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martedì 26 aprile 2016

Intervista a Valentina Maietta Travel blogger | Guenda's Travels blog

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Cosa accade quando vediamo qualcosa di così curato e bello da carpire la nostra attenzione sino al punto di farci scordare l'origine delle cose e più precisamente al percorso che hanno dovuto seguire per raggiungere quel risultato?

Questo tipo di domanda è scaturita in me subito dopo aver navigato sul travel blog di +Valentina Maietta; la sensazione di cura, pulizia stilistica e raffinatezza comunicativa mi ha subito catturato dopodiché simpaticamente convinto con le tante grafiche con cui lei è solita rappresentarsi con efficace autoironia.

Tant'è che la risposta alla mia riflessione è di avermi fatto pensare a quanto sia facile dimenticarsi di quanto lavoro e sacrificio sia necessario per avere una tale ricercatezza e gestione attenta sino al dettaglio più insignificante per raggiungere una tale forma di appagamento per le utenze. (le attinenze cromatiche tra enfatizzazione del testo e gli avatar sono superlative e sopraffine)

Apri il blog www.guendastravels.com ed è come viaggiare per raggiungere quei meravigliosi luoghi, angoli di mondo che lei stessa ha gia visitato, vissuto, in un incalzare di esperienze immersive;

per mezzo dell'uso sapiente della multimedialità conseguibile attraverso l'uso congiunto di testo, immagini e video guida gli utenti in quei luoghi/ posti attraverso i suoi stessi occhi.

Una ragione tra le tante che mi ha spinto a rubare il tempo (sempre troppo poco a disposizione per i blogger) anche a Valentina Maietta per far emergere gli aspetti più reconditi e nascosti di "fare blogging" ad alti livelli per conseguire finalità e risultati professionali.


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Chi è Valentina Maietta? (domanda rituale formazione, professione, specialista in..)       
Mi chiamo Valentina Maietta, ho 25 anni e vengo da Lodi. Sono una semplice studentessa di lingue presso l'Università di Pavia, con la passione per il viaggio e tutto ciò che ci ruota intorno, dall'organizzazione alla fotografia, al racconto. 

E' per questo che nell'agosto del 2014 ho deciso di aprire un blog un po' così alla leggera, per raccontare le mie esperienze di viaggio


La cosa si è trasformata poi, a partire da fine gennaio 2015 in una sfida, in quanto decisi di fare finalmente sul serio. 


E quindi eccomi qui.. Studentessa di lingue, instancabile viaggiatrice e
 travel blogger.             


Mi viene da pensare alle fashion blogger, correggimi se sbaglio, come ad una categoria tutta al femminile, insomma, mi sembra che le donne che trattano questa tematica vadano per la maggiore; esiste una caratterizzazione di genere anche nel travel blogging? E’ sbilanciata a favore di uno o dell’altro genere o vi è equilibrio?
Beh, per quanto riguarda il settore del travel blogging di sicuro possiamo trovare più uomini rispetto al fashion, ma per esperienza ti direi che le donne sono comunque il sesso forte anche in questo ambito. 


Tra gli uomini e le donne hai trovato delle differenze? Anche stilistiche o di stampo creativo, magari organizzative?  
Dipende. Come ci sono donne che hanno più un'impronta emotiva ed altri invece più pratica, così vale anche per gli uomini. 

Ogni blogger ha la sua caratteristica, il suo modo di scrivere. Siamo tutti diversi.

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Tra il media testuale, le immagini, i video qual’è quello più importante per un travel blog e in che ordine gerarchico li porresti quando analizzati in relazione tra di loro? 
Ti direi che sono tutti e 3 sullo stesso livello di importanza. Ogni blogger deve poter usare le sue capacità per esprimere un qualcosa e lo deve poter fare con almeno uno di questi 3 elementi. 

Sicuramente un travel blogger deve essere bravo anche nel fare fotografie e/o video, che ormai hanno assunto un'importanza molto rilevante. 

"Insomma, il testo serve sempre.. Poi a seconda delle proprie capacità è fondamentale anche o la fotografia o il video. 


Quanto è importante il blog per il tuo lavoro/passione? 
Per ora è solo una passione per me anche se devo dire che in solo uno anno mi ha già dato parecchie soddisfazioni. Per me è molto importante. Ci dedico la maggior parte del mio tempo e delle mie risorse. 

Spero un giorno possa diventare un lavoro. 


Ancora, in che misura contribuisce al personal e network branding?
Tanto. Tutti i miei lettori sanno che Guenda’s Travels è Valentina Maietta e viceversa. Io e il mio blog siamo una cosa sola.


Fare travel blogging è una professione, un piacere, una passione e/o quali di questi metteresti insieme?
Anche qui dipende. C’è chi lo prende come una semplice passione, un piacere, chi ci ha dedicato tutto il suo tempo e l’ha fatto diventare un lavoro. 
"Per me è sia un piacere ed una passione e spero si possa trasformare il tutto anche in un bellissimo lavoro.

Quanta importanza dai allo stile del tema-template-modello del tuo blog? Ritieni sia una scelta da ponderare per un travel blog? Ne esistono di specifici per travel blogging ma soprattutto li ritieni soddisfacenti a livello funzionale per l’utenza? 
Il tema-template-modello di un travel blog varia a seconda delle esigenze del blogger. Mi spiego: se un blogger è molto bravo con la fotografia sceglierà un tema che sia oltre che funzionale anche molto improntato sul visual per poter mettere in risalto le proprie fotografie. 

Si, sono soddisfacenti, ne esistono di tutti i tipi e tutte le forme e se non si è soddisfatti si può comunque pensare di crearne uno o farselo creare da qualcuno in grado di farlo.




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Pensi che prima o poi le tecnologie come la realtà aumentata,
quella tridimensionale potranno cambiare il modo di fare travel blogging?
Certamente. In questi ultimi anni siamo passati dalle foto delle fotocamere normali a quelle delle action cameras come la GoPro, per poi arrivare più recentemente ai dispositivi che fanno foto e video a 360°. 

Sicuramente ogni novità che possa collegarsi a questo campo influenzerà il mondo del travel blogging.



Il blog ti aiuta a comunicare con i tuoi followers o è meglio Facebook e la sempre valida email? 
Entrambi. Con i social, vedi Facebook, si ha un contatto più diretto e pubblico, così come nei commenti agli articoli del blog. Con una mail invece o con dei messaggi privati sui social si ha una relazione più “intima” con i lettori e più specifiche.


Un travel blogging vive molto connesso o per farlo è costretto a fare le ore piccole in quanto quelle utili le spende principalmente per viaggiare/ esplorare?
A volte si, a volte no. Dipende una persona come si organizza il lavoro e quanto viaggia. 
Io, non viaggiando ancora tutte le settimane come altri miei amici e colleghi blogger con più esperienza, approfitto dei giorni in cui sono a casa per svolgere e portare avanti il tutto. 

Anche in viaggio comunque capita che la sera o nei tempi morti, ci si dedichi alla scrittura di post o articoli.


Quali skills ritieni necessarie per fare il travel blogger? E’ necessario acquisire competenze per l’editing delle immagini?
Beh innanzitutto bisogna sapere scrivere correttamente e in modo piacevole. Purtroppo mi è capitato di leggere alcuni blog in cui c’erano talmente tanti errori di sintassi o di grammatica che c’era da strapparsi i capelli.
Ognuno poi dà l’impronta che vuole al suo testo, ma in ogni caso una buona padronanza della lingua è la priorità. Dopo la scrittura arriva appunto una buona skill in fotografia.

"Ci vuole occhio, immaginazione, creatività e una buona base tecnica.

Non c’è bisogno di essere romanzieri o fotografi ma un livello base è indispensabile, se medio molto meglio. Il video editing viene dopo tutto questo. Una volta che si è in grado di fare delle belle foto si può pensare all’editing.

Ma senza una bella foto l’editing non può comunque fare miracoli!



Vi sono delle strategie-metodologie per emergere nel settore rispetto ai blog che si occupano del medesimo argomento/ nicchia? Quali social media-network ritieni di fondamentale importanza per amplificare il raggio di azione di un travel blog?
Se ci fosse una risposta a questa domanda saremmo tutti alla sua ricerca.
Purtroppo non ci sono metodologie al di fuori delle tecniche di SEO, fotografia e padronanza del linguaggio e dei social.

Bisogna piacere ai lettori, fidelizzarli.

Per quanto riguarda i social network ormai si tenta di utilizzarli più o meno tutti anche se i più importanti rimango Facebook, I
nstagram e Twitter.
Ultimamente sta andando molto Snapchat che però io uso.
Dipende anche dal paese, in alcuni paesi ad esempio twitter non si usa. 



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Cosa ne pensi del web e che suggerimenti daresti ad un aspirante travel blogger? Hai qualche aneddoto da raccontarci? (perdona il mio atteggiamento pregiudizievole ma quando penso ad un travel blogger inevitabilmente vedo un avventuriero/a)
Ad un aspirante travel blogger direi di essere sincero e paziente, di dedicarci quanto più tempo possibile ed essere costante e determinato. 

Di leggere e studiare molto, di partecipare ai vari eventi e farsi conoscere.

Di restare sempre se stesso e non cambiare e 
soprattutto di non farsi intimidire dal mondo dei blog che a volte sa essere anche molto ostile o pieno di invidia.


Aneddoto? Fammi pensare.. potrei raccontarti di come in India, dopo 2 settimane di hotel 5 stelle super lussuosi ci siamo ritrovati a dover passare l’ultima notte in una bettola con insetti nel letto e lenzuola macchiate di sangue. Un incubo!!!



Conclusioni e Ringraziamenti
Innanzitutto auguro a Valentina Maietta la più naturale delle catarsi che dovrebbe spettare a chi con passione e serietà nonché tanto impegno e sacrifico fa' del blogging la sua disciplina per lo più esprimendosi ad alti livelli e perciò con enormi sforzi creativi; ovvero, di ricevere l'unica forma di ritorno che compete a tale impegno: 

essere ripagato univocamente con il tramutarsi in un'attività professionale!

Le persone appassionate devono avere una corsia preferenziale rispetto a chi invece pratica di comodo o per forzatura; dopotutto sono certo che esse possano offrire sempre quel "quid" in più oltre che un servizio migliore. (tralasciando la giustizia divina) 


Poi la ringrazio per avermi offerto l'ennesima e preziosissima occasione formativa;

morivo dalla curiosità di conoscere e meglio inquadrare la figura del travel blogger ed adesso per lo meno mi sento di averla messa maggiormente a fuoco se non altro tecnicamente.


Good luck e lacio drom, Guenda!