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venerdì 5 febbraio 2016

Il futuro della formazione è Facebook

Facebook realtà virtuale Google tecnologia innovazione futuro
Fonte foto

No non sto' dando di matto e se seguite questo blog da un po' di tempo una certa linea di coerenza  con le mie ripetute analisi in merito al potenziale intrinseco verso l'incremento del capitale umano attraverso il capitale sociale nel caso di Facebook l'ho sempre sostenuto.

Il capitale umano passa anche per l'innovazione
Poi, se ascoltiamo ciò che sta avvenendo quando si ragiona in termini di innovazione potremmo annoverare tra i colossi papabili dell'informatica coinvolti nel progresso anche Google ma se poi andiamo a verticalizzare su quelle tecnologie che cambieranno nell'immediato il presente/ futuro della formazione come la realtà virtuale il social media di Mark Zuckerberg sembra essere in pole position.

Tant'è che a riguardo riporto un mio commento scritto sulla mia pagina Facebook
"Ho sempre pensato e scritto che tra i sogni bagnati di ‪Facebook‬ vi fosse quello neanche tanto recondito di inglobare tutti gli utenti sulla faccia terra; + o - da quando mi fu subito chiaro come questo ‪social media fosse riuscito a rimediare tutti i media esistenti e ad agire capillarmente su ciascun utente.
Magari, è solo una questione endemica senza tante mire espansionistiche da imputarsi solo ad un potenziale intrinseco senza precedenti.
Ma la differenza tra fare innovazione e riuscire a farla rende il discorso diverso ponendolo su ben altro livello che più sinteticamente potremmo riassumere dicendo che se prima a contendersi lo scettro erano ‪‎Microsoft‬ ed ‪Apple‬ adesso siamo passati all'era di ‪‎Google‬ Vs Facebook.

Ed in Italia, la situazione qual'è?
Tuttavia ilsole24.com ore parla di un paese, l'italia, che definisce tecno-resistente e visti i nostri recenti trascorsi come dargli torto?

L'interrogativo è come potremmo mai abbracciare una nuova era tecnologica in procinto di affermazione quando non siamo stati in grado ancora di cavalcare quella uscente, oramai prossima, all'inesorabile viale del tramonto dato dall'obsolescenza.

Il rapporto dell'italia con la tecnologia
Diciamo che l'invito ad agire del post 'Il futuro della formazione è già adesso' ha poco a che vedere con l'approccio filosofico di stampo pragmatista (anche se mantiene in un certo qual senso l'invito ad agire all'azione);

bensì, al pari di come ha fatto e detto +Rudy Bandiera ha lo scopo di annunciare un cambiamento epocale in ambito tecnologico.

Realtà virtuale = addio libero arbitrio?
L'attuale era tecnologica non solo è già terminata ma lascerà in futuro ben poche possibilità di scelta libero-arbitrio tanto sarà immersiva (giusto per intendersi alludo a quelle sui generis da apocalittici contro integrati tanto cara agli umanisti italiani)

Il nostro paese, a mio avviso, ha commesso lo sbaglio di porsi con un atteggiamento di conflitto/ contrasto con dispute umaniste tediose, oziose ed affatto costruttive, anziché, puntare sullo sviluppo e l'innovazione.

Ma anche a produrre troppa teoria e poco codice..d'altronde lo ha detto anche Obama:

"il computer science è una scienza di base, come l'alfabeto (30-1-2016)


Vi riporto un esempio di dibattito "a tema" avvenuto su LinkedIn a seguito di una pubblicazione inerente l'innovazione tecnologica in ambito formativo; giusto, come indicatore di come sia calda se non bollente la questione.

 CONCLUSIONI 
Temo che, tutto ciò, tirando le somme si possa giudicare come un atteggiamento mentale che riflette la volontà di alcuni nel rimanere lucidamente nelle zone limacciose delle lagune e dei golfi dell'arretratezza.

Detto questo, possiamo ben poco, rispetto a quello che, in definitiva, trattasi, di uno scontro tra titani oltretutto capace di cambiare con molta probabilità il corso delle nostre vite:

..mi sa proprio che ne vedremo delle belle!

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