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lunedì 21 dicembre 2015

L'importanza dei messaggi positivi


Molte volte mi sono interrogato sull'utilità o meno delle frasi profonde/ esistenzialiste presenti nei social media...e non nascondo di averle spesso definite come meramente 'ad effetto'


L'altra faccia dei social media
Ad una prima analisi superficiale mi risultavano essere inutili ed oltretutto, assai stucchevoli, poi, però mi sono trovato a percepirne il loro lato migliore;

..e ho iniziato a pensarla diversamente, quotandole e condividendole perché si è fatta strada in me l'idea che creano una sorta di eco dentro di noi, magari, capace ad aiutarci nei momenti nei quali altrimenti avremmo sentito solo il silenzio e quest'ultimo chi lo conosce sa' bene quanto possa arrivare addirittura ad uccidere!

Non solo frivolezza 
Per queste ragioni frasi ad effetto, riflessioni profonde di amici o conoscenti scritte e diffuse attraverso i social media possono rivelarsi un vantaggio della vita contemporanea, specie, nei momenti/fasi di non comprensione che la stessa può riservarci.

"Una sorta di luce in fondo ad un corridoio buio..


Magari, ciò che fanno molte persone che ogni giorno condividono questo tipo di frasi e contenuti passa inosservato, dopotutto, è facile abituarsi e scordare così come era il mondo prima dell'avvento dei social media quando una persona sola non avrebbe potuto ascoltare altro che la propria voce interiore..


Condividere crea una catena di sostegno sociale/ virtuale
L'azione di condividere questa tipologia di frasi comporta oltre alla diffusione della loro conoscenza il propagarsi virale di una sorta di 'eco mediatico' che oltre a spezzare il silenzio della solitudine parimenti può aiutare a superare momenti/fasi difficili-complesse a livello esistenziale attraverso il suggerimento di soluzioni di altri che ci sono già passati prima di noi.

Ancora, possono farci provare un forte senso di appartenenza e condivisione delle medesime cause scatenanti le problematiche;

il ché comporta una sorta di esorcizzazione di riflesso del senso di solitudine che ci aliena facendoci sentire spesso come le uniche vittime.

..ma anche sviluppare riflessioni profonde
Proprio alcuni giorni fa' ho scritto un post in merito allo spirito/ istinto di conservazione riflessione che è conseguita ad onor del vero dopo un confronto piuttosto stretto anche se assai gradito con una cara amica su un "grande tema esistenziale" facente parte il senso della vita, ovvero, sulla capacità di riscatto che spesso ha luogo proprio in coloro che la vita ha offeso profondamente specie nel fisico e poi di conseguenza nella mente ed alla loro forza di reazione ed al controsenso albergante nella nostra natura che paradossalmente tende a lamentarsi quando, invece, possiede tutto ciò che di importante abbisogna, ovvero: la salute.

In verità, il discorso antecedente, riguardava un argomento che ha delle similitudini con quello di questo post ovvero sullo sbaglio che 'taluni temperamenti' compiono nella propria esistenza e che consiste più precisamente nell'errore di chiudersi in se' stessi e per il quale 'stato d'essere' sintetizzo il mio giudizio con questa frase: 

"La zona in cui albergano questi stati d'essere è come sospesa tra lo stato letargico e una ribellione interiore nei confronti di una sorta di astenia esistenziale non certo voluta ma assai subita


 CONCLUSIONI 
Le parole-frasi dal valore esistenziale condivise sui social media non sono convinto possano risolvere certo tutte le problematiche, bensì, offrire una forma di aiuto/ sostegno se non a capire/comprendere, magari, a vedere una soluzione quanto meno nelle fasi depressive in cui è noto non si riesce a percepire nessuna forma di orizzonte risolutivo,

..di luce in fondo al tunnel

Cosicché, se essa esiste, perlomeno, è da considerarsi una chance, un'opportunità di riuscita rispetto al silenzio dato dalle pericolose derive esistenziali.