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martedì 1 luglio 2014

Social Media - Network : bottoni di condivisione e Quote

www.web.mnweb.it
L'aspetto valutativo nel processo formativo è quello che più m'inquieta sia come professionista che come essere disumano; meriterebbe un approfondimento dedicato...per il momento mi limito a giudicarlo come altamente traumatico in quanto temo che la valutazione sia un potente strumento che se posto in mani sbagliate espone ad un margine di criticità assai troppo rilevante.

L'abolirei? Sorvolo assai volentieri la risposta piuttosto preferisco sminuirne il valore dogmatico attribuitogli in rapporto all'apprendimento dell'allievo/discente ed orienterei il suo uso restringendolo ad una ben più indicata valutazione di compiti specifici per rilevarne le eccellenze e le eventuali scale soggettive di bravura.


Schematicamente il valore esprimibile attraverso la valutazione di un contenuto è divisa in due tipologie:
  1. Bottoni di condivisione: onorano la natura profonda del Web e lo spirito dell'idea da cui è nato; ovvero la condivisione di contenuti e corrispondono al Tasto Share di Facebook, al Tweet di Twitter ed al cliccare l'opzione-Tasto Condividi dopo che la quota +1 di Google Plus. Genericamente è attribuibile a quella funzione che ci consente di re-pubblicare un contenuto per diffonderlo o in un altro social media-network o ad uso e consumo delle nostre cerchie sociali afferenti proprio a questi ecosistemi.
  2. Quote: assai meno impegnative dei bottoni di condivisione consentono di esprimere una sorta di valutazione/pagamento online per il contenuto consumato grazie al quale anziché condividere ci si limita ad esprimere un giudizio. I più popolari tasti funzione di quote sono il Mi Piace di Facebook ed il tasto +1 di Google Plus ; entrambi consentono di agire su due livelli: a) il primo si aziona nel momento del primo click e influisce sull'incremento del ranking (per semplificare corrisponde alla popolarità Web) dell'autore ed il b) secondo ovviamente al secondo click in cui poterete aggiungere un commento tramite Facebook o la condivisione con Google Plus.
Il confine tra valore sociale della condivisione e valutazione personale-soggettiva e molto sottile...la facilità d'utilizzo non giustifica lo spessore dell'ignoranza di coloro che consumano ma non rendono alcunché!

Esemplificando:

dopo aver letto un determinato articolo-Post sul ciclismo di ben oltre 20 righe non ritengo che il contenuto mi sia stato utile: che faccio? Come mi comporto?
Il tasto mi piace non sarebbe indicato e non mi sento di condividerlo perché lo ritengo scontato però l'autore ha faticato per realizzarlo lavorando ore perciò sono in debito e per ripagarlo cosa c'è di meglio che incrementare il ranking ( = popolarità Web ) dell'autore?
Ecco che una quota o una condivisione si può trasformare in una forma di pagamento online in cui anche se un contenuto non è stato utile per il mio ego potrebbe rivelarsi indispensabile per un'altro utente - user che invece presenta un livello di expertise diverso.

Così, infine, scelgo di cliccare il tasto g +1 per attribuire perlomeno del valore in rete all'articolo-Post e di inviare anche un Tweet... dopotutto non mi è costato niente solo qualche secondo del mio tempo rispetto alla fatica di chi l'ha prodotto....non posso certo ignorare che l'ho comunque consumato!!!

Eviterò di elencare più casistiche mi limito solo a dire che gli autori contribuiscono quotidianamente producendo contenuti a far crescere il Web e a rendere un servizio gratuito ma è solo un passaggio della catena di produzione in quanto a farli sopravvivere è la meritocrazia dell'utenza e la sensibilità sul tema del funzionamento tecnico di questo media in cui gratis non vuol dire senza ritorno!