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martedì 8 luglio 2014

Cosa ti piace dell'Italia?

  
www.swimmingchannel.it
Tempo fa' vidi un Video format in cui a ex cittadini italiani trasferiti all'estero veniva posta la domanda su cosa non gli mancasse del loro paese appunto d'origine.

Se volete visionarlo anche voi il titolo è il seguente: Goodbye Italia, la meritocrazia è un sogno direi che definirlo eloquente è poco....

Tralasciando l'empatia che ho provato nel visionarlo nel Post di oggi mi auto faccio la medesima domanda..


A.L. Cosa NON le mancherebbe  del suo paese una volta emigrato?
  • Il Mondo "altro" in cui sai che a due passi da te Istituzioni inaccessibili per la tua classe sociale offre doni e falsificazioni d'autore a buon mercato ai soliti predestinati e privilegiati; è una violenza insopportabile!
  • L'ipocrisia: dei perbenisti che si permettono di giudicare e poi essere i primi a svendersi ed a essere immeritocratici.
  • L'alienazione: ormai dilagante e sempre più arrogante da parte degli impuniti dotati di potere che in virtù delle loro pantomime sono sempre pronti a tutto pur di rovinare la gente di sana e buona volontà.
  • Il classismo: imperante da sempre in ogni dinamica sociale ed in ogni spazio molecolare e l'ipocrisia di alimentare le fase speranze dell'ascensore sociale che si schiantano sul fondo limaccioso dei senza opportunità.
  • L'assenza totale di chance: per le persone socialmente più svantaggiate.
  • L'immobilismo totale e totalizzante: causato prevalentemente dalle lobby.
  • La non libertà di opinione: per una bella polarizzazione di massa e delle comunità-gruppi.
  • Il non diritto alla curiosità: nemica pubblica della creatività ma con i tecnocrati al potere...
  • La non meritocrazia: ad opera dei ladri di merito che lo sottraggono ai reali ed utili meritevoli e che accompagna taluni individui sin dalla nascita.
  • La democrazia: come forma di prepotenza del potere dato in mano ai più forti ovvero la maggioranza polarizzata.
  • La strutturazione rigida della società: ormai impermeabile alla socialità solo per mantenere i posti rubati in seno ad essa.
  • La superstizione e l'ignoranza diffusa: che vede nella diversità e nella volontà una sfida destabilizzante allo "status quo".
  • L'ignavia: tipica dell' Italieco medio e l'inutile litania della polemica e del continuo e perenne lamento di sottofondo ad opera dei mangia pane a tradimento.
  • L'irresponsabilità come valore.
  • L'inesistenza di un "Sogno Italiano": che genera non giovani e esistenzialisti depressi.
  • L'inesistenza di un sistema basato sule attitudini bensì sul nepotismo e la raccomandazione.
  • L'isolamento ed il marginalizzare: perenne  delle persone costruttive.
  • I ladri di merito: che si permettono anche di spettegolare e giudicare onniscienti anziché lavorare e ragionare costruttivamente per progettare di conseguenza la propria vita con dignità e rispetto.
  • L'odio per la diversità ed il non conformismo.
  • La raccomandazione nominale: che riduce i normali in minorati ed i minorati in persone potenti e prepotenti nonché intoccabili.
  • L'impunità: delle persone raccomandate che quando sbagliano non vengono mai richiamate anzi gli offrono una promozione.
  • Le patacche ovviamente quelle fasulle dei titoli formali.
  • La chiusura dell'istruzione e la sua inaccessibile rigidità.
  • La inadeguatezza di un sistema istruttivo: che a fronte di un immenso sacrificio di tempo esistenziale non offre né esperienze edificanti né di formazione e non insegna nulla di empiricamente valido, spendibile ed all'altezza se posta a confronto per lo meno con la comunità europea.
  • Le forme di violenza: impunite dei burocrati e tecnocrati e delle altre figure istituzionali che fanno selezione solo in nome della loro personale frustrazione e che rimangono silenti quanto letali. 
  • L'assenza di servizi: e strutture nonostante tasse e abbonamenti super cari che vengono pagati.
  • L'Evasione fiscale: a danno dei soli cittadini con la busta paga che pagano le tasse e che sono coloro con più necessità di denaro.
  • La consapevolezza: che le persone volenterose si attirano solo guai e persecuzioni in nome del rispetto all'immobilismo omertoso.
  • La depressione: che colpisce l'individuo dopo aver preso coscienza che non c'è nulla da fare e non intendo contro ed in contrasto a tale sistema ma solamente per sopravvivere ed avere una vita dignitosa.
  • Gli incompetenti: oltretutto minorati che fanno carriera solo per nepotismo e infettano tutti i luoghi sociali in cui sono sopportati di diritto.
  • La totale assenza di una formazione professionale qualificante e riqualificante per l'individuo in ogni fase del proprio percorso esistenziale.
  • L'indignazione quotidiana verso tutto ciò.
  • L'ingiustizia ed il caos: presente in tutto e la consapevolezza che ne deriva di non poter aver alcun presente nella tua patria e nessun futuro da poter programmare in quanto gli arroganti vincono sempre.
  • Il NON rispetto delle Regole e che chi lo fa' è giudicato un fesso!
  • Lo stato: la consapevolezza di sapere che non è mai presente anzi è totalmente assente che si traduce all'atto pratico-esecutivo  in pretese diversificate asseconda delle variabili geografiche e non offre alcunché in cambio ma è solo pronto a: censurare, punire ed a perseguitare. Solo quest'ultime azioni le sa' fare alla perfezione ma non è capace di costruire niente se non solo ad offrire disperazione, problemi, guai ed inutili e tediose sofferenze.
  • L'impotenza: di sapere che non c'è niente che si può fare pena il passare pesantissime ripercussioni che mirano alla pecunia ed alla distruzione esistenziale per chi già fa una fatica tremenda a tentare di sopravvivere.

Il paradosso è che di norma una volta partiti bisognerebbe avere nostalgia per le cose belle che si sono lasciate a casa...e invece temo che trattasi solo di una: LIBERAZIONE!!!