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mercoledì 20 agosto 2014

Open Networker : Soft skills

Probabilmente più che essere una passione è una vera psicopatologia quella che rivolgo alla capacità di porsi come Open Networker nei confronti della propria rete professionale.

Ovviamente tutti sanno che l'ultima decisione su quale direzione prendere in merito almeno per il momento spetta a noi su essere Open o Closed ma ciò non mi esula dal poter commentare che coloro che optano per la seconda scelta oltre a ritenerli Jurassici li annovero tra i non altruisti vittime di una fobia data da una psicologia piuttosto spicciola e assai limitata; ovvero, nel timore di essere superati si chiudono a riccio decretando così non solo il proprio destino ma anche quello della comunità in cui ahimè sono inseriti subendo perciò di ritorno il medesimo danno che vorrebbero infliggere al prossimo che è quello di rimanere fermi quasi congelati al loro eterno livello di competenza.

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OLD POST: Differenza tra Open Networker e Closed

Mi spiego meglio: la psicologia di coloro che fanno chiusura è al quanto paradossale poiché proprio per scongiurare la sottrazione indebita del valore intellettuale arrestano il progresso in nome del proprio tornaconto ma proprio a causa di questo non progresso non solo non sono utili a se' stessi ma neanche alla comunità; anzi spesso proprio a ragione di questa profonda inutilità sviluppano condotte disoneste e parassitarie ai fini dell'avanzamento culturale.

Un parere sicuramente di parte il mio ma ho sfruttato questa prospettiva al solo scopo di mostrare quanto sfociasse nell'etica del lavoro una scelta che parrebbe comunque essere un cambiamento inevitabile per il futuro delle professioni qualunque esse siano alla luce delle più moderne tecnologie della comunicazione ed informazione ma che vanno a collidere con fenomeni radicati della cultura del lavoro come ad esempio la gerarchizzazione ancora attualmente esistente e resistente al progresso.

Una scelta che oltre che individuale è essa stessa di partenza collettiva e che le aziende alla luce della recente crisi economica dovrebbero sempre di più prendere in seria considerazione percependone il reale potenziale e non l'alterata visione addirittura di minaccia.

Tutto ciò è inevitabile che porterebbe ad un'intera revisione degli organigrammi aziendali come dei processi di progettazione/produzione; ma nonostante ciò non sono comunque giustificabili resilienze a soluzioni che si prospettano sicuramente più sostenibili!

Soft Skills Open Networker:

  • Condividere: non significa semplicemente dividere ma pensare all'arricchimento altrui come motivo di crescita personale e tassello indispensabile-utile come spinta alla crescita/progresso.
  • Uniti non Divisi: perché tutto ciò che divide alimenta solo l'egoismo e le proprietà private che a loro volta generano la violenza tipica delle guerre per la difesa del territorio che poi invece è di tutti.
  • Apertura dinanzi alle innovazioni/nuove tecnologie: ma con senso critico recita il filosofo della formazione.... ..néh...pur consapevoli chw rimanere ancorati alla tradizione non fermerà certo il progresso.
  • Altruismo: della serie uscire dalle logiche/dinamiche del baratto "tu dai una cosa a me ed io una a te" e provare a vedere se può essere ben più funzionale ai fini produttivi che mantenere sempre il prossimo all'erta sui confini del proprio territorio che non è bene varcare.

* Conosci altre caratteristiche/aspetti peculiari per divenire-essere un buon Open Networker? Facceli sapere Commentando a volontà e Grazie!