| www.swimmingchannel.it |
Se volete visionarlo anche voi il titolo è il seguente: Goodbye Italia, la meritocrazia è un sogno direi che definirlo eloquente è poco....
Tralasciando l'empatia che ho provato nel visionarlo nel Post di oggi mi auto faccio la medesima domanda..
A.L. Cosa NON le mancherebbe del suo paese una volta emigrato?
- Il Mondo "altro" in cui sai che a due passi da te Istituzioni inaccessibili per la tua classe sociale offre doni e falsificazioni d'autore a buon mercato ai soliti predestinati e privilegiati; è una violenza insopportabile!
- L'ipocrisia: dei perbenisti che si permettono di giudicare e poi essere i primi a svendersi ed a essere immeritocratici.
- L'alienazione: ormai dilagante e sempre più arrogante da parte degli impuniti dotati di potere che in virtù delle loro pantomime sono sempre pronti a tutto pur di rovinare la gente di sana e buona volontà.
- Il classismo: imperante da sempre in ogni dinamica sociale ed in ogni spazio molecolare e l'ipocrisia di alimentare le fase speranze dell'ascensore sociale che si schiantano sul fondo limaccioso dei senza opportunità.
- L'assenza totale di chance: per le persone socialmente più svantaggiate.
- L'immobilismo totale e totalizzante: causato prevalentemente dalle lobby.
- La non libertà di opinione: per una bella polarizzazione di massa e delle comunità-gruppi.
- Il non diritto alla curiosità: nemica pubblica della creatività ma con i tecnocrati al potere...
- La non meritocrazia: ad opera dei ladri di merito che lo sottraggono ai reali ed utili meritevoli e che accompagna taluni individui sin dalla nascita.
- La democrazia: come forma di prepotenza del potere dato in mano ai più forti ovvero la maggioranza polarizzata.
- La strutturazione rigida della società: ormai impermeabile alla socialità solo per mantenere i posti rubati in seno ad essa.
- La superstizione e l'ignoranza diffusa: che vede nella diversità e nella volontà una sfida destabilizzante allo "status quo".
- L'ignavia: tipica dell' Italieco medio e l'inutile litania della polemica e del continuo e perenne lamento di sottofondo ad opera dei mangia pane a tradimento.
- L'irresponsabilità come valore.
- L'inesistenza di un "Sogno Italiano": che genera non giovani e esistenzialisti depressi.
- L'inesistenza di un sistema basato sule attitudini bensì sul nepotismo e la raccomandazione.
- L'isolamento ed il marginalizzare: perenne delle persone costruttive.
- I ladri di merito: che si permettono anche di spettegolare e giudicare onniscienti anziché lavorare e ragionare costruttivamente per progettare di conseguenza la propria vita con dignità e rispetto.
- L'odio per la diversità ed il non conformismo.
- La raccomandazione nominale: che riduce i normali in minorati ed i minorati in persone potenti e prepotenti nonché intoccabili.
- L'impunità: delle persone raccomandate che quando sbagliano non vengono mai richiamate anzi gli offrono una promozione.
- Le patacche ovviamente quelle fasulle dei titoli formali.
- La chiusura dell'istruzione e la sua inaccessibile rigidità.
- La inadeguatezza di un sistema istruttivo: che a fronte di un immenso sacrificio di tempo esistenziale non offre né esperienze edificanti né di formazione e non insegna nulla di empiricamente valido, spendibile ed all'altezza se posta a confronto per lo meno con la comunità europea.
- Le forme di violenza: impunite dei burocrati e tecnocrati e delle altre figure istituzionali che fanno selezione solo in nome della loro personale frustrazione e che rimangono silenti quanto letali.
- L'assenza di servizi: e strutture nonostante tasse e abbonamenti super cari che vengono pagati.
- L'Evasione fiscale: a danno dei soli cittadini con la busta paga che pagano le tasse e che sono coloro con più necessità di denaro.
- La consapevolezza: che le persone volenterose si attirano solo guai e persecuzioni in nome del rispetto all'immobilismo omertoso.
- La depressione: che colpisce l'individuo dopo aver preso coscienza che non c'è nulla da fare e non intendo contro ed in contrasto a tale sistema ma solamente per sopravvivere ed avere una vita dignitosa.
- Gli incompetenti: oltretutto minorati che fanno carriera solo per nepotismo e infettano tutti i luoghi sociali in cui sono sopportati di diritto.
- La totale assenza di una formazione professionale qualificante e riqualificante per l'individuo in ogni fase del proprio percorso esistenziale.
- L'indignazione quotidiana verso tutto ciò.
- L'ingiustizia ed il caos: presente in tutto e la consapevolezza che ne deriva di non poter aver alcun presente nella tua patria e nessun futuro da poter programmare in quanto gli arroganti vincono sempre.
- Il NON rispetto delle Regole e che chi lo fa' è giudicato un fesso!
- Lo stato: la consapevolezza di sapere che non è mai presente anzi è totalmente assente che si traduce all'atto pratico-esecutivo in pretese diversificate asseconda delle variabili geografiche e non offre alcunché in cambio ma è solo pronto a: censurare, punire ed a perseguitare. Solo quest'ultime azioni le sa' fare alla perfezione ma non è capace di costruire niente se non solo ad offrire disperazione, problemi, guai ed inutili e tediose sofferenze.
- L'impotenza: di sapere che non c'è niente che si può fare pena il passare pesantissime ripercussioni che mirano alla pecunia ed alla distruzione esistenziale per chi già fa una fatica tremenda a tentare di sopravvivere.
Il paradosso è che di norma una volta partiti bisognerebbe avere nostalgia per le cose belle che si sono lasciate a casa...e invece temo che trattasi solo di una: LIBERAZIONE!!!
Commenti
Posta un commento