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domenica 7 febbraio 2016

Il messaggio evangelizzante della Web Usability

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Anche se il tempo è trascorso inesorabile e la tecnologia avanza a ritmi incalzanti ed i vecchi testi della Web Usability possono apparire dalle linee guida e suggerimenti di un era Jurassica c'è ancora del buono che web designer ed utenti posso estrapolare da loro per rendere la propria attività di navigazione o le loro realizzazioni efficaci ed efficienti.

Oggi cos'è cambiato per la Web Usability?
Si è vero c'è odore di una certa maturità per lo meno rispetto al passato; tant'è che i suggerimenti - best practice - linee guida risentono di una progressiva obsolescenza ma non clamorosa come sarebbe lecito aspettarsi.

In questo senso J. Nielsen aveva ragione quando intimava che pur essendo il web una tecnologia nuova erano gli utenti a rimanere vecchi?

Anche se siamo testimoni di una tecnologia unica per tempi di sviluppo, che muta costantemente e perennemente a ritmi incalzanti da quando è nata il genere umano continua a sviluppare una sorta di resilienza alle buone maniere.

Tutto è imputabile ad una mancanza di ritmo da parte del genere umano e perciò giustificabile attraverso la nostra natura intrinseca?

Jacob Nielsen agli albori del Web oltre ad essere autore esperto ed estremamente intelligente possedeva capacità per caso predittive?

L'uomo è tecno-resistente?
O siamo proprio noi che all'occhio di chi ci analizza  traspariamo come restii e resistenti al cambiamento e dimostriamo una sana propensione resiliente ai suggerimenti oltretutto comprovati da schiaccianti prove basate su test euristici?

Eppure, questa metodologia ora come allora non ammetteva certo alternative interpretative e non lascia spazio al modus operandi basato sull'iniziativa personale.

Parrebbe che a prescindere dato un dato ecosistema con precise se non regole almeno linee guida da rispettare addirittura l'utenza sviluppi condotte disfunzionali non sforzandosi minimamente di adottare matrici comuni e condivise per farsi capire.

Direi che trattasi di una "deformazione dei processi psicologici" che non ci porta certo nella direzione giusta e per giunta non proprio così entusiasmante.

Perciò, la scelta, anacronismi a parte, è nuovamente nelle nostre mani!

Dalla quale può dipendere o meno il distinguerci in quanto esseri umani raziocinanti e consapevoli.

Nel mentre sono pienamente cosciente chela letteratura non possa fare certo miracoli;

quindi, non ci resta altro, che sperare?

..ma no, suvvia, non la voglio fare così drammatica; cosicché, nel mio piccolo ho pensato di riproporre i tra virgolette classici della Web Usability

Gli interrogativi appena proposti hanno solide radici umanistiche mentre tendono le appendici deputate all'agire nel mondo tecnico-informatico e cos'altro è la Web Usability se non la sintesi in cui alberga la convivenza tra questi due ambiti,

ma anche: cosa c'è di profano tra due aspetti entrambi parte dell'unità che risponde al nome di essere umano.

"Essi derivano da noi e a noi devono ritornare per essere usate come meglio si conviene, regolate e reattive all'ecosistema a cui appartengono


Web tra tecnica e valori umanistici
D'altronde il Web non deve certo rispondere ad interrogativi e quesiti cosmici;
è comunque un universo limitato e confinato in cui l'utente ed il progettista deve obbligatoriamente obbedire a delle leggi- regole-linee guida pena, altrimenti, il rischio di annullamento reciproco.

E ciò non può essere altro che un bene limitando così di fatto gli astrattismi concettuali ed ideologici che potrebbero indurre, invece, solamente a derive di stampo funzionale alla usabilità.

Venialmente ed assai più pragmaticamente nelle dinamiche di interazione online il monito appropriato è il seguente:
"Ogni messaggio non compreso è un servizio non reso che genera insoddisfazione per un'aspettativa delusa e la probabile perdita di un cliente.

Il rapporto di interazione dell'utenza con il web è un atto di negoziazione 
Anche se quest'ultima è una terminologia rubata al settore economico chiunque desideri offrire un prodotto a prescindere che ne ricavi denaro o meno risponde alle medesime regole della vendita;

con la sola differenza che mutano le specifiche che si rivelano essere assai ben diverse dai media tradizionali che impongono una ri-calibrazione dell'offerta suscettibile in relazione alla domanda.

In altri termini, è l'utenza che guida le progettazioni dei designer che certo non potranno prevedere in astrazione umori, gusti ed altre particolarità su larga scala e per queste ragioni dovranno mantenersi il più vicino possibile a convenzioni e standard utili a realizzare percorsi di navigazione e contenuti che pur preservando la libertà di interazione dell'utenza conducano al prodotto. (riducendo il più possibile il margine di criticità che induce a dispersione potenziale)

Nessun inganno e nessuna strategia raggiratrice per catturare l'attenzione... sul Web è una prassi che non funziona e che si rivela solo come controproducente:

"tradite una volta la fiducia dell'utente e non avrete una seconda opportunità per recuperare!

Una volta l'usability nell'era analogica pre-digitale era un problema che si riscontrava dopo il pagamento per l'acquisto e non preoccupava le aziende che avevano già riscosso la loro parte;

il Web ha portato tutto su un altro livello in cui prima si adopera e poi se non si usa non si paga nemmeno l'azienda:

il che comporta una ben altra scala di priorità!

La parola al padre fondatore-guru-specialista della Web Usability
Con queste parole l'autore Jacob Nielsen evangelizza il suo messaggio in merito all'attenzione necessaria per attenersi alle linee guida inerenti la Web Usability ed all'utilità che ne deriva ad uso e consumo dell'utenza e di una visione della vita intesa come interazione con l'ambiente che nel digitale non deve differire dalla vita analogica..

..o forse per un Web che sia meglio di ciò che nella vita tradizionale non siamo riusciti a raggiungere come standard qualitativo e distribuito...chissà..

Prima di concludere questo Post, ci tengo com'è doveroso a citare direttamente le parole decontestualizzate dalla letteratura dell'autore dal testo 'Web Usability' (pag.270) da cui a avuto origine la disciplina ed il messaggio evangelizzante per consapevolizzare gli specialisti come gli user del web.



Jacob Nielsen web usability evangelizzazione


"Dal punto di vista dell'usabilità, le caratteristiche più importanti di un sito Internet sono due:

a) la rapidità di apprendimento e b) il livello soggettivo di soddisfazione

Difficilmente gli utenti rimangono su un sito abbastanza a lungo da diventare esperti nel suo uso, ed il loro desiderio di ritornare dipende principalmente dal loro gradimento immediato.

Dal momento che l'utilizzo del Web è a completa discrezione degli utenti, è necessario accontentarli"

"Direi che su ciò che sostiene si possano dire tante cose tranne che sia superato!

Ho scelto questo frammento di letteratura come monito da tenere sempre a mente per gli Web designer ma anche per gli user del web per carpire e consapevolizzare la propria psicologia applicata alle attività di navigazione.


 CONCLUSIONI 
Dopotutto, credo che l'aver stilato una grammatica per l'uso della nostra lingua non abbia certo limitato l'arte della scrittura e della rappresentazione e che la medesima ricerca di un ordine anche afferente al Web design/ Visual Design non sia certo un'operazione castrante ma il tentativo di raggiungere per lo meno un registro comunicativo comprensibile a/e per tutti attraverso le eterogenee modalità/canali attualmente esistenti.