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venerdì 18 dicembre 2015

La storia del contenuto in pochi passi

contenuto media ecologia dei media blog comunicazione formazione

A sua maestà il contenuto come non riconoscerne la maestosa importanza e darle il dovuto rispetto;
oramai non lo incute la sua importanza è intrinseca al concetto stesso.

La sua è una storia gloriosa fatta di molti alti e pochi bassi se lo giudichiamo da una prospettiva
puramente formativa;

un trascorso di successi in un divenire continuo senza arresti ma con una incredibile spinta evolutiva.

Evoluzione dei media = evoluzione delle capacità cognitive
Quest'ultimo è andato di pari passo ad un parallelo sviluppo delle nostre capacità cognitive anzi si può dire senza esagerare che la scrittura abbia generato il pensiero nella sua forma lineare e logico procedurale.

Tant'è che asseconda delle culture corrispondono addirittura uno sviluppo diverso delle aree celebrali dovute alla elaborazione della scrittura come una diversa percezione/analisi della realtà.


L'importanza dei media per le Scienze della Formazione
Ancora, se trascendiamo gli aspetti tecnici quello 'mediatico' è per le scienze della formazione preponderante in quanto il 'testo' come media ho trasmesso sin da subito conoscenza.

Anche se può suonare come una reiterazione più volte ripetuta su questo canale la rimediazione di questo media atavico (la scrittura-testo) ci porta sino ai giorni d'oggi e più precisamente alla tastiera su cui sto' scrivendo per comunicare a voi tramite questo blog i brevi cenni ed elementi inerenti la storia della media ecology.

Il blog strumento di comunicazione e formazione
Sinteticamente oggi formazione e comunicazione trovano il loro punto d'incontro nel media blog che, oltretutto, è per la prima volta nella storia strumento a disposizione del singolo ingegno e volontà. (la cui erogazione dei contenuti è di stampo 'molti verso molti')

Precedentemente abbiamo assistito e "subito" media la cui erogazione era di stampo 'uno verso molto' come la radio, il giornale, la televisione ed il cinema.

L'era dei media 'uno verso molti'
Radio, cinema e televisione anche se non si palesano come 'testo scritto' hanno sempre fatto capo a poca improvvisazione e tanta sceneggiatura scritta;
essi stessi sono, invece, vittime, se così si può dire di una progressivo processo di immediatezza della trasmissione del 'messaggio' comunicativo. (forse può interessarti qualche dato in merito; rapporto Censis)


Il media è il messaggio
Perché è il messaggio che è al centro del processo di trasmissione - erogazione attraverso i media;

"..a prescindere dall'evoluzione tecnica e tecnologica esso si è mantenuto inalterato nel tempo nella sua importanza intrinseca mutando solo in base all'aspettativa dell'utenza nei confronti nel media che lo eroga


In altre parole se ascolto la radio, ormai, salvo improvvisi slanci creativi come per la TV ed il cinema mi aspetto determinati 'format' così come dal web l'utenza 'attende' un tipo di prodotto che a rischio di ripetermi va' dalla self education al marketing più sfrenato ma che è sempre atto a rispondere alle richieste alias domande poste ai motori di ricerca.

I blog parcellizzano ulteriormente l'offerta rendendola più fine magari attendibile, completa senonché soddisfacente.


 CONCLUSIONI 
La richiesta-aspettativa si può dire sia mutata con i tempi e di riflesso alla genesi degli strumenti mediatici, così come, si sono evoluti nel tempo sino alla ri-mediazione totale di ciascuno di essi nel Web che promette la progressiva dissolvenza di quelle preesistenti.

Cosicché trasmettere la conoscenza nella storia dei media ci ha modificati nelle modalità di pensiero nello sviluppo celebrale basti pensare alla capacità mnemonica come in quelle comunicative ed infine nei contenuti - prodotto che ne derivano per apprendere, passando, così dai libri ai moderni format online.