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martedì 25 novembre 2014

Formatori 3.0 : evoluzione della specie involuta

Formatore Formatori formazione professionale
www.firest.eu
I formatori sono una vera e propria razza suddivisa in varie specie; peccato che ne esistano altrettanto sottospecie e non nel senso di utilità tassonomica ma in quello più deteriore che si possa pensare.

Certo rispetto agli orrori del mondo tutto passa inosservato ma se anche solo per il tempo di un'analisi di un post mettiamo maggiormente a fuoco la situazione ciò che emerge è un quadro che oltre ad essere assai decadente/deprimente traccia una linea di sviluppo di questa figura professionale che si auto dipinge quasi persa se non perduta e piuttosto confusa.

In verità non vi è bisogno di strizzare gli occhi per vedere che l'offerta formativa delle agenzie tra pubblico e privato presentano tutte gli stessi prodotti pubblicati in siti dell'era della bolla di Internet.

Per quanto comprenda che la mia esistenza è spesa nella linea di confino tra presbiti e miopi del settore non riesco a non chiedermi come talune ovvero la maggior parte di questi business riesca a fatturare pur non proponendo alcun che' di valido e spendibile.

Ancor meno comprendo come un formatore abbandoni oltre che all'amor proprio qualsiasi slancio professionale deprimendosi così all'infinito imprigionato com'è in una spirale di marchette formative senza alcuna finalità utile se non quella di ammorbare di noia i poveri discenti cui verrà inflitta contro la loro volontà i quali a loro volta è bene ricordare sono innanzitutto dei professionisti le cui preoccupazioni professionali e personali approderebbero volentieri presso altri lidi e golfi almeno se non soddisfacenti con una parvenza di semi-utilità.

Tra laureati in ben altre discipline prestati alla causa (psicologi del lavoro, sociologi, scienze politiche, economia e commercio, lettere ecc) e damigelle della burocrazia i prodotti formativi divengono solo un "male non necessario" con cui no si può venire a patti, una data da segnare sul calendario sperando che quel giorno non arrivi mai...sparendo così dalla faccia della terra, un ricatto che ha ben poco a vedere con la formazione sia continua che permanente oltretutto ad anni luce dal piacere di apprendere.

Per non parlare poi che molti praticanti della professione non saprebbero nemmeno giustificare per primi loro stessi la differenza che intercorre tra un formatore ed un docente; probabilmente mossi come sono da una profonda crisi di identità professionale.

Resta comunque il fatto che se all'atto pratico il formatore finisce per fare il docente in aula non bisogna certo offendersi nel caso in cui quando le persone chiedono che lavoro facciate e non riescano a comprendere bene...figuriamoci poi se tentate di spiegarglielo in preda all'incertezza e in preda ad un balbettio da tautologica supercazzola.

Penso di avervi depresso abbastanza: è giunto il momento di smettere di angustiarvi e agire per ragionare costruttivamente oltre che a pensare positivo; ragion per cui nell'elenco puntato che segue ho deciso di iniziare citando i principali aspetti peculiari che il formatore dovrà incarnare intrinsecamente se desidera svolgere il proprio mestiere soddisfatto e di riflesso che sia soddisfacente per gli altri che lo circondano.

  • Competenze Informatiche e Web: necessarie al fine di comprendere sia il linguaggio dei tecnici che per potersene emancipare oltre che quando necessario ai fini delle negoziazioni tipiche delle attività progettuali. Elementi dei vari linguaggi sono indispensabili oltre che ad una conoscenza se non approfondita delle Web application almeno in grado di poterle ingegnerizzare per le successive personalizzazioni per conseguire gli obiettivi formativi.
    Con altre parole esse sono necessarie per capire e farvi capire in quanto uno formazione non mediata dal computer e come un uomo contemporaneo che oggi giorno per comunicare torna ad usare il piccione viaggiatore.
  • Web Usability: indispensabile insieme di competenze e linee guida da cui non si può prescindere ne trascendere con romantici idealismi da mentalità analogica dal momento in cui si decide di lavorare nel e attraverso il Web; altrimenti è come parlare anche di valide ragioni-argomenti attraverso una lingua che nessuno comprende.
    L'ecosistema digitale online ha regole diverse rispetto alle dinamiche analogiche oramai divenute da quella che è stata l'era della trasposizione "2.0" tecnologie altamente specializzate e necessitano di consolidate conoscenze oramai emancipate dalle dinamiche tradizionali. Inutile dire e ripetere che consentono risultati ben più prestazionali (atomistico-capillari) ed efficaci/efficienti.

 CONCLUSIONI 
Fortunatamente possiamo risparmiarci la fatica di fare per ciascuna professione un discorso diverso in quanto i precetti appena trattati sono validi sempre e comunque; ovvero tutti i professionisti prima o poi dovranno fare a prescindere dalle resilienze tutte nostrane presto ammenda all'evoluzione tecnologica sia che intenderanno lavorare freelance, che sottoposto da dipendenti.

Perciò perché, invece, dovreste perseguire con un percorso altrimenti di sicura involuzione professionale?