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martedì 4 agosto 2015

La questione della conferma delle competenze su Linkedin

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Questo post  ho deciso di scriverlo a seguito dei pareri anche discordanti che fanno eco nel Web in merito alla opzione di LinkedIn che offre l'opportunità di confermare le competenze dei profili a cui siamo collegati ovvero appartenenti al nostro network.

Fortune contemporanee non comprese: i social network
Nella fattispecie provo un senso di illogicità profondo nel riscontrare che la questione faccia riferimento all'opinione assai diffusa su di un uso potenzialmente sbilanciato verso il favoritismo alimentando, così, una cultura del sospetto laddove, invece, magari le persone alias i professionisti sono mossi solo da buone intenzioni mentre invece il sottofondo brulica di ingiustizia satura sino al più impensabile dei non luoghi.

Una questione di costume
Ho il timore, invece, che questa mentalità del sospetto faccia capoluogo con il costume di molti i quali non vedono l'onestà potenziale degli altri accecati come sono proprio dal loro modus operandi spesso votato ai favoritismi come ricambio in nome del ricatto omertoso; sono solito chiamare questo meccanismo comportamento di riflesso della coscienza.

Credo che l'opzione offerta da Linkedin sia una occasione di maturità e che il sospetto sia più opportuno relegarlo alle ristrettezze delle specificità che meglio gli competono.

La domanda
Quindi se anche tu ti chiedi:

"La conferma delle competenze su Linkedin è da ritenersi attendibile o è frutto del ruffianesimo che ha origine dal medesimo malcostume all'italiana?

Sei libero di pensarlo come meglio desideri, senonché, la soluzione potrebbe essere più semplice di ciò che si possa pensare anzi sospettare, ovvero, che la differenza tra avere fiducia e non passa a metà tra cos'è l'autocertificazione e la certificazione-valutazione delle competenze eseguita da uno specialista della formazione.

La differenza tra formazione formale, non formale ed informale
In altri termini è il professionista che propone nel suo profilo le sue competenze e si affida ai suoi collegamenti per le eventuali conferme i quali a loro volta non saranno necessariamente degli specialisti che le certificheranno ma semplicemente le riconoscono come tali; ovvero presenti tra le skills.

Insomma trattasi di una proposta delle competenze informali e non formali tra cui non è certo giusto escludere quelle emotive come la riconoscenza, appunto, da annoverarsi tra quelle per simpatia.

 CONCLUSIONI 

Qualunque sia, perciò, la motivazione che spinge a confermare-riconoscere le competenze di un profilo appartenente al nostro network su Linkedin non è né da giudicare né da ridurre alla mera azione per simpatia ma da considerarsi una sorta di autocertificazione delle skills da riconoscere e soppesare al pari delle altre presenti nel resto del profilo che non sono di tipo formale (ovvero certificate da organi competenti ed autorizzati a farlo nei termini di legge).