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giovedì 11 febbraio 2016

Recensione di Eyetracking siti che catturano lo sguardo di Jacob Nielsen

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Ditemi che quando sentite parlare di un libro che non avete mai letto la prima domanda che fate in merito non è se ne valga la pena o meno di leggerlo..

..e che assai frequentemente veniamo liquidati assai velocemente con una risposta piuttosto generica che non risponde quasi mai in maniera esaustiva a sapere se può utile o meno a soddisfare le nostre esigenze?

In effetti, riflettendoci più attentamente:

- a cosa dovrebbe mai servire un parere quanto siamo già consci in partenza di quanto esso sia meramente soggettivo? 


Fortunatamente nel caso di un manuale rispetto ad altri generi si è soliti chiedere in merito all'utilità e non ai gusti.

Quindi se come me questo è il feedback che attendete di udire, nel caso del testo 'Eyetracking: siti che catturano lo sguardo' di Jacob Nielsen la risposta non può essere altro che affermativa.

Ovviamente, se dare un giudizio lo ritenessi sufficiente a soddisfarvi non sarei a scrivere questa recensione;

introduzione a parte il manuale offre la possibilità di apprendere linee guida e best practice oramai acquisite dalla statistica ricavata dall'uso dell'eyetracking risolvendo quell'aspetto critico che affligge chiunque si cimenti nel web design che sia specialista o amatore/appassionato di aver timore di sbagliare posizionamento dei singoli elementi che compongono una pagina web.

Detta in altri termini il vantaggio che può offrire è di orientarsi partendo da dati statistici che riguardano l'usabilità misurata sui grandi numeri (utenza online) oltretutto impossibili da misurare per mancanza di strumenti per fare test.

I dubbi permangono anche se siete sufficientemente esperti e di norma essi sono:

- Avrò rispettato le maggiori linee guida esistenti in materia di usabilità?

- Saranno sufficienti gli accorgimenti e le attenzioni realizzati in fase progettuale lavorando in astrazione e quindi ben lungi dai riscontri di stampo euristico-empirici?

Lasciamo da parte almeno per il momento quali sono le molteplici risposte concentrandoci su ciò che invece ci manca, ovvero: di solito non si dispone di una esperienza cumulativa sufficiente ad averci fatto maturare una conoscenza in una web usability oggettivamente valida,

leggere il manuale equivarrà ad aver visionato un consistente numero di siti.

Quest'ultima espressione in verità è un imprecisione perché tramite gli studi di Nielsen condotti tramite la Eyetracking è come se li aveste osservati con gli occhi di tantissimi utenti che se vi ricordate è il giusto ribaltamento di prospettiva/ cambiamento paradigmatico necessario per progettare pagine web con un'attenzione rispettosa-corretta della usability.

Le dinamiche corrispondono all'agire dell'utenza sulle vostre attività online la quale interagisce con i layout di siti e blog e con gli elementi che li compongono al fine di soddisfare le proprie aspettative.

L'obiettivo è il fattore differenziale che distingue l'intrattenimento da un'usabilità necessaria per l'utenza e la disposizione degli elementi-widget che generano i servizi utili alla navigazione che non sono devono essere frutto di una cacofonia casuale ne tanto meno devono rispondere al vostro gusto di designer o del committente bensì sono il disegno che deriva dalla conoscenza e dal rispetto delle linee guida in merito e degli standardconvenzioni.

La sinergia di queste attenzioni progettuali e delle conoscenze offerteci dagli studi di Jacob Nielsen possono avvicinarci ad un livello di soddisfazione basilare che ottemperi all'aspettativa dell'utenza finalizzata a scongiurare la criticità data dalla dispersione che in altri termini equivale all'abbandono della vostra attività Web.

Il problema di fatto sorge quando l'utente giudicandovi incomprensibili o innavigabili vi abbandona spesso non tornando più preferendo a voi altri competitors o servizi alternativi considerati ben più affidabili.

"Tenete conto che neanche la qualità dei vostri contenuti/servizi offerti potrà ottemperare ai danni da cattiva usability!



Se ci pensate questo è un meccanismo oserei dire quasi inverso in cui per essere comprensibili bisogna divenire semplici nella trasmissione del 'messaggio' di ciò che si intende offrire e in cui , anziché, divenire sempre più articolati si compie riduzioni di complessità che poi sono assai ben più complesse del:

"parlare come si mangia..


Il layout della vostra attività Web dovrà essere comprensibile sia per chi vi accede con una ricerca tramite motore di Ricerca di un qualsiasi browser sia per chi, invece, naviga come utente che ha maturato già da tempo una certa conoscenza del vostro Web Site-Blog;

l'equilibrio da trovarsi nella progettazione e collocazione degli elementi dev'essere posto tra questi due tipi di user.

eyetracking web usability


Recensione 'Eyetracking' Jacob Nielsen 1° parte (1-120 pag.)

Scelgo volutamente di trattare solo alcuni punti topici del testo, d'altra parte:

 perché mai dovrei parlare sopra a chi oltre ad essere un esperto accompagna le proprie teorie con studi empirici e sicuramente lo sa fare meglio del sottoscritto? 

Un testo-manuale come questo non lo si smembra ne' lo si parafrasa con citazioni e riflessioni personali, magari, si cerca di sintetizzarlo per agevolare l'utente più pigro nel disporre delle principali linee guida della web usability per migliorare la qualità complessiva dei servizi online.

Perciò mi limito semplicemente a contribuire all'evangelizzazione a favore di questo settore attraverso l'amplificazione del messaggio degli specialisti al solo fine di semplificarvi il percorso di apprendimento.
"Prendetelo al pari di un incentivo all'approfondimento della materia e non certo come un momento di verifica, anzi, l'obiettivo è proprio quello appena rivelato!

Una questione di atteggiamento
Nel web attenersi alle linee guida, le convenzioni della web usability non ha niente a che vedere con la rigidità di pensiero progettuale tipica di chi si attiene al rispetto degli standard;

bensì, equivale ad un modo per aiutare gli utenti nei processi di navigazione.

"Conoscere gli utenti e analizzarne gli obiettivi serve a sviluppare siti con tutto ciò che gli utenti si aspettano di trovare nei posti in cui si aspettano di trovarlo" cit. Jacob Nielsen


Nel caso della navigazione Web soddisfare l'aspettativa non fa' di voi dei designer noiosi, una negazione vivente della creatività ma dei fini manipolatori dell'attenzione che dev'essere orientata e finalizzata necessariamente verso il conseguimento di un obiettivo.

Esso spesso è posto in equilibrio critico/ precario tra i vostri servizi ed i bisogni dell'utenza;

quindi è necessario rispettare convenzioni e standard e ciò non significa appiattimento creativo!



Posizionare gli elementi rispettando gli standard
Il rischio è quello di fare errori valutativi in cui il layout che avete progettato crea delle aspettative che poi disattende generando così un conflitto di priorità in cui il contenuto non corrisponde alla priorità della posizione in cui compare;

quindi, fate attenzione anche ai neretti, ai titoli ed allo spazio bianco-vuoto utile per far scandire rapidamente la pagina senza doverla leggere (scanning visuale)

Queste attenzioni e gerarchizzazioni non solo renderanno i vostri contenuti accessibili e fruibili e perciò competitivi rispetto agli altri siti ma potranno alleggerire il carico cognitivo dell'utenza sempre ai limiti dell'overload.


Indicazioni Fallaci
Attenzione sempre a non inserire un elemento nel design che attira l'attenzione dell'utente nel momento sbagliato sviandola dal suo obiettivo o nell'ambito-durante l'esecuzione di un processo delicato.


Comportamento balistico
Stando al testo l'Eyetracking è una tecnologia utile alla web usability nella misura in cui messa in atto da esperiti dell'usabilità che hanno già attuato molteplici sperimentazioni basate sull'osservazione e l'analisi di questionari hanno maturato un tale bagaglio esperienziale che nel momento in cui tracciano le fissazioni sullo schermo della nostra vista sono in grado di stabilire le motivazioni in base all'obiettivo prefissato con l'utente.

Il comportamento balistico è una sorta di forma di ragionare per converso che è una meta-osservazione e che ha rivelato che ciascuno di noi quando naviga in un sito per conseguire un obiettivo compie dei percorsi soggettivi di stampo subottimale che anche se lungi da quello migliore continuerà a ripetere nel tempo.

Tutto ciò si ripete continuando ad errare-perseverare da ignari della prassi corretta, ripetendo lo sbaglio senza soluzione di continuità come risposta ad un modello adattivo comportamentale che corrisponde alla domanda:

perché mai dovrei modificare la modalità di navigazione a me nota che funziona e mi fa' conseguire l'obiettivo con ciò che non conosco che di norma equivale allo schema di navigazione del Web Designer-progettista?

Oltretutto quest'ultima alternativa potrei addirittura non conoscerla ne vederla.

Per scongiurare questa casistica comunque sempre in agguato a prescindere dalle vostre abilità di designer una soluzione è:

avvicinarsi il più possibile ad un design chiaro e semplice che faccia apprendere di primo acchito la modalità più efficiente ed efficace di navigazione  riducendo il margine di scelte possibili/ alternative.

A) Operate risolvendo criticità a cui possono conseguire dispersione evitando che l'utente sia posto dinanzi a libera interpretazione dello schema di navigazione.

B) Riflettete attentamente sulle conseguenze di una azione cercando sempre un equilibrio tra le scelte possibili e potenziali.

C) Infine nel qual caso non sia possibile ricordate il detto sempre valido di J.Nielsen:

"Ciò che è lontano dagli occhi equivale ad essere anche lontano dal cuore" per cui non nascondete né celate, agite su altri parametri



Il colore rosso ed il lampeggio
Non equivale a catturare l'attenzione o ad resuscitare particolari nascosti;
se il problema di un Layout e il disordine/rumore informativo aggiungere colore ed animazione nella speranza di attirare l'attenzione è un errore.

La soluzione è un layout ben definito e con una gerarchia di priorità (gerarchie di navigazione e di contenuto)

Inoltre, ciò che lampeggia somiglia ad una pubblicità e gli utenti si sono adattati (ed infastiditi) ad ignorare tutto ciò che somiglia a banner pubblicitari. (cecità selettiva da banner)


Lo spazio bianco
Adoperatelo per alleggerire il carico cognitivo.

Un uso intelligente dello spazio bianco funziona meglio di immagini rumorose, fuori contesto, a basso contrasto o di difficile lettura/ interpretazione.


L'eyetracking
Secondo Jacob Nielsen è una tecnologia ottima per rivelare le indicazioni fallaci ed è paragonabile quasi alla opportunità di poter entrare nella testa degli utenti e vedere cosa pensano.

Attraverso ciò che essi vedono si possono capire le indicazioni fallaci utili a raffinare ed affinare un'interfaccia fino alla perfezione.

Ma visto che questa è una tecnologia assai dispendiosa possiamo usare le linee guida del testo e correggere passo passo gli errori (clic sbagliati, obiettivi non raggiunti) che almeno rappresentano una forte riduzione del tasso di criticità che possono indurre dispersione e perdita di fiducia nella nostra attività Web. (comunque questo è pur sempre un livello antecedente ottenibile attraverso l'indagine poi più fine ottenibile a seguito tramite la tecnologia dell'eyetracking)


Disattenzione selettiva
Bisogna fare sempre i conti con queste difese adattive che l'utenza ha sviluppato nell'ecosistema Web; le quali ci difendono dal sovraccarico cognitivo consentendoci, così, di concentrarci solo su ciò che ci interessa ed evitare quello che non ci serve o non ci interessa.

Sviluppare una consistenza e persistenza nel design in cui gli elementi utili sono sempre presenti e di facile interpretazione come ad esempio il menù sempre presente su ciascuna pagina è un'ottima soluzione di scarico cognitivo latente sino a quando non verrà attivato nel momento della richiesta data dalla necessità di ricerca tramite categorie (chiare, comprensibili e dal font ben leggibile).

"La semplicità poi non è un contorno ne' un accessorio ma è il comune denominatore di qualsiasi scelta che deciderete di applicare ed intraprendere.


Navigazione che scompare
Gli utenti si aspettano che la navigazione sia consistente in tutto il sito.

Quando questa aspettativa non viene attesa J. Nielsen la chiama navigazione che scompare che non solo confonde ma comporta che la navigazione debba essere ripetuta da capo.


Un Link è una promessa
Il nome del link determina ciò che l'utente si aspetta di trovare se lo segue (dove punta);

disattendere questa promessa inficia il delicato rapporto di fiducia e fidelizzazione nei confronti della vostra attività Web al pari di una prima impressione sbagliata da primo incontro.

Nel web avete pochissimi secondi per convincere sulla vostra buona fede e la qualità del vostro prodotto/brand;

siate saggi e curate prima gli errori e non commettete l'ingenuità di cedere alla seduzione di sposare scelte stilistiche ardite e di difficile comprensione, nonché, pretenziosamente barocche e fini a se'stesse (troppo css, abuso di immagini, figure ornamentali inutili);

alle volte basta curare e semplificare le diciture e le etichette per ottimizzare l'efficacia e l'efficienza di un'attività online.


I Form
Se avete bisogno di inserire un form come quelli inseriti in questo blog per i servizi o per il modulo contatti vi consiglio vivamente di leggere da (pag. 176 a pag. 200) in cui troverete tutte le linee guida utili per andare sul sicuro o per lo meno ad avvicinarsi molto al livello di soluzioni complessive ideali.

-Il manuale oltretutto non vi deluderà neanche in fatto di usabilità del media testuale in quanto dei riquadri colorati vi segnaleranno i principali punti focali del testo mentre le parti discorsive rappresentano le definizioni parafrasate/ letteratura.


Coming soon
Nella 2° recensione in prossima uscita sulla falsariga del testo affronteremo le immagini, la pubblicità e le promo interne ai siti web-blog al fine di comprendere meglio e carpire cosa ha da insegnarci l'Eyetracking in merito;

grossomodo sentenzia che vederle correttamente è l'unica possibilità spendibile perché, altrimenti, ad andar bene è come non esistessero, mentre, se ci dice male in termini di cattiva usabilità può addirittura essere efficace al contrario, ovvero, può riuscire a danneggiare la nostra preziosa attività Web/ business.


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