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martedì 3 febbraio 2015

Blog Usability: usa i colori emozionali

In seguito al successo del post 'Blog a colori' al mio intuito, l'istinto mi ha indotto ad approfondire la questione 'colori' e lo stretto legame che essi hanno con l'usability nel Web nella fattispecie focalizzandomi sul media testuale.

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Usability emozionale per un Web design da 'call to action'

Probabilmente la scienza del design emozionale di Donald Norman mi ha illuminato quanto indicato un percorso di cui anche se non conoscevo la destinazione avevo già imboccato la giusta via.

L'idea che il testo debba essere il più possibile esplicativo non perviene certo da un vezzo ma dall'immediatezza dovuta alle modalità comunicative tipiche del Web e date dalla impegnativa lettura 'a video' mentre a prova dell'esigenza di stemperare la freddezza della comunicazione mediata dal computer besti pensare alla necessità d'uso delle emoticon.

Eppure saturare di grafica il testo di un Post o di un E-book non mi ha mai convinto pienamente a causa dell'aspetto puerile ma anche poco funzionale relegandone appunto l'uso a poche righe di testo casomai conclusive  giusto per stemperare appunto i toni casomai troppo formali.

Per funzionale intendo scopi differenti da quelli emozionali che invece per esempio assurgono a svolgere per esempio gerarchizzazioni concettuali, Text Usability Design, le tanto care Call to action, categorie di azioni ed al fine di aiutare rispetto alla significatività semantica.

Ad ogni modo il colore di per se' è: emozione.

Studi scientifici rimandano a richiami atavici in grado di influenzare addirittura la dimensione subcoscia-inconscia facendo riferimento per esempio al giallo che invoca energia, l'azzurro fiducia, il rosso amore/calore, il verde speranza..ecc.

Con i dovuti parallelismi a ciascun colore corrisponde uno stato mentale-emotivo al quale poi decidiamo se far seguire un'azione o meno; perciò se per esempio penso al verde e mi sento pieno di fiducia è possibile che proceda con l'azione di eseguire quel download di cui invece non avevo proprio la piena fiducia di fare.

Standardizzazione Cromatica

Al pari degli standard cromatici esistenti sul piano emozionale esistono già delle convenzioni nel Web che anche se non sono rigidamente rispettate e riconosciuti lasciando ampi spazi alla trasgressione credo che tutti ne convengano che il verde fluo corrisponde quasi universalmente all'azione di download.

Se ne evince,perciò, che se applicheremo lo stesso standard al testo potremmo rafforzarne il senso con la seguente rapidità di comprensione.

Legende Universali per un standardizzazione 'de facto'

A mio avviso salvo problemi di visibilità a video ritengo che dovremmo creare sempre più una corrispondenza cromatica tra aspetto emotivo ed azioni che invitiamo ad eseguire; essendo il testo molto critico sotto l'aspetto della messa a fuoco saremmo maggiormente vincolati alla scelta dei colori ma non per converso questo limite potrebbe presto e più facilmente tramutarsi in uno standard di fatto universale o che anche se non riconosciuto da cui discostarsi non comporti grandi incomprensioni complessive ma solo lievi allontanamenti dalle legende universali.

Per chi intona alla mancanza di originalità invocando una certa rigidità omologante basti pensare a come io abbia adoperato l'arancio di Blogger per indicare frammenti di testo colloquiali-discorsivi di aggiunta alle frasi già di senso compiuto facendo leva sull'essere un Autore 'powered by Blogger' nelle cui vene appunto scorre sangue arancione come il colore identitario di questa piattaforma CMS di Google.

Usa il colore ma fallo con equilibrio

Vista la limitata varietà di colori adatti al testo trasposto a video la variazione della tonalità degli stessi intesa in un arco di luminosità che vada da più acceso a più spento è una scelta obbligata ma che può essere utilizzata a sua volta per generare ulteriori gerarchizzazioni procedurali organizzate per importanza esecutiva come è stato nel caso del mio blog con i colori rossi ed il verde entrambi utilizzati nelle varianti quasi fluo e più scure.

Ovviamente questo aspetto del Text Design non deve creare delle cacofonie o delle ridondanze di colore ma deve essere usato con parsimonia ed equilibrio armonico che miri a non creare confusione ma facilitazione in merito all'usability del testo facendo leva sugli aspetti appena citati in merito ai 'click' emozionali-funzionali e quindi sugli equilibri cumulativi e sommari/d'insieme.

Per quanto il colore sia gratuito è bene non abusarne per non fare la fine di creare una sorta di arlecchino in cui anziché giovarne ne risulteremmo pesantemente penalizzati sia come autori che come lettori in quanto è bene ricordare che trattasi sempre di un rapporto bidirezionale e di interdipendenza molto stretto.

Colore per catturare l'Attenzione

Alcuni colori ad esempio sono stati scelti per il loro aspetto peculiare visivo rispetto a quegli esistenti-papabili mentre altri per richiamare maggiormente l'attenzione per semplificare la comprensione del testo.

E' evidente che per esempio il colore rosso è assunto a standard di segnalazione di pericolo o di un aspetto importante con un forte richiamo alla concentrazione o alla valorizzazione rispetto alle altre parti-porzioni di testo.

Il fucsia oltre ad essere un colore quasi fluo riesce a mantenere una buona lettura; attrae l'attenzione ma rispetto al rosso anche se non è importante è determinante per il senso del testo in quanto esso lo conclude spesse volte con una definizione, una teoria, una ipotesi/tesi, una citazione. Dopotutto è da annoverarsi tra i colori fluo tipici degli evidenziatori.

L'Attenzione, quindi, è un altro aspetto importante del colore che monopolizza la nostra capacità sia di comprensione che di gerarchizzazione dei significati in base alla quale l'autore può manipolare dove orientarci preferibilmente nel processo di lettura vuoi per farci risparmiare tempo così utile nel Web, vuoi per influenzarci inconsciamente in merito alle azioni che intende farci eseguire anche nostro malgrado.