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lunedì 26 gennaio 2015

La Formazione siete voi

formazione professionale training
Allo stato dell'arte attuale della Formazione ha ancora senso rifarsela con le Istituzioni, con coloro che le popolano e le rappresentano o alla luce dei moderni paradigmi sta' emergendo una responsabilità ben più evidente e più importante i cui attori coinvolti svolgono ben altri ruoli?

Una citazione sui generis

Per rispondere cito pur decontestualizzando ed ad insaputa dell'autore +Mauro Boccuni sullo scopo semantico che intende conseguire parte di un suo post su Facebook che dice:

De Andrè cantava nella Canzone del Maggio rivolgendosi alla media borghesia come NOI, come ME, come tutti VOI che mi state leggendo. E parlava alle nostre coscienze ipocrite di gente che si nasconde dietro le facili finestre mediatiche del "Mi Piace" dei Social Network. E ci diceva che se anche NOI ci crediamo assolti, in realtà siamo per sempre coinvolti perché la Storia l'abbiamo fatta pure noi con la nostra complice assenza.

...e pensare che avevo iniziare intonando con un: "la storia siamo noi" ma non avrei sfiorato neanche minimamente il medesimo senso attraverso tale forma poetica.

Il fallimento-Collasso del Sistema formativo

La catena di produzione che aveva origine dai produttori verso i consumatori come unici fautori dell'offerta formativa composta prevalentemente da prodotti progettati su supposte esigenze affinché a loro volta probabilmente si sarebbero potute rivelare spendibili è una scommessa, un investimento di tempo-denaro-risorse che i consumer non si sentono e non possono più di affrontare.

I fallimenti di questo sistema visto oramai come un 'male non necessario' anche all'interno della formazione/lavoro rende un quadro deprimente che non ha più ragione di esistere al pari delle tasche che gonfia senza alcun merito oramai comprovato.

Se il passato è stato un disastro di inutilità e di sperpero sulle spalle dei contribuenti il presente segue la stessa linea di condotta e vi garantisco che di questo passo non vi sarà alcun futuro...come al momento non è possibile alcuna previsione impossibile com'è da applicarsi a qualcosa che non esiste.

Alcune soluzioni applicabili da subito

Le certezze sulla spendibilità devono essere garantite a priori e poi a posteriori senza false promesse e questo è il punto di partenza da dare alle progettazioni sin dalle primissime fasi virtuali.

La rivoluzione digitale non è insita nelle badilate di corsi online che non garantiscono alcunché; sin quando queste non faranno conseguire certificazioni al pari di quelle formalizzate in questo paese a causa della cultura dei titoli e delle patacche non avranno alcuna spendibilità professionale come deontologia, al limite, potranno fungere solo da rifinitura-approfondimento-documentazione permanente.

Essa è intrinseca non agli strumenti che è vero ci consentono di espletare questa tipologia di servizi ma al capitale umano, senza, sono solo pagine Web vuote emuli della stessa ipocrisia e delle censure mediatiche di questo secolo che ci lasciamo alle spalle.

La parola 'orizzontale' riferita alla formazione non significa solo poter disporre di una rete più o meno estesa tra intimi e qualche chance tra più sconosciuti per un ampliamento delle probabilità data dall'incremento dei contatti ma dovrebbe sviluppare l'apertura delle nostre menti, stimolare il confronto facendoci uscire dall'alienazione anziché farci stagnare, cos, in golfi ahimè prettamente autoreferenziali.

Dobbiamo velocizzare questo cambiamento per far sentire al più presto la voce delle persone che realmente fanno questo mondo con la fatica ed il sacrificio nella piena mancanza di mezzi e strumenti per avere la formazione che più ci compete ma soprattutto utile e convertibile in una sola parola:

la vita!

 CONCLUSIONI 

La Formazione deve smettere di essere democratica in quanto modello non funzionale a questa tipologia delicata di processi; nelle piccole comunità che rappresentano e circoscrivono tali dinamiche come ad esempio le aule è troppo facile creare delle maggioranze e delle sudditanze tra docenti e studenti-discenti senza alcun motivo giustificabile e non arbitrario al punto tale di penalizzare sia l'accessibilità che negare l'apprendimento violando anche il diritto allo studio ed alla conoscenza.

"Minoranze e maggioranze ove si trasmette conoscenza non devono esistere ma solo confronti/dialogo!

Perciò è bene ricordarsi che lo stato e le istituzioni siamo noi che le facciamo al pari dei social network...... siamo noi che le riempiamo, decretiamo il loro funzionamento o sanciamo la loro futilità: diamo loro la : 'forma e l'essenza'.

Questo paese è divenuto il regno della lamentela e della tacita accettazione per lo svilente prezzo di mercato avendo sempre in mente il monito del ricatto; ma se vi è merito non esiste alcun ricatto!

L'offerta formativa siamo noi! Come lo sono state tutte le Istituzioni che allo Stato fanno capo sempre e comunque siano esse pubbliche o private o entrambi che certo non si sono distinte discostandosi dalla guida politica dei vari partiti con i loro rappresentanti.

La formazione non è un settore-sugna da mungere e sulla quale adagiarsi in comportamenti ed azioni parassitarie è l'investimento sul nostro presente e se proprio non possiamo fare a meno di parlare di scommesse allora si che è il caso di chiamare in causa il futuro ma solo dopo aver tentato di costruire e soprattutto facendolo in buonissima fede per se' stessi e la comunità che ci circonda.