Ma la pressione può essere anche qualcosa di invisibile pari alla forza bruta ed incomprensibile per certi versi emule a quella che si conosce in natura; essa, pur dal funzionamento assai meccanico induce prima una forte pressione in un corpo o ecosistema che sia per poi rendere una immancabile depressione.
Come in Fisica
Laddove si era creato una dilatazione nel momento in cui quella forza viene a mancare di riflesso si genera una mancanza il cui senso illogico è pari all'incomprensione della causa stessa che l'ha prodotta.
Ancora, quel senso, quel vuoto per taluni diviene un altro problema da aggiungersi a tutti gli altri problemi che potremmo anche definire agenti i quali stabilendo solo relazioni di causa ed effetto incrementano sia singolarmente che totalmente ulteriore pressione.
La Pressione Educativa
Se ne evince che in educazione materia-disciplina principe dell'induzione di pressione da cui infatti quel simpatico verbo latino da cui etimologicamente deriva l'attuale parola in uso sia manipolata in meccanismi spesse volte parossistici certe altre assai sadici in cui l'individuo viene reso vittima e a cui suo malgrado deve fare fronte senza potersi in alcun modo sottrarre.
Essa installa nella mente meccanismi folli ed autodistruttivi a cui solo una mente spenta può far fronte ed i quali sono sempre pronti ad innescarsi al riconoscere improvviso quanto istintivo di qualche click inconscio.
Se poi aggiungiamo che la contemporanea sopravvivenza non è più sostenuta dalla caccia bensì dai ruoli sociali il passaggio successivo ci porta direttamente a tutti coloro che in questa società hanno l'infame destino la cui pressione è: "quella di migliorarsi" divenuta poi in chiave moderna e conosciuta come l'illusione dell'ascensore sociale.
La pressione come scompenso, come violenza, come coercizione, come stato d'essere, come prigione, come ansia da prestazione, come preoccupazione, come ricatto, come controllo e censura; niente identifica questa forza come utile alla educazione negli anni di formazione figuriamoci nell'età adulta.
Il Danno
Chi o che cosa ottiene dagli altri ciò che vuole con la pressione genera un danno a lungo termine il quale si detonerà senza preavviso senza alcuna garanzia di sopravvivenza ma mentre la natura matrigna è giustificata per la sua illogica condotta non lo sono gli esseri viventi che adottano tale forza psicologica; essi dimostrano di possedere un cuore che è pari alla pietra e la mente rigida come una tavola di frassino.
Ancor più ignobile è la colpa dell'ignavia di coloro che incapaci non sono ma si comportano come tali accettando di farsi educare e governare a questa condizione.
La pressione è un male silenzioso e non necessario che uccide come quelli conclamati; essa soffoca le grida degli innocenti mentre tutto il resto annega in un mare di frustrata accettazione ed è per questo che bisogna lottare, non smettere mai di farlo anche se la pressione schiaccia, toglie il fiato sino a sottrarci tutto compresa la speranza e la voglia di provarci ancora.
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