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giovedì 1 maggio 2014

Primo Maggio : un anno dopo

Come da rito mi sento si importunare il mostro sacro dell'ipocrisia altrimenti detta Festa del lavoro replicando attraverso un seguito il Post da cui ora è trascorso esattamente un anno preciso preciso e che per ovvie ragioni intitolai:  #1° Maggio la festa degli esclusi.

A regola proseguendo con lo svolgimento della trama dovrei per lo meno ricordarmi ciò che allora scrissi ed in caso contrario dedicarmi alla rilettura dello stesso; ma io odio al pari delle ex la minestra riscaldata..

..dopotutto l'eco delle best practice SEO mi ricorda che sia buona prassi rinnovare i vecchi post e visto che l'italia di nuovo non ha un bel niente e fa' sempre ischìfo ho pensato che un'altra così ghiotta occasione a buon mercato fosse difficile da rincontrare per adempiere a questo dovere;

dopotutto perché mai dovrei onorare la festa di cui sono il primo tra e degli esclusi?

In fondo di cosa stiamo parlando? Di un concerto che si svolge il Primo Maggio a Roma...quindi...nessun rischio di urtare alcuna sensibilità...visto che di solidarietà ne vedo sature le strade come di buona volontà non c'è dubbio che invece....
Disoccupazione Ipocrisia Occupazione festa del lavoro



Chi ha parlato di ipocrisia? Meglio menefreghismo? Incoscienza?

Ancora con questa storia, basta la dovete smettere non sono d'accordo che suonerebbe meglio chiamata così : 1° Maggio festa degli Ipocriti e dei ladri di merito nel Regno dell'Ignavia ovviamente non tutti....ma quasi.... 

Desidererei chiuderla quì senza insistere...tanto lo so' che poi si finisce a fare il punto su Renzie e poi ad insinuare che non sono gli ottanta euro la ragione implicita per cui milioni di egoisti tacciono bensì la paura di perdere il lavoro ottenuto con la stretta di mano all'imbecille che è quella che ricevono coloro che per avere un posto di lavoro in questo paese devono passare per la sacrosantaraccomandazione

Perché una persona normale dovrebbe andare ad elemosinare l'incapacità di riuscire? 

Perché mai rinunciare a mettere del proprio in ciò che fa' scegliendo casomai di vivere la propria vita quando la via breve è già stata preparata come cura anti-ansia? 

Non sia mai...

Il paradosso in questo paese è che coloro che sono competenti si devono ridurre a vestire i panni degli incapaci mentre quest'ultimi anziché quelli che spetterebbero loro di diritto vengono elevati a ruoli di superiorità intoccabile ed indiscutibile:

...ai primi la responsabilità del percorso impervio ed irto di difficoltà dal sapore negletto mentre ai secondi il caviale dell'esistenza senza alcuna responsabilità...e preoccupazione alcuna...insomma la logica del parassita dove il primo campa sempre il secondo a sbafo!   

La dignità evidentemente è un valore che non compete a molte persone ed è a rimessa zero anzi un guadagno...e poco importa a questi individui che intorno a loro il niente evolva in un incremento della disperazione costante e di tutti quegli aspetti deteriori della società contemporanea come la mignottocrazia e la disoccupazione che ne derivano..

..perché essi sono il niente ed al niente aspirano...perché è tutto ciò che contemplano e vedono....questi sono i soggetti che premiamo ed eleviamo allo status quo di come li chiamano adesso: meritevoli.

Perché oggi li chiamano proprio così in Italia : meritevoli...ma come si fa' a dare questo appellativo a costoro che come prima scelta cosciente nella vita hanno fatto quella di rubare il merito consapevolmente e anche se non inizialmente poi ne hanno fatto addirittura un vizio ed un modus vivendi?

Alcune Domande per l'attuale primo ministro del consiglio: 

- Non le sembra onorevole che il nostro paese sia diventato una terra in mano a Superstizione e saccenti che poi all'atto pratico sanno solo lamentarsi e piangere preferendo rimanere nell'immobilismo dato dalle credenza e dai paradigmi oramai così consolidati da risultare Jurassici?

- Non le pare che i meritevoli come li chiama lei e la classe sociale a cui lei appartiene siano invece solo coloro che annoverano il maggior furto di meriti o per nome o per raccomandazione sin dalla più tenera età? O trattasi di coincidenze? O di uno spiacevole caso di Sinonimia creativa?

- Come pensa di risolvere la questione di un milione di disoccupati in Italia tralasciando volontariamente di contare il numero degli inoccupati lei che sin dai tempi del suo primo esordio in società all'asilo ha vissuto una vita da privilegiato? Mi fa' cortesemente alcuni esempi di situazioni sociali di cittadini almeno relativi alla città di Firenze di cui è stato primo cittadino? 

- Mi darebbe una definizione di loser attualmente nel nostro paese e poi a seguire di emarginato ed infine di borderline?


- Secondo la sua indiscutibile umiltà: in Italia la democrazia determina di riflesso la meritocrazia?

- Come pensa di intervenire per la lotta all'evasione fiscale?

- Mentre non pensa che sia giunto il momento di fare per lo meno una riforma dell'istruzione?

- Quando si parla di baronato cosa le viene in mente...così a pelle....se lei non è un rettiliano s'intende....e lo trova una soluzione ancora plausibile e tollerabile ai giorni nostri?

- Il lavoro e lo sviluppo in Italia a che punto sono? 

- Come descriverebbe l'attuale situazione in cui vive anzi sopravvive quella fascia di età che costituisce principalmente quella che è la forza lavoro di ciascun paese sviluppato ovvero compresa tra i 30 ed i 45 anni? Si sente di adempiere alle loro necessità peculiari? Quale ascolto offre lo Stato e quali opportunità?

- Ritiene l'Italia un paese produttivo? Eh su quali fronti e con quali orizzonti?

- Alla parola-definizione Immeritocrazia che spiegazione si sente di dare?

- E' consapevole di quale sia la condizione/situazione universitaria nel nostro paese e come pensa di sanarla?

- Le dice niente paese classista e massonico oltre che attualmente satanista? Il fenomeno sette le risulta esistere....ed in caso di risposta affermativa in quale misura? Lo ritiene preoccupante o un aspetto trascurabile?

- E se per democrazia come la prenderebbe se insinuassi che in verità essa rappresenta un falso potere al popolo sotto cui tacitamente cova un'ipocrita regime dittatoriale che appunto sotto mentite spoglie altro non è che il manifestarsi del potere costituito dato dalla legge del più forte e dei prepotenti? Insomma non è certo un segreto che sia da vigliacchi emarginare il singolo perché i più lo sovrastano....

- Come pensa di sanare l'attuale situazione universitaria: le risulta che le capacità riflessive non vengano proprio incentivate anzi perseguitate? 

- Ritiene frutto della fantasia o delle testimonianze oculari che nella penisola in quanto resiliente ancora in molte realtà geografiche  si perseveri l'attività coercitiva e punitiva a danno dei veri talenti solo perché non obbedienti ai poteri burocrati che desiderano solo automi e marionette esecutive?

Come? Come? Come?

Forse eseguendo i giochetti del Re finto decaduto e soddisfacendo i suoi sollazzi sadici come esercizio del suo potere ...che non fu' e che trova dimora sulla terra dell'ignoranza? 

Tra selfie e barbe curate all'ultima moda....?

 Già temo proprio una sua risposta affermativa...o di un silenzio assai ancora peggiore incorniciato da una smorfia di arrogante indifferenza.

Infine potremmo concludere questa intervista con una sorta si soliloquio recitata da una voce di sottofondo in cui l'italia ne esce fuori come una cultura sotto ai piedi dei giganti del passato e non sulla loro spalle precisamente posta sotto al Kiulo e che ormai si regge sullo status quo di vecchie carogne affette da necrofagia e coprofagia acuta di cui fanno parte anche lo stuolo di parassiti di vario genere che normalmente albergano lo stesso habitat.

La crisi gli ha resi tutti solo più avidi!


The Day After Tomorrow


Ed infine la domanda di chiusa quella che di solito il giornalista markettaro di turno o evita di fare o l'ha abbondantemente preparata di contromisura anzi tempo negoziandola con l'intervistato nel ruolo invece della pseudo-vittima come ultima pennellata di rifinitura atta a coronare la pantomima mediatica:

- Come pensa che ci ritroveremo tra 3 anni?


A fare da colf gli indiani ed ai cinesi?


 Ha paventato questa probabilità...e a cosa diranno agli stessi italiani che oggi li sostengono e proteggono per fare la loro bella vita mondana quando in nome della raccomandazione che non vi è più e del furto di merito che ne consegue saranno costretti ad attaccare i risparmi dei loro genitori coercitivamente e a pignorare gli immobili che affittano da secoli a nero?

Queste sono le risposte che voglio e desidero e di cui ha bisogno un paese civile e sviluppato...ma sicuramente mi sbaglio visto che la maggioranza in pura democrazia è costituita da quegli egoisti che coltivano solo il proprio orticello e vedono il resto dei fratelli loro e concittadini solo come concime a cui rubare anche gli occhi per piangere per vivere da parassiti.