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martedì 7 ottobre 2014

La Deviazione nell'Educazione

Formazione professionale training coaching personal coach life coach
www.deviazioneartverona.blogspot.it
La deviazione implica un cambiamento di rotta rispetto al percorso-processo che si era stabilito in partenza o preventivato per deduzione in quanto virtualizzato dalla consapevolezza dell'arrivo quando essa è ritenuta come conosciuta.(anche in astrazione)

L'imprevedibilità però può alterare il risultato preventivato come farlo egualmente conseguire ma con un percorso diverso quanto meno improvviso.

Se ne evince che la ricerca della perfezione (controllata) nella fattispecie delle dinamiche formative siano appannaggio di coloro che la progettano non tenendo conto nella vita del valore dalla traiettoria imprevista e peggio ancora non siano né preparati né pronti ad intervenire sia prontamente quanto applicando strategie e metodologie affinché non se ne comprometta quel tanto agognato risultato preventivato ma anzi se ne ottenga qualora uno ben più prezioso ed articolato.

Pur a conoscenza di queste dinamiche date dalla casualità il Formatore-Progettista non è certo tutelato dal rischio del fallimento il quale si gioca sulla linea del fuori gioco posta tra il talento personale da cui dipenderanno le scelte istintive e quello emotivo-sensibile dalle quali invece quelle riflessive-comportamentali.

Una metodologia strategica forse non per tutti i formatori, la quale senza rischio di certo non perviene ne' si affina; essa richiede oltre che coraggio un piglio al quanto creativo e destabilizzante dei sicuri quanto confortanti equilibri relazionali.

La deviazione come: messa in crisi, repentino cambio di direzione, perdita momentanea, assurda demotivazione o semplice distrazione che rapisce, come contaminazione, alienazione ma anche socializzazione in quanto rafforzamento delle dinamiche di gruppo e comunitarie.

Essa non oscilla tra alcun polo; è pura casualità istintiva non (im)prevista e spesso improvvisa ma può anche essere indotta ad hoc dal Formatore per rafforzare il processo di conduzione ed educazione-addestramento-formazione verso gli obiettivi proposti.

La sua fenomenologia se artificialmente indotta allora si tramuta sviluppando così ben altre emozioni però controllate sapientemente e gestite-manipolate dal Formatore: divertimento, attenzione, concentrazione, focalizzazione, curiosità, empatia, destabilizzazione per poi ri-centralizzazione del "Se'" e dell' "Io", virtualizzazione, sdrammatizzazione dei processi formativi, queste sono solo alcune se non le principali tra quelle che si possono annoverare.

Quando si sente dire da uno specialista della formazione in relazione ad un percorso-processo formativo che ha progettato e del quale per lo più  è il Formatore-Docente ai suoi collaboratori:

"Voglio che tutto debba essere non perfetto...anzi perfettissimo" facendo riferimento allo svolgimento impeccabile dello stesso;
prima che ai suoi discenti ha tolto-privato se' stesso dell'aspetto più innovativo e di valore nella formazione: 
"il piacere del genio creativo probabilmente meno garantito e preventivabile ma sicuramente più carico di potere attrattivo ed al contempo assai ben lontano dalla logica da noioso prodotto preconfezionato!