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lunedì 12 gennaio 2015

Robin Williams: l'attore pedagogista

robin williams cinema biografia pedagogia attore
www.time.com
Ho scelto di attendere un pò di tempo prima di scrivere il mio personale omaggio per Robin Williams non volevo certo speculare sfruttando l'onda mediatica data purtroppo dalla sua prematura scomparsa.

Le sue interpretazioni mi hanno fortemente influenzato e anche se non è stato l'attore in cui mi sono ispirato maggiormente oggi devo ammettere che riflettendoci a posteriori rimane alla mia memoria con una presenza positiva che ha sempre lottato attraverso la catarsi dei ruoli a favore del cambiamento del mondo attraverso un sorriso e la continua lotta pacata fatta di ideali pacifici.

Pur non basando la sua recitazione sulla fisicità egli emergeva in tutta la sua forza nell'eterno contrasto della vita tre il bene ed il male; la sua tecnica di difesa si affidava esclusivamente su una battuta sagace e sempre tagliente frutto di una mente brillante e realmente onnisciente e su un metodo sempre non violento.

Lungi da me' in queste poche righe trattare la persona 'Robin' che tra l'altro non conosco voglio soffermarmi solamente sulla carriera e la scelta dei suoi personaggi ed al messaggio che essi hanno quasi sempre avuto e trasmesso come denominatore comune per lo meno nelle interpretazioni di maggiore successo.

Dal medico/clown di 'Patch Adams' al docente dell'attimo fuggente' all'Uomo bicentenario' abbiamo potuto apprezzare il suo istrionico talento con il Robin mattatore, il Robin romantico, quello comico come drammatico ed è sempre riuscito ad ipnotizzarci attraverso il suo sguardo e quella luce degli occhi più simile al luccichio delle pietre preziose che non ad un copione imparato a memoria.

Abbiamo senza dubbio assistito ad una sorta di pedagogista della settima arte che ha posto in essere nella sua vita dei topoi significativi in merito alla nostra esistenza a corrispondenza con ciascun personaggio che egli abbia interpretato; chi ne ha saputo trarre ispirazione sono convinto che si sia trovato sempre dinanzi ad un punto critico a cui seguiva una scelta tra due strade da perseguire quella del bene e quella del male e che anche se ha deciso di non compiere alcun atto definitivo ne sia rimasto comunque influenzato in quanto facente parte del proprio immaginario.

Probabilmente egli poneva proprio particolarmente enfasi sulle conseguenze della vigliaccheria insita nel non agire e del trionfo del male come prevaricazione attraverso la prepotenza nelle dinamiche sociali quando i poteri costituiti/forti attuano le proprie politiche di prevaricazioni ai danni dei più deboli sempre posti gioco forza in ruoli di minoranza.

Il suo messaggio ruotava intorno a questo asse che scindeva l'essere da non essere esseri viventi di coscienza e la scelta senza alcuna scelta se rimanere spettatori o attori protagonisti del dramma della vita pur riconoscendo che nell'atto interventista si può divenire spesse volte più vittime di un sacrificio che non gaudenti del proprio ruolo esistenzialista.

Sempre in lotta con i tabù ed i dogmi e mai con un happy end le storie che l'attore prediligeva tendevano sempre a smuovere questa antinomia esistenziale che non è così lontana dalla realtà quotidiana che ci circonda in quanto così sempre onnipresente in tutti i contesti sociali e pronta a tormentare l'animo dei più sensibili.

Al pari delle figure religiose ritengo che gli attori possano trasmettere messaggi potenti proprio in virtù del media con il quale essi li comunicano e che avvalendosi della potenza delle immagini hanno la peculiarità di fissarsi nell'animo umano a profondità tali da poter divenire addirittura inconsce e subconsce.

Ed è in questo atto catartico che si avverte tutta l'abilità di taluni attori che riescono a compiere un 'transfert' da vero comunicatore e per me Robin in questo era un autentico talento/maestro.

Se poi aggiungiamo cosa ci ha insegnato trovo nella sua carriera finalità da autentico pedagogista; come prova basti pensare alla figura del mentore che risveglia le coscienze o che sblocca l'emotività bloccata dalle brutalizzazioni famigliari di un giovane genio ribelle matematico.

Robin inoltre non si è limitato semplicemente ad interpretare ruoli in cui tutti si possono ritrovare ed immedesimare ma ha sempre sottolineato ed enfatizzato un aspetto del percorso esistenziale se non di ciascuno di noi per lo meno appannaggio per chi dotato di coscienza; ovvero quel momento topico in cui dobbiamo scegliere da che parte stare e se perseverare col percorrere il percorso sbagliato o intraprendere la via giusta.

Inutile dirlo che quest'ultima è impervia e difficile e satura di sofferenze.

Assistendo alla sua recitazione e nella catarsi dell'immedesimazione che avviene-scatta il 'transfert' in cui l'attore compie di fatto l'atto pedagogico in cui la storia che egli interpreta diviene nostra travalicando i confini limiti da copione.

Difficile rendere reale tali azioni di coraggio anche se circoscritte in una pantomima cinematografica se non si è anche in minima parte ciò che si interpreta sia per renderlo verosimilmente accettabile che credibile.

Le sue erano storie quasi sempre che ponevano gli spettatori 'al bivio' e non è difficile ripercorrere i nostri passi all'incontrario tornando indietro e risalire a quel momento in cui dinanzi alla decisione tra essere noi stessi o vendersi al sistema abbiamo fatto la nostra scelta casomai tradendoci.

"La catarsi interiore ruota pressoché intorno a questo quesito-dubbio esistenziale : essere noi stessi e rispettare gli altri o tradire noi stessi e farli falsamente ed ipocritamente felici? Tu da che parte stai e che-cosa hai intenzioni di fare? 

Poi segue la decisione presa da cui forse non si può anche non tornare indietro e /o avviene una pur amara svolta ma tesa ad un futuro per il bene attraverso una riconciliazione con il proprio Io/Se' o altrimenti il ritorno a quella inerzia esistenziale fatto di indifferenza e tacita omertà ed ignavia.

Questa è la consapevolezza a cui puntava la morale dei suoi personaggi questa è quella che intendo quando ho fatto riferimento alla 'Svolta pedagogica' che stimolava sino al limite talune volte della provocazione sempre a suon di battute ironiche e divertenti.

Questa è sempre stata la sua guerra!

Una battaglia in cui rimarrà vincitore in eterno come immortali sono le figure a cui ispirarsi che rimarranno per sempre nell'immaginario di tante generazioni anche a venire ed un monito per questo mondo che nonostante lo scorrere degli eventi cambia così lentamente.

Di lui è morto solo il corpo ma non lo spirito che rimarrà immortale.

Anche se il sistema non gli ha trattati al pari dei miti ribelli ed anti-generazionali dedicandogli poco credito e seguito Robin fa parte di quella elìte di figure veramente iconoclaste ai fini del e per il bene comune e meritano da parte nostra di essere non solo ricordate ma portate ad esempio specie per le giovani generazione tra l'altro facilitati come siamo dalla proiezione di un film che non è certo la faticosa lettura di un classico.

Tuttavia il suo corpo è morto come muoiono queste grandi ed originali personalità : nell'indifferenza della maggioranza di noi e nella loro profonda ed incolmabile quanto incompresa solitudine che gli accompagna per tutto l'arco della loro vita.

Oggi nonostante la riduzione di molte malattie infettive, nel 2015 si muore ancora di suicidio.

A farne le spese l'ennesima figura buona e che poteva cambiare questo mondo in meglio.

A noi...solo il compito di tramandare il suo messaggio.