Premetto che prima di scrivere le mie teorie in merito ho evitato volutamente di approfondire con ricerche la questione che il titolo fa' emergere il quale suona come uno scontro-sfida tra due sistemi ed organizzazioni del layout di pagine Web; anche perché ancora resiste talune volte asseconda dell'oggetto della ricerca effettuata quella permanenza intellettuale che da' sempre quella sensazione al quanto generale da quadro nebuloso ed impreciso/astratto.
Forse per questo si trova l'uso di entrambe confuse ora l'una al posto dell'altra come viceversa; dopotutto perché mai approfondire due definizioni che assolvono allo stesso compito, infondo, cambia così poco che è inutile angosciarsi sulla questione. Probabilmente devono pensarlo anche gli addetti ai lavori vista la poca lettura che si trova in merito.
Sicuramente con ciò appena sostenuto avrò sollevato un vespaio e vi saranno storde di individui pronti a contraddirmi ed a darmi spiegazioni corrette e precise che colgono le rispettive differenze tra l'una e l'altra.
E non farebbe una piega se non fosse che è bene sempre saper offrire una parafrasi personale alle definizioni ed al vocabolario tecnico della materia di riferimento a cui ci si riferisce sia per meglio comprendersi tra specialisti sia per offrire delle semplificazioni concettuali ai non addetti dei lavori; perciò ci provo anche io a dare un'interpretazione personale.
Quindi queste sono rispettivamente le mie interpretazioni in merito:
Forse per questo si trova l'uso di entrambe confuse ora l'una al posto dell'altra come viceversa; dopotutto perché mai approfondire due definizioni che assolvono allo stesso compito, infondo, cambia così poco che è inutile angosciarsi sulla questione. Probabilmente devono pensarlo anche gli addetti ai lavori vista la poca lettura che si trova in merito.
Sicuramente con ciò appena sostenuto avrò sollevato un vespaio e vi saranno storde di individui pronti a contraddirmi ed a darmi spiegazioni corrette e precise che colgono le rispettive differenze tra l'una e l'altra.
E non farebbe una piega se non fosse che è bene sempre saper offrire una parafrasi personale alle definizioni ed al vocabolario tecnico della materia di riferimento a cui ci si riferisce sia per meglio comprendersi tra specialisti sia per offrire delle semplificazioni concettuali ai non addetti dei lavori; perciò ci provo anche io a dare un'interpretazione personale.
Quindi queste sono rispettivamente le mie interpretazioni in merito:
- Architettura dell'Informazione: è il sistema attraverso il quale "diffondiamo il messaggio" all'utenza attraverso una pagina Web; solitamente composto da tutte le Applicazioni Web integrate e sincronizzate.
La sua ottimizzazione-implementazione persegue la manipolazione dell'attenzione la quale dipende dalla progettazione della stessa che può oscillare tra l'irretire ed il produrre servizi senza disturbare ai fini della promulgazione/erogazione dei contenuti. - Schema di navigazione: deputata alla fruizione dei contenuti-servizi la cui progettazione mira ad una corretta usability quindi ad una sufficiente quanto necessaria esplicitazione della attività possibili (affordance), orienta l'user (dove si trova e dove può andare e cosa sta' facendo) rispecchia i modello concettuali dell'utenza e le relative standardizzazioni per la massima accessibilità. Persegue come risultato parossistico la riduzione dei click e dei correlati tempi di navigazione.
L'unione sinergica di entrambe le strutture-architetture tramite un'ingegnerizzazione sia reciproca che d'insieme consente l'orientamento dell'utenza sia attraverso una offerta dei propri prodotti che attraverso l'attività indipendente di ricerca che è contemplata sia nella forma libera che guidata.
La manipolazione dell'attenzione non dev'essere mai prevalente rispetto all'attività principale per cui l'utenza ha raggiunto l'attività Online e quindi sempre accessoria rispetto invece allo schema di navigazione; l'architettura dell'informazione può essere un valido ausilio per risolvere le zone buie della navigazione dovute sia ai differenti/eterogenei livelli di expertise dell'utenza che per la disattenzione come per l'impossibilità di sviluppare e conseguire un modello concettuale standardizzato e quindi interpretabile per tutti.

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