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martedì 18 novembre 2014

Figure professionali della Formazione: Differenze e Analogie

studi umanistici formazione professionale scienze della formazione
www.extende.it
Sottigliezze intimava un tale che si professava essere un uomo di vertice del settore della formazione quando veniva interrogato in merito alla questione posta in essere nel titolo...:

ho acceso la vostra curiosità?

Non posso fare nomi anche solo per codice d'onore rispettare l'anonimato fa parte mio personale agire deontologico e poi devo essere sintetico e preferibilmente schematico quindi taglio corto e vi presento-introduco l'elenco sottostante in cui a ciascuna voce emule delle figure professionali citate nel titolo riporta corrispettivamente la parafrasi che ritengo essere adeguata alla luce dei paradigmi-trend contemporanei.

Ricordo prima di farvi procedere con la lettura che trattasi sempre di opinioni personali e che appunto non ho scelto la parola "parafrasi" a caso bensì per esortare la vostra capacità critica per stabilire se trattasi di storie o di valide teorie.

Ovviamente è responsabilità di quest'ultime l'intrinseca capacità di stringere a delle tesi e ancor prima che chiamare in causa chissà quali capacità valutative si può fare appello alla logica che stabilirà come consuetudine quali di esse sono più accettabili stringendo maggiormente o tendendo verso una coerenza maggiore.

Le figure professionali della Formazione

  • Docente: esperto in una particolare materia-disciplina è "portatore sano" di conoscenza; egli può saperla trasmettere-erogare come non difatti se nessuno specialista verifica la sua offerta formativa e le sue metodologie didattiche in fatto di qualità ci si affida alla buona sorte ed al suo talento. Le dinamiche di erogazione della stessa sono di norma, salvo sorprese, di stampo gerarchico: Uno verso molti.
  • Formatore: figura di supporto al docente mi scapperebbe di dire che "cura le dinamiche interpersonali dell'apprendimento" le quali invece sarebbe buona cosa e giusta che oscillassero tra attività continua di verifica e quella di conseguente intervento Atomistico-capillare oggigiorno attuabile solamente attraverso le tecnologia.
    Attraverso il suo intervento si garantisce un livello qualitativo ben più efficace ed efficiente ai fini della trasmissione della conoscenza e ci si avvicina assai ad un livellamento dell'apprendimento in uscita.
    E' suo compito certificare le competenze in ingresso per la migliore accessibilità, la risoluzione delle criticità in itinere dei processi didattici e garantire infine una qualità delle competenze in uscita per realizzare un prodotto formativo la cui qualità sia superiore rispetto ad una trasmissione della conoscenza priva del sui affiancamento.(dovrebbe essere capace di gestire le interazioni oltre che "uno verso molti" quelle "molti verso molti" collaborative-cooperative)
  • Progettista della Formazione: il suo intervento si occupa di progettare prodotti formativi ma anche di ri-progettarli a posteriori dopo l'attività valutativa del formatore con il docente.
    Negozia gli strumenti e le modalità più adeguate calibrate sulle competenze del docente targettizzandole sui discenti. E' capace di manipolare creativamente gli strumenti-mezzi adibiti all'erogazione dei contenuti come di stilare il percorso-processo formativo in tutte i suoi aspetti e di muoversi abilmente tra le dinamiche sia dell'analogico che del digitale.
  • Tutor: "affiancare e supportare l'utenza" è l'aspetto peculiare di questa figura professionale che dato un'ecosistema in qualità della sua conoscenza approfondita attraverso il suo intervento guida l'user verso la risoluzione del problema illustrandogli il percorso ideale.
    Egli effettua riduzioni continue della complessità sia applicate alle dinamiche sincrone e just in time che a quelle asincrone tipiche delle dinamiche online; capace di guidare e condurre l'utenza agli obiettivi che essi intendono conseguire e per i quali trovano difficoltà nel raggiungerli è dotato di registri comunicativi capaci di semplificare i percorsi-processi per farlo in virtù di una perizia e competenza nella conoscenza sino ai più reconditi meandri degli ecosistemi di cui si occupa e che consente loro appunto di effettuare problem solving.
  • Instructional Designer: specialista delle dinamiche e delle metodologie della trasmissione della conoscenza la sua attitudine e capacità è quella di manipolare le strategie didattiche al fine di garantire l'apprendimento.
    L'aspetto peculiare che lo contraddistingue è l'abilità nell'ingegnerizzare le Web application attraverso una visione flessibile e a volte pure creativa ai fine dei processi formativi e dei prodotti.

 CONCLUSIONI 

Peccato che oggi il formatore sia poco più che un rappresentante sciupa femmine che fa' il porta a porta e le altre figure o siano svolte da laureati in altri ambiti o addirittura siano inesistenti per un quadro generale che vede la formazione un credo professato da coloro che sono i primi a non crederci ne' a svilupparlo.

Ovviamente non mancano formatori che fanno da docenti i cui prodotti formativi mancano di qualsiasi attività di design da parte dei progettisti della formazione i quali figuriamoci se insieme fanno una competenza bucata in instructional design; per il tutoraggio, infine, non dimentichiamoci che non vi sono mai i soldi per un quadro complessivo che si concretizza in un'offerta formativa per lo meno coerente ovvero che fa' delle classi virtuali la stesso di quelle tradizionali garantendole così sempre più vuote.

E pensare che collaborazione e cooperazione dovrebbero essere alla base di questo ambito dello scibile...se essa non vi è fra le principali figure professionali di settore come si può pretendere o asseconda dei casi sperare che avvenga tra i discenti?

Eh si questa è proprio roba da ingegneri rubati alla scienza.