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venerdì 9 maggio 2014

Web Usability : Presentation

Web Usability Design

Preoccupati? Tranquilli il titolo non sotto intende alcun ché di evangelizzante e le mie intenzioni sono all'opposto di tutto ciò che istintivamente richiama la parola Web Usability quando pronunciata.

Difatti quest'ultima di norma fa' rima come minimo con noia; ma la verità è ben più dura in quanto la fama che tocca a questo settore disciplinare inizialmente si scontra contro il muro irto della non conoscenza per poi passare all'immeritato livello della dell'indifferenza per finire alla vera e propria resilienza da parte degli Web designer e addetti ai lavori.

Non ci resta che vedere il perché:

Con poco più che una frase potremmo sintetizzare con : Etichettata come castra creatività che imbriglia lo spirito libero del Web nonché terribilmente noiosa, complessa e perciò di difficile comprensione; inoltre è ostica da attuare!

E' realmente così? 

Avete mai provato ad osservare un utente che usa un Sito Web-Blog?

Se avete letto le linee guida che ho pubblicato le trovate così complesse ed amene rispetto al vostro potenziale per poter intervenire proficuamente sui vostri blog-Web Site?

....Temo proprio di no!
Certo potrei essere di parte ma sono sicuro che non esagero ne' mento quando dichiaro che questo mestiere comporta anche una parte umanistica e che spesso si rivela anche divertente ed appassionante...non ho detto adatto a tutti....insomma se siete individui nervosi piuttosto inclini a spazientirvi beh non potrete mai mettere a proprio agio i tester e probabilmente avrete difficoltà anche con gli stakeholder che vi hanno commissionato il lavoro.

Quest'ultimo aspetto però riguarda l'attività inerente i Test di Usability mentre le linee guida non contemplano alcuna capacità sociale ne relazioni di interazione iterattiva.

Come ogni disciplina richiede un proprio vocabolario tecnico capacità di decontestualizzazione e di interpretazione semantica e una certa dose di perspicacia per fare la differenza ma contempla quasi tutti gli automatismi che per iniziare se applicati hanno il sano potere magico delle materie-discipline tecniche ossia portano a risultati riscontrabili empiricamente.

Posso confessarvi e confermarvi che il sottoscritto che proviene da secoli di studi umanistici che essi sono ben più difficili ostici ed antipatici oltre che alienanti. Ho dimenticato forse anche noiosi vista le trattazioni spesso anacronistiche?

- Avete mai provato a discorrere della teoria delle rivoluzioni scientifiche la sera in disco o al parco con gli altri proprietari di cagnoloni pelosi e scodinzolanti?

- Che effetto avete sortito? Ululano forse di gioia e contentezza? Si strappano le vesti in piena manifestazione da amplesso celebrale?

Esiste qualcuna delle teorie Umaniste che non procura in qualità di umanisti slogature delle mascelle da guinness dei primati a coloro che sbadigliando cercano di ascoltarci ?

Niente a che vedere con lo stupore misto al rispetto che genera un sito alla sua prima apparizione sullo schermo di un monitor?

Secondo il mio punto di vista questa disciplina soffre innanzitutto di sindrome da incomprensione acuta in cui una materia tecnico-scientifica come l'informatica si fonde con quelle umanistiche dell'Ecologia dei Media e della Psicologia cognitiva e perciò le figure professionali che la esercitano dovrebbero essere trans-disciplinari.

Una difficoltà non da poco visto che per trovare studiosi così completi bisogna tornare all'illustre passato quando oggi i trans-disciplinari sono afferenti se esistenti o al settore umanistico o a quello scientifico mantenendo sempre la distinzione originale e quindi la macro-separazione esistente tra i due.