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lunedì 29 febbraio 2016

Intervista ad Andrea Carfi formatore e blogger

intervista blogger formatore progettista della formazione Andrea Carfì
Giusto un mesetto fa' circa su Facebook mi esprimevo così in merito al 1°ciclo di interviste che avevo intenzione di dedicare agli specialisti del web:

"C'è un esperto in comunicazione, un noto Blogger, un Formatore senior ed una specialista E-learning..
...No non è una barzelletta ma sono gli professionisti web che ho intervistato in merito all'uso del ‪blog ‬per fare ‪‎comunicazione/ formazione e su tante altre sfiziose curiosità-aneddoti-dicerie ed interrogativi seri/professionali che caratterizzano l'affascinante quanto controverso mondo del Web.
- Avete presente tutto ciò che avreste voluto sapere sul web ma non avete osato mai chiedere?
Ecco, i contenuti che emergono sono una "cosa" del genere.

Oggi, sono più soddisfatto di allora, in quanto, mi appresto a chiudere come preventivato e promesso questa prima manche con +Andrea Carfi formatore ed autore - blogger di:

www.andreacarficonsultancy.it

# Chi è Andrea Carfì?
Sono un Sociologo, specializzato in Formazione e HR Management, sono Formatore Docente e Progettista Senior e HR Recruitment Specialist.
Ho Fondato “Andrea Carfi Consultancy – Training and Media” che si occupa di Formazione, Risorse Umane, Pubbliche Relazioni, con la recente aggiunta dei servizi in Web Marketing, Web Development, Web Design, Produzione Marketing Video.
Ho una decina d’anni di esperienza alle spalle e migliaia di ore di docenza progettate ed erogate.

# Andrea come nasce la tua passione/interesse per il blogging?
Innanzitutto sono un appassionato di scrittura, mi sono occupato e mi occupo anche di scrittura creativa in formazione, mi occupo di copywriting e ufficio stampa per aziende e in passato ho collaborato con vari siti internet, sotto nickname, per la stesura di recensioni su libri, musica e cinema.
Solo qualche anno fa, tra il 2012 e il 2013 ho sentito il bisogno di aprire un blog e di firmare con il mio nome i vari post che avrei scritto (si chiamava 'Andrea Carfi Formazione', ora il blog è sul sito di 'Andrea Carfi Consultancy').
Ci sono due ragioni primarie che mi hanno spinto ad aprirlo: 
1) è stata prima di tutto una decisione istintiva perché volevo cominciare a comunicare e condividere, in qualche modo, tutto ciò che avevo immagazzinato negli anni, in termini di esperienza sul campo e conoscenze sulle varie aree formative di cui mi occupo. 
Poi certamente avevo la consapevolezza che 2) ogni formatore, oggi, dovrebbe avere un proprio spazio online su cui poter condividere la propria esperienza: e di questo mi rendo conto sempre di più man mano che passa il tempo. 
Nel 2014 ho trasferito il blog sul sito web e l’ho integrato con le piattaforme social media. 
In questo momento, stiamo lavorando per modificare il sito per fornire una migliore user experience (UX) e una più utile information architetture (IA). 
Più leggo a proposito di digital, social e mobile marketing, più capisco quanti errori abbiamo fatto noi, che siamo una piccola azienda e quanti ne fanno anche tante altre grandi aziende che avrebbero tutte le risorse necessarie per poterli evitare. 
Esempio di grandi sbagli: non sviluppare e non utilizzare le “user centric practices” e i siti “mobile friendly”.
"Mi verrebbe da dire che oggi, un formatore, ma non solo, direi chiunque abbia un prodotto o servizio da offrire, debba avere una presenza online per massimizzare la propria audience: un sito “responsive” con un blog e una presenza sui social media è ormai obbligatoria.

# Andrea da formatore che valore dai al 'media blog'?
L’opportunità fornita dai canali digitali (come i blog) per un formatore sono prima di tutto poter diventare un influencer, un comunicatore nel tuo campo e poter quindi condividere le tue competenze con studenti e professionisti; 
il blogging è un dialogo che può fornire un ottimo feedback sul tuo lavoro. 
E’ poi anche un ottimo modo per costruire il tuo network ed inoltre è un’opportunità per acquisire nuovi clienti. 
Infine il valore del media blog nel mondo di oggi è anche molto importante per il personal branding (per studenti, neolaureati, professionisti, aziende). 
Voglio fare un esempio dell’importanza che ha avuto il blogging per il mio business: analizzando Google Analytics, il 70% del traffico sul mio sito arriva dai post del blog e lo scorso anno ho ottenuto 3 grandi progetti da parte di 3 nuovi clienti attraverso il blogging che ho fatto. 
Ritengo che il media blog abbia acquisito un valore enorme, che aumenterà continuamente con il tempo. 
Voglio poi farti una confessione: il tuo post di qualche anno fa sull'importanza del blog per un Formatore, sul 'Antonio Luciano Blog', è stato uno degli stimoli decisivi, per me, per decidere di aprire il mio blog.


# Da blogger che ruolo dai al blog inteso come strumento mediatico per il tuo ambito di lavoro professionale?
Man mano che la tecnologia si sviluppa, man mano che i canali digitali diventano più efficaci in termini di comunicazione, allo stesso modo, il ruolo del formatore/professionista sta diventando sempre più multitask
Da formatore ricopro anche il ruolo di blogger e marketer. In tutto questo scenario il ruolo del blog per me è uno dei canali di marketing e una piattaforma per fornire informazioni.

# Che tipo di relazione vedi tra comunicazione e formazione nell'uso del media blog?
Comunicazione e Formazione sono due campi davvero molto vasti, proverò a rispondere a questa domanda nel modo più conciso possibile. 
Prima di capire la relazione tra comunicazione e formazione nell'uso del media blog, abbiamo bisogno di capire i cambiamenti nei comportamenti, nei valori e nelle percezioni dei consumatori nella la ricerca online per le informazioni. 
Dobbiamo anche capire la metodologia adottata da formatori e comunicatori per fornire informazioni online. 
Se stessimo definendo questa relazione attraverso il media blog, prima dovremmo capire in che modo un canale digitale come il media blog opera. 
Il blog è un canale di comunicazione moderno; la differenza con i canali tradizionali di comunicazione è che il blog è interattivo, facilita il coinvolgimento, il dialogo e la condivisione fra il cliente e l’azienda, mentre i canali tradizionali di comunicazione parlano ai clienti ma non li ascoltano. 
Il contenuto dei canali tradizionali si concentra su aziende, brand e caratteristiche dei prodotti e servizi, mentre il contenuto dei blog è più concentrato sulle preferenze del consumatore. 
Comunicazione e Formazione sono interdipendenti tra di loro; formare è anche comunicare e condividere in modo efficace le tue competenze, le tue conoscenze e analizzare punti forti e punti deboli dei discenti. 
Formare e comunicare online o attraverso il blog significa creare contenuti specifici per il web: non si possono condividere contenuti online nello stesso modo in cui si condividono faccia a faccia con i discenti in un aula di formazione
Il web è un media differente rispetto a tv, carta stampata o comunicazione faccia a faccia; ai formatori consiglierei, per capire la formazione e comunicazione su blog o sul sito web, di creare un corso online come test project e lanciarlo, analizzarlo, testarlo. 
Il risultato sarà, per ogni formatore e per ogni area di formazione, diverso. 
Voglio concludere dicendo che la relazione tra comunicazione e formazione nell'uso del media blog porta benefici reciprocamente a entrambe le parti (studente e formatore) ed è istantaneamente interattiva e “misurabile” attraverso analytics e feedback.

Hai tantissime ore di esperienza come docente in presenza; cosa pensi delle dinamiche/modalità di apprendimento e di erogazione della conoscenza tradizionali confrontandole con quelle di stampo digitale?
In Italia, la formazione online, è ancora un terreno, in parte, sconosciuto, o comunque utilizzato male o non del tutto sfruttato come dovrebbe, spesso non c’è neanche la consapevolezza delle potenzialità inespresse di questa tipologia di formazione
Ci sono istituti inglesi o americani che hanno impostato l’apprendimento online in modo davvero professionale ed efficace, che è la dimostrazione che l’approccio online funziona alla grande e offre la possibilità di seguire i corsi a chi non può, per tanti motivi, seguire i corsi in presenza. 
Non sottovalutiamo poi l’aspetto economico, perché i costi di un corso online possono essere decisamente inferiori ai corsi in presenza. 
Tutto sta nel come vengono realizzati: noi ad esempio stiamo lavorando al lancio del nostro primo corso online e i miei modelli sono, appunto, quelli inglesi e americani che ho studiato attentamente perché quella, secondo me, è la strada migliore per offrire realmente un’alternativa efficace, professionale, utile, che nulla deve invidiare al corso in presenza. 
L’apprendimento e l’insegnamento digitale segue quindi il concetto dell’ 'Anytime, Anywhere', ovvero offre la possibilità di seguire il corso dovunque e con qualsiasi strumento e rappresenta quindi una grande opportunità: 
è importante però capire che non è possibile pensare a un corso online in cui c’è il docente, inquadrato con camera fissa, che parla per ore, soprattutto non è possibile pretendere che in questo modo si possa mantenere l’attenzione dei discenti e contribuire allo sviluppo dell’apprendimento digitale
E’ necessario, insomma, creare dei progetti online che possano essere, allo stesso tempo, formativi, coinvolgenti e interattivi.

# 1. Ritieni che i blog generino valore, incrementando capitale umano?

2. Ce la offriresti un’istantanea dello stato dell’arte della sfera del blogging in Italia?

3. Da formatore a tuo avviso il settore della formazione come si pone dinanzi   al media blog ed al suo uso strumentale per "fare formazione"?
Certamente, i blog possono diventare, gestiti nel modo giusto, una grande fonte per l’incremento delle competenze
Può anche arrivare a toccare le giuste corde per emozionare.
Vorrei però andare oltre lo spazio del blog ed entrare nell'intero spazio digitale del web. Per rispondere in modo molto sintetico mi piacerebbe presentare l’esempio del ‘MOOC’, ovvero‘Massive Open Online Course: ha aggiunto molto in termini di democratizzazione dell’educazione e delle competenze
Un esempio è 'Coursera', www.coursera.org, se vai a questo link ti renderai conto di quante università prestigiose e quanti professori esperti e importanti hanno condiviso la loro conoscenza online. 
Qui c’è la lista di tutte le università, colleges e instituti presenti: www.coursera.org/about/partners  
Fondamentalmente si può dire che ciò che prima era disponibile solamente nei campus, in un particolare paese, è oggi disponibile in tutto il mondo e anche gratuitamente o pagando un importo minimo. 
Il problema, o la questione, non è più “se il web genera valore o meno”: 
la nuova sfida è evitare ‘il sovraccarico di informazioni’. 
Le necessarie competenze ora potrebbero essere quelle per selezionare i canali appropriati, filtrare la giusta formazione (accademica e pratica), progettare e gestire un percorso autonomo di studio e sopratutto gestire correttamente il tempo. 
In nessun’altro periodo storico così tanto potere è stato consegnato nelle mani delle persone, degli individui e non solo alle organizzazioni.

# Mentre invece il settore della comunicazione come si pone nei  confronti del settore della formazione in generale?
La comunicazione è necessariamente legata a doppio filo con la formazione. Un formatore deve essere, prima di tutto, un grande comunicatore, poi viene tutto il resto. 
Deve saper utilizzare in modo perfetto il livello paraverbale (tono della voce, ritmo della voce, volume della voce, espressività della voce, pause, silenzi, sospiri) e quello non verbale della comunicazione (postura, gestualità, mimica, prossemica, movimento del corpo, movimenti delle mani, odori, abbigliamento aspetto esteriore): 
il 93% del messaggio che arriva a chi ascolta, proviene da tutto questo. 
E’ qualcosa di sorprendente e dovrebbe essere la prima cosa da far capire a chiunque voglia intraprendere, in qualche modo, la professione di Formatore
Quando, una quindicina di anni fa, ho finalmente capito la potenza della comunicazione, è stata una sorta di illuminazione.

# Da professionista web che idea ti sei fatto del web? Tutte rose e fiori o hai individuato delle aree critiche delle zone d’ombra ma anche,magari, del potenziale ancora inespresso o poco considerato dai grandi numeri?
Mi sono reso conto, spesso anche parlando con i miei discenti, di quanto ancora l’enorme potenziale del web venga poco (o per nulla) considerato da moltissime persone, almeno qui in Italia. 
Prendiamo ad esempio i social network, posso capire che molti provino diffidenza nei loro confronti per mille motivi, ma oggi come oggi ci si dovrebbe rendere conto, anche, che a livello professionale un social network come Linkedin non può essere ignorato, ma, anzi, deve essere sfruttato nel migliore dei modi. 
"E poi, tornando all'argomento blog, oggi hai la possibilità di esprimere senza alcun filtro ciò che sei e ciò che fai.

Il grande potenziale di internet è per entrambi, privati e aziende. Ci sono aziende che utilizzano solamente Instagram perché si sono rese conto che per loro funziona alla grande quel social network in particolare, ce ne sono altre per cui magari blog e Twitter non funzionano e ottengono, invece, tutte le visite sul sito solamente attraverso Facebook
sia come privato, sia come azienda, è necessario scoprire quali sono i migliori canali da sfruttare.

# Inoltre, lavorare online ha corrisposto ad un incremento del tuo business
o accresce altri aspetti della tua attività?
Decisamente. Molte richieste di consulenza o di corsi di formazione stanno arrivando proprio da persone o aziende che ci hanno trovato attraverso i contenuti che sto producendo su blog e social network
Prima ero io a mandare proposte e progetti alle aziende, adesso, spesso, sono le aziende a inviarmi richieste. 
Non solo, mi stanno contattando anche persone (studenti universitari, soprattutto) per chiedermi consigli su diverse tematiche che tratto sul blog e anche questo è un segnale estremamente positivo. 
Infine sto ricevendo dei feedback molto positivi dai partecipanti ai miei corsi che ritengono il blog un ottimo strumento per rimanere continuamente aggiornati sulla tematica del corso che hanno seguito e per volgere lo sguardo magari su altre aree che potrebbero destare il loro interesse. 
"Insomma, il contenuto online pertinente e coinvolgente “Is the King”, c’è poco da fare. 

 Tra l’altro, a causa del crescente numero di richieste di informazioni sulla Formazione on line, attualmente stiamo lavorando allo sviluppo di corsi on line: non solo per noi, poiché abbiamo richieste anche da professionisti privati che vogliono avere il loro sito e creare un “LMS” (Learning Management System) dove poter vendere i propri corsi/abilità.

# E che suggerimenti ti sentiresti di dare ad un aspirante professionista web?
Professionista Web” è un termine molto vasto. E’ un’area disciplinare enorme che oggi non può essere ignorata in nessun caso. 
Nel mercato di oggi, anche i Digital Marketer sono tenuti ad avere una buona conoscenza delle tecnologie web e dello sviluppo web. 
"Quindi, in pratica, si sta guardando a una persona che sia in parte marketer e in parte professionista web

Un web designer avrà più opportunità se è uno sviluppatore 'Full Stack': si sta guardando, quindi, a un designer ed a uno sviluppatore 'front-end' + 'back-end'. 
La tecnologia sta diventando ormai parte del lavoro di molti professionisti. 
Le tecnologie web hanno permesso di studiare il comportamento delle persone e le preferenze dei consumatori a costi molto bassi e in poco tempo con risultati quantificabili immediati. 
E’ diventato sempre più importante integrare la conoscenza web per lo sviluppo di 'user centric experiences'. 
La più grande sfida che le aziende ora stanno affrontando è dare un significato a tutti i dati non strutturati che raccolgono o ricevono, sono occupate a trovare i modi per dare “significato” a questi dati per strutturarli, in modo tale da poter poi prendere buone decisioni di business: 
le aziende che investiranno nell'analisi dei dati si troveranno con diversi passi avanti rispetto alla concorrenza. 
Questo ha portato al boom delle opportunità di lavoro per data scientists, data analysts, business analysts; 
- e chi sono queste persone? 
Non sono solo professionisti web, ingegneri software, statistici, ma sono anche grandi comunicatori e storytellers creativi. 
Per concludere, il web e la tecnologia possono sembrare molto tecniche, ma in realtà si tratta di una sfida decisamente incentrata sulle persone, molto creativa e stimolante.


Ringraziamenti
Ci tenevo particolarmente all'intervista con Andrea Carfì con cui condivido lo stesso settore professionale di appartenenza e di cui conosco l'acume analitico ma anche il gran senso dell'amicizia e della professionalità e di confrontarmi rispetto al tema scottante della bivalenza della formazione oramai sempre più tesa tra analogico e digitale.

Questa intervista mi ha fatto provare una girandola di emozioni; sono passato dalla riflessione più profonda alla commozione, a tratti mi ha anche spiazzato facendomi apprendere impensate prospettive di analisi.

E' densa, ricca di sfaccettature umanistiche ma anche generosa a competenze tecniche mai banale mai sfuggente offre ciò che da un formatore di talento ci si attende di ricevere:

"..ovvero che da un seme piantato abbia origine una pianta dai frutti rigogliosi che a sua volta possa generare, in futuro, altri semi!