Drop Down MenusCSS Drop Down MenuPure CSS Dropdown Menu

venerdì 23 gennaio 2015

La Formazione non è beneficenza

A mo' di declinare un verbo correggetemi se sbaglio:
formatore formazione progettista perdono

un avvocato fa' giurisprudenza

un marketter fa marketing

un esperto in comunicazione fa' comunicazione

uno psicologo psicologia

un politico: politica?

un prete almeno in teoria religione

e potremmo continuare all'infinito sino a giungere alla più sfigata delle categorie:

un formatore fa' beneficenza.

La relazione problematica
...si perché formazione a dispetto di altri sedicenti settori ove se non si paga la prestazione non si riceve niente e alle volte anche quando si salda il compenso il risultato cambia in positivo di poco proprio perché nel Web trattasi di dare molte volte prima di ricevere molti degli utenti la scambiano per generosità che per intendersi e paragonata per parallelismi a quella più beota di cui per converso si può fare a meno di restituire una qualsiasi forma di riconoscenza.

Per quanto sia ammissibile intendere il processo formativo come un rapporto di vicendevole quanto mutevole scambio per lo meno dei ruoli dovuti al 'transfert della relazione Formatore-Discente' tipica delle dinamiche Online ciò non significa che quest'ultimo (l'utente) debba approfittarsene chiedendo sempre e continuamente consulenze come prestazioni-azioni sul processo formativo di natura gratuita.

Probabilmente ad intorpidire le acque contribuisce l'ulteriore identità del ruolo dello specialista ancora non ben definita come da tradizione Italo-piteca le cui tonalità variano continuamente sfumando anche nella figura del Tutor Online; ciò non toglie che la gratitudine rimanga una risorsa gratuita e non darla per approfittarsene a lungo termine è il peggior modo di porsi nella relazione in quanto comporta la perdita totale da parte del Formatore di scopo e progettualità futura il quale appunto si trova costretto ad interromperla.

Ovviamente il perdono è più che contemplato ed ammesso ma è un'incombenza solo del peccatore a cui poco può fare il formatore pena altrimenti fare ciò che nno gli compete e per cui è meglio un prelato anzi no meglio uno psicologo anche se mi sfugge sempre più quale differenza intercorra tra i due nella contemporaneità.


I nuovi contesti Formativi
Il Web ha ridefinito i confini del 'fare formazione' e ha aggiunto una valanga di prodotti capaci di sviluppare risultati prima impensabili nel settore per lo più con una tale accelerazione da non essere riuscita a maturare in tempo per passare dalla fase di incubazione a quella di un vero e proprio status.

Eppure i prodotti sono tantissimi essendo parte stessa del potenziale delle applicazioni Web (sicuramente sono più di quelli di cui sia a conoscenza) che hanno invertito il paradigma dell'Offerta Formativa tale da venire prima spesse volte fatti provare per poi richiedere un eventuale pagamento-abbonamento.


L'Innovazione
La mia aggiunta alla filiera del processo di Start Up è stata quella di fare formazione per livellare l'expertise in ingresso cosicché l'utente fosse capace di utilizzare il prodotto eliminando di fatto il marketing delle false promesse o dell'incomprensibilità tecnica e dall'accessibilità critica facendo appunto leva su quella che può sembrare formazione gratuita:

peccato che invece trattasi di marketing silente e che non irretisce e non di beneficenza per ingordi ed io non faccia altro che fare il mio mestiere ma da innovatore quale mi sento di essere.

Nel trucco speculare vi è tutta l'arte di un Progettista della Formazione 3.0; chi la capisce paga, consuma ed è soddisfatto pienamente decidendo per la propria usabilità chi invece non capisce rimane al palo.


L'altruismo nella formazione
E' d'uso sempre più frequente di questi tempi di crisi che coloro che abbiano maturato delle competenze decidano di calarsi nel ruolo del Formatore-Progettista probabilmente incentivati dal cavalcare l'onda della recente accelerazione dell'innovazione tecnologica specie degli strumenti (inesistente culturalmente) e dalla giungla Italiota di settore in cui lo specialista non è riconosciuto come tale e casomai riuscire anche a farla franca come tanti quaquaraquà.

Ne' conosco a badilate di specialiste/i del copia in colla: spiacenti io non ne faccio parte e non solo riconosco un patacca dalle competenze millantate ma sopratutto fiuto al volo l'altruismo di chi fa' questa professione per passione e chi invece per mero interesse autoreferenziale "quid" basico affinché si possa edificare una relazione professionale ed accedere al mio network.


Il differenziale Formativo
Per tutte le ragioni appena addotte e quelle riportate nei secoli dei secoli su questo media è lecito altresì chiedersi quale differenza vi sia tra uno specialista assai competente nel suo settore e un formatore e al quale dubbio io fornisco questa spiegazione:

"Innanzitutto è necessario focalizzarsi sull'apprendimento come obiettivo del fare formazione:

ebbene mentre lo specialista è libero di erogare conoscenza in cui è competente ed il riscontro della qualità lo verificherete solo e soltanto voi nel ruolo di discenti sulla vostra pelle in quanto non è detto che chi sia bravo in qualcosa sia per converso bravo nel trasmetterla il formatore potrebbe soffrire del male contrario ovvero non saperne della competenza di cui parla ma essere solo esperto nei processi perciò spero ne conveniate che chiamando in causa le leggi universali essi siano come la relazione che lega il sole e la luna in cui l'una pur brillando di luce riflessa coglie il significato della sua funzione sempre sfruttando il parallelismo in rapporto alla terra  la quale rappresenta l'utenza la cui vita non potrebbe esistere senza di essa.

D'altronde è vero in formazione tutto era lecito e se lo era in precedenza durante gli anni di piombo della vecchia scuola/guardia figuriamoci adesso nel Far West della formazione Online e che come al solito le spese non le fanno i banditi ma i soggetti onesti e di sana e buona volontà.

E' giunto il momento di rispettare il formatore al pari degli altri professionisti e smetterla di trattarlo come un fesso quando i fessi sono che si rivela d'essere che tenta sempre e comunque di approfittarsene senza saper distinguere mai una relazione fugace ed inutile da una a lungo termine edificante e costruttiva-evolutiva appunto di formazione permanente e continua che nel Web significa anche di stampo informale-non formale e fortunatamente non formalizzata.