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martedì 2 settembre 2014

Usability Design : tutta colpa dei Progettisti?

Usability Design Web learning
genova.erasuperba.it
Nei Post inerenti al Design antecedenti questo sul banco degli imputati nel processo agli errori inerenti la cattiva usability degli oggetti ci sono finiti i Designer e le loro tra virgolette disattenzioni progettuali rese per lo più inaccettabili alla luce dei principi istantaneamente applicabili che la psicologia cognitiva offre ai fini dell'efficacia/efficienza ; l'aggravante? E' che tale disciplina vanta uno dei maggiori luminari che risponde al nome di Donald Norman che si è dedicato nella fattispecie a questa problematica così settoriale.

Se ricordate abbiamo già accennato a quanto sia liberatorio scaricare il senso di colpa a terzi e cosa significhi rispondere alle caratteristiche della definizione di transfert nell'ambito delle teorie psicologie e pur constatando quanto sia importante centrare il design sull'utente è giusto far presente, tenendone conto, delle difficoltà e delle condizioni assai vincolanti a cui devono sottostare i progettisti che oltretutto sono sottoposti ad uno stress di continua tensione tra due poli quello della soddisfazione dell'utenza la quale richiede continue prestazioni e quella lato marketing aziendale che preme per lo sviluppo di continue innovazioni spinta com'è dal clima concorrenziale dei competitor.

Quindi in definitiva sembrerebbe che non sia una questione di scuse da fare e scusanti da attribuire ad una categoria o all'altra, bensì, un affare assai complicato in cui entrano in azione ed agiscono diversi fattori condizionanti affinché appunto è abbastanza facile che si compiano errori/orrori non rispettosi della buona Usability.
"La visione d'insieme corretta perciò è quella di concepire la girandola delle responsabilità come una sorta di ménage 'a Trois in una sorta di triangolo pseudo-perverso tra Aziende, Designer ed Utenza.

Schematicamente elencherò le tentazioni e le cause diaboliche che possono corrompere anche il più stoico dei designer o che potrebbero farlo; vediamo più precisamente quali parafrasando ciascuno di esse:

  • Costi: li ho messi in cima alla lista e temo che non sia necessario spiegare il perché; sappiate solo che non ha a che fare con la priorità ma con le necessità e le dure leggi del marketing aziendale a cui nessun oggetto può sottrarsi quando risponde anche al nome di prodotto.
  • Novità: spinta continua alla novità a causa del marketing più aggressivo e che addirittura in nome del suo credo è capace anche di rovinare un prodotto che funziona. Perciò non importa la risposta soddisfatta dell'utenza: ogni anno nuovo = prodotti nuovi!
  • Falsa percezione: talune volte anche se un oggetto non serve a niente in quanto non usabile i progettisti potrebbero essere tratti in inganno sulla sua bontà in quanto comunque richiesto per un altro motivo dal mercato per esempio anziché essere appunto funzionale per esempio è scelto per finalità meramente estetiche.
  • Interventi Esterni non Competenti: ma gerarchicamente superiori nell'organigramma aziendale come i responsabili marketing ed i dirigenti che conoscono il prodotto ma non le utenze e quindi non gli standard giusti da adoperare ne' tanto meno il limite delle opzioni da inserire avanzando così anche richieste assurde ed ingiustificate.
  • Design Progettista centrico: in quanto essi conoscono il prodotto ma non rappresentano gli User poiché esperti e perciò non sanno preventivare le criticità perché non contemplano i cattivi usi e quelli potenzialmente non convenzionali che possono anche essere causa di situazioni per giunta pericolose.