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mercoledì 5 novembre 2014

La teoria dell'enfasi del Genio ed il paradosso dell'Usability

Che la mia natura umana sia dannatamente paranoide ha a che fare con l'ovvio non c'è bisogno certo di uno strizza cervelli per confermarmelo-diagnosticarmelo; però è altresì vero che la capacità del tessuto neuronale di costruire modelli mentali credibili che reggono su teorie strampalate è veramente affascinante e chissà casomai con l'affordance di sforare pure nel pericoloso.

Usability Design genio tecnologia tecnica
daily.wired.it

Chi da tempo si fa' del male su questo Blog sa' come la penso sui geni i quali tagliando corto li ritengo un'invenzione da teoria del complotto di bassa lena ma anche da come sono attratto dall'incredibile capacità di correlazione della nostra mente la quale è capace di unire gli argomenti più disparati e casomai tirandoci su' pure due somme ; quindi veniamo al punto:

"cosa c'incastrerà mai l'Usability con la genialità?

La mia digressione inizia osservando che tutte le grandi genialità presentano due chiavi di lettura da parte del sistema che li giudica prima innovatori e modelli da seguire per poi condannarli come modelli sbagliati ed amorali sino a percepirli come pericolosi e minacciosi per lo status quo vigente.

Sotto un certo aspetto potremmo sostenere che costoro oscillano tra lo status di modello ideale che quello delle vittime.

Un altro aspetto piuttosto frequente è la non riconoscibilità del genio il quale spesso trova solo resistenze e resilienze alla propria capacità che non bisogna scordare emerge istintiva con lo scopo di migliorare l'ambiente circostante.

Questi personaggi spesso si sono dimostrati insofferenti a regole ed equilibri in essere sia a livello sociale che culturale creando di fatto delle rivoluzioni dei valori in campo.

Eppure per ciascuno di loro abbiamo un aspetto che trascende sempre il loro conflitto iconografico specchio anche della controparte sociale in cui vi è sempre da un lato chi ne condanna la scorretta condotta e chi dal rispettivo la promuove o lo faceva in un primo tempo per poi negarla successivamente conformandosi per conformare a sua volta.

Faccio riferimento alla supposizione da teoria del complotto che questi personaggi in verità non siano stati elevati a ruoli di portavoce a caso dal sistema e dai media i quali invece se ne sono serviti casomai per promulgare cambiamenti socio-culturali che altrimenti avrebbero dovuto imporre; basti pensare a quelli di stampo tecnologico.

Il trucco speculare a questo punto del ragionamento è assai semplice e facile da comprendere: si trova un personaggio di talento o con una naturale/propensione a qualcosa e lo si rende portavoce di un qualcosa che è di interesse degli stati: quale meglio pubblicità se non ricevere una diffusione del messaggio pari a quelle di leader che hanno fatto scuola in questo senso come John Lennon e Mahatma Gandhi?

Inoltre in un certo qual senso la relazione che lega la notorietà di un personaggio geniale ed innovativo alle masse è spesso legata ad un cambiamento epocale nelle modalità di uso e culturali; forse è solo frutto di un'ulteriore coincidenza.

Dopo queste folli illazioni eccoci giunti alla situazione-teoria paradossale:

pensiamo alle ultime scoperte in campo evolutivo-tecnologico come le bici elettriche, gli Smartphone, i lettori MP3 le quali oltre ad avere reso la nostra vita più performante per contro presentano ciascuna rischi per la salute e l'incolumità fisica talmente gravi da portare addirittura al decesso; eppure sono stati diffusi massivamente.

Le bici elettriche sviluppano alte velocità ma sono completamente silenziose vengono date senza patente ma esse non si muovono certo grazie alla propulsione umana tramite la pedalata ma con un motore elettrico (possibile anche pedalata assistita) e quindi viene data a individui che casomai hanno già perso la patente o non hanno mai guidato un mezzo a motore elevando così la percentuale di rischio.
Inoltre sono silenziose e quindi divengono invisibili quando il senso della vista non è coinvolto con tutti i rischi che ne conseguono.

Gli smartphone distraggono rispettivamente pedoni, autisti e pure ciclisti.

I lettori MP3 isolano dai rumori ed eludono in toto il senso dell'udito trasportando l'attenzione nell'altra dimensione prodotta dall'ascolto della musica presente nelle cuffie rispettivamente: podisti, ciclisti, motociclisti, pedoni ruoli che possono poi appartenere addirittura anche allo stesso singolo individuo che svolge entrambi i ruoli.

Niente da dire su Steve Jobs; ciascuno dei suoi oggetti è un prodigio di usability e di design e un cambiamento epocale in termini di tecnologia applicata agli usi comuni e quotidiani ma bisogna riconoscere che sono anche dannatamente pericolosi; ovvero a fronte di una super idea corrisponde un pericolo anche grave il quale per verificarsi non è necessario che sia usato necessariamente in malo modo bensì nella misura in cui si rivelano assai poco tolleranti verso la natura umana la quale si è dimostrata essere distratta e piuttosto incline all'errore a prescindere dalla responsabilità.(è utile ricordare che la causa di molte tragedie-disastri hanno avuto origine da errori da cattivo design)

Insomma siamo dinanzi a potenziali armi di distrazione di massa.

Provate ad immaginare un utente che guida una bici elettrica in pieno contro senso con le cuffie MP3 agli orecchi mentre scrive un SMS sul suo smartphone: purtroppo non è difficile da immaginare; vero?

Un paradosso che si può rivelare dalle conseguenze assai catastrofiche ma nonostante ciò il mondo intero specie chi lo governa ha ponderato a dispetto di altre invenzioni ben meno pericolose di promuoverle per una sana ed incolume diffusione di massa.