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giovedì 3 dicembre 2015

Personal branding tutta la verità

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Se fossi un autore serio inizierei una lunga lista di fattori  incriminanti contro il personal branding screditandone credo e virtù, se credessi ancora in questo mezzo comunicativo per conseguire finalità di qualsiasi genere sarebbe facile enucleare vantaggi e strategie sicuramente di più di quanto non trovi difficile, invece, raggiungere il giusto registro comunicativo per non essere sempre ipercritico e contrariato su tutto.


"Non è certo facile fare di se' stessi un marchio registrato, un prodotto di mercato...


Ancora di più per chi è passato dalla generazione del rifiuto a quella della promozione più sfrenata del proprio essere:

- non c'è che dire trattasi di un notevole salto!


Non mancano nemmeno i semi dei della magia occulta, la quale, attraverso stregonerie varie sono stati elevati a portavoce del personal branding che poi una volta stretto in soldoni altro non è che l'ennesimo tentativo di diffondere la piaga omologante la cui matrice risponde sempre più all'oramai noto: uno nessuno e centomila

E' paradossale come proprio i promotori del verbo siano poi i meno fantasiosi e creativi, magari, credono che perché una cosa funzioni sia necessariamente personal branding solo per il fatto di essere maggiormente esposti e posti in evidenza rispetto agli altri.

Difatti, bastano poche domande per risalire alla origine del loro successo e sfido siano da annoverarsi ad aver seguito per filo e per segno delle linee guida del persona branding; ammesso, che ne esistano di universali.

Forse si confondo con la differenza che passa tra sapersi presentare bene anziché male e solo alla lontana lambiscono il significato di cosa s'intende per lasciare il segno qualunque esso sia.

Una stoccata che potrebbe essere figlia del talento più puro come del frutto di una intensa attività di studio e di ricerca continua.

Come a dire che o la si ha nel sangue o ci si può lavorare, eccome, e poi parlare di dettami di personal branding da instillare ai più..

...perché il bello come l'originale quando presenti sono più potenti di una fusione nucleare e temo che lascino pochi fraintendimenti e ancora meno spazio vuoto alle parole.


Il tris d'assi del personal branding per il blogging
Ma in questo blog si parla di fare formazione all'uso del media blog per fare/ generare a sua volta formazione, perciò, l'accezione con cui tratteremo il personal branding sarà rivolta esclusivamente alla dimensione del blogging.

Vediamo insieme quattro punti salienti su cui in blogger smaliziato non dovrebbe prescindere per un personal branding da urlo:


  • Template-modello può sembrare marginale, soprattutto ai miscredenti convinti che l'abito che non faccia il monaco, eppure, appare logico sin da subito che avere un modello-template molto in uso online non giochi certo a vostro favore che della vostra immagine volete fare una esclusiva a favore del vostro brand.
    Insomma, essere scambiati a colpo d'occhio (rapido screening web = tipica lettura a video Online fugace e disattenta---> Suggerimenti) per quelli simili a qualcun'altro, temo, non abbia bisogno di ulteriori giustificazioni
  • Modalità comunicative saperle usare è già metà dell'opera quella rimanente è fare la differenza attraverso di esse per comunicare, attraverso quell'insieme multimediale, che è il blog composto, appunto, rispettivamente dal media: video, testo, immagine, audio
  • Registro comunicativo lo stile-modo di scrivere deve rappresentare il vostro/ personale marchio di fabbrica in cui la piacevolezza nella lettura si deve fondere con la maestria di trasmettere il vostro 'messaggio' destreggiandovi in equilibrio, per quanto possibile, sulla sottile quanto tagliente linea del rischio dato dall'eccessiva esplicitazione concettuale e dei toni.

    Penso sempre al detto: "utile per l'autore, utile-interessante per i lettori"
  • Web Usability curarla dopo aver appreso le principali linee guida afferenti facilita:
     a) la lettura rispetto alla concorrenza b) sgrava il carico cognitivo degli utenti abituali c) promuove un incremento dei followers e d) conferisce un aspetto complessivo di maggiore omogeneità del prodotto relativo alla produzione (letteratura), sommariamente più gradevole ma soprattutto professionale


"In altre parole, intendo, che ai fini dell'elisir di lunga vista di un blog sia necessario che la modalità comunicativa espressa attraverso un particolare registro debba poter soddisfare l'utenza e la sua aspettativa ma al contempo non frustrare quella dell'autore



Il principio di relatività del Personal Branding
Tant'è che il personal branding è negli occhi di chi lo giudica che a prescindere dai metodi imparziali di giudizio usati risente spesso di polarizzazioni date dalla maggioranza (dell'utenza) in un clima che democratico non vuol dire sempre premiare il meglio specie se posto in minoranza.



 CONCLUSIONI 
Che lo vogliate o no, vostro malgrado, con un blog, comunicate (non lo scegliete voi bensì chi vi osserva pubblicamente), perciò, meglio farlo al meglio e anche il più possibile originale ne va' dell'avere una migliore resa sin da subito e un ritorno sicuramente più soddisfacente sia lato 'user-lettori' che 'author-blogger' e credetemi, già, rispetto ai gandi numeri questo fa' la differenza.

centrare i 4 punti salienti è già un buon inizio per fare bene, anche se poi, quella vera ed incisiva per la vostra presenza online, ahimè, la possono fare solamente gli altri...

E' vero la bellezza è negli occhi di chi la vede e tutto ciò genera delle zone di buio capaci di oscurare tante volte quella più autentica, solo perché, non riconosciuta come tale..il che' è un autentico peccato!

Tutto il resto e chi lo difende non è che l'ennesimo tentativo dell'ipocrisia imperante, paranoica, com'è, di uscirne tanto per cambiare non confermata attraverso le tipiche ed oramai ben note azioni di rafforzamento culturale.