termine Psicologia un settore a largo spettro senza entrare troppo nello specifico ovviamente le relazioni sarebbero di stampo cybernetico e riferite alla relazione uomo-macchina nella fattispecie al rapporto contemporaneo con il personal computer ed il Web.

  • Web Learning: intendo la disciplina che attualmente rappresenta la naturale evoluzione dei metodi di trasmissione della conoscenza e di apprendimento intesa non come l'e-learning che sotto mentite spoglie cela sempre un processo gerarchicamente verticalizzato ma come formazione orizzontale generativa e perciò da studiare nella sua natura intrinseca fatta di flussi creativi e verifiche meritocratiche.(su questo argomento torneremo ed approfondiremo nei prossimo post che vi prometto usciranno molto presto)


 CONCLUSIONI 
In questa lunga lista ho abbondato lo riconosco ma l'obiettivo è quello di creare il giusto equilibrio tra competenze tecniche (vere/applicabili nel mondo reale) ed applicabili e quelle umanistiche al fine di garantire una sostenibilità a livello di Welfare della figura professionale in uscita.

Pertanto per limature, recupero delle idee che mi sono perso in corso d'opera, sviluppi ed implementazioni sessuologia in pole position, rimando ai tempi in cui le Accademie decideranno di smettere di fare pantomime e inutili perdite di tempo.