| www.web.mnweb.it |
L'abolirei? Sorvolo assai volentieri la risposta piuttosto preferisco sminuirne il valore dogmatico attribuitogli in rapporto all'apprendimento dell'allievo/discente ed orienterei il suo uso restringendolo ad una ben più indicata valutazione di compiti specifici per rilevarne le eccellenze e le eventuali scale soggettive di bravura.
Schematicamente il valore esprimibile attraverso la valutazione di un contenuto è divisa in due tipologie:
- Bottoni di condivisione: onorano la natura profonda del Web e lo spirito dell'idea da cui è nato; ovvero la condivisione di contenuti e corrispondono al Tasto Share di Facebook, al Tweet di Twitter ed al cliccare l'opzione-Tasto Condividi dopo che la quota +1 di Google Plus. Genericamente è attribuibile a quella funzione che ci consente di re-pubblicare un contenuto per diffonderlo o in un altro social media-network o ad uso e consumo delle nostre cerchie sociali afferenti proprio a questi ecosistemi.
- Quote: assai meno impegnative dei bottoni di condivisione consentono di esprimere una sorta di valutazione/pagamento online per il contenuto consumato grazie al quale anziché condividere ci si limita ad esprimere un giudizio. I più popolari tasti funzione di quote sono il Mi Piace di Facebook ed il tasto +1 di Google Plus ; entrambi consentono di agire su due livelli: a) il primo si aziona nel momento del primo click e influisce sull'incremento del ranking (per semplificare corrisponde alla popolarità Web) dell'autore ed il b) secondo ovviamente al secondo click in cui poterete aggiungere un commento tramite Facebook o la condivisione con Google Plus.
Il confine tra valore sociale della condivisione e valutazione personale-soggettiva e molto sottile...la facilità d'utilizzo non giustifica lo spessore dell'ignoranza di coloro che consumano ma non rendono alcunché!
Esemplificando:
Esemplificando:
dopo aver letto un determinato articolo-Post sul ciclismo di ben oltre 20 righe non ritengo che il contenuto mi sia stato utile: che faccio? Come mi comporto?
Il tasto mi piace non sarebbe indicato e non mi sento di condividerlo perché lo ritengo scontato però l'autore ha faticato per realizzarlo lavorando ore perciò sono in debito e per ripagarlo cosa c'è di meglio che incrementare il ranking ( = popolarità Web ) dell'autore?
Ecco che una quota o una condivisione si può trasformare in una forma di pagamento online in cui anche se un contenuto non è stato utile per il mio ego potrebbe rivelarsi indispensabile per un'altro utente - user che invece presenta un livello di expertise diverso.
Così, infine, scelgo di cliccare il tasto g +1 per attribuire perlomeno del valore in rete all'articolo-Post e di inviare anche un Tweet... dopotutto non mi è costato niente solo qualche secondo del mio tempo rispetto alla fatica di chi l'ha prodotto....non posso certo ignorare che l'ho comunque consumato!!!
Eviterò di elencare più casistiche mi limito solo a dire che gli autori contribuiscono quotidianamente producendo contenuti a far crescere il Web e a rendere un servizio gratuito ma è solo un passaggio della catena di produzione in quanto a farli sopravvivere è la meritocrazia dell'utenza e la sensibilità sul tema del funzionamento tecnico di questo media in cui gratis non vuol dire senza ritorno!
Commenti
Posta un commento