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mercoledì 29 giugno 2016

Steve Krug: demo usability test per chiunque

Steve Krug Web Usability usability

La prima contraddizione/controsenso e paradosso in cui spesso incappano gli web usability specialist è di scrivere testi su carta stampata non curati proprio nell'usability e non faccio riferimento solo alla corretta usabilità ma nel non riuscire a capire l'opportunità d'oro che si offre a loro per dimostrare il proprio talento attraverso una semplificazione del media testuale per facilitarne, così, la lettura.


Il web usability specialist deve saper manipolare qualsiasi media

Ritengo che uno specialista della usability non debba limitarsi ad intervenire sulla usabilità delle pagine web ma su ciascun media ad oggi a disposizione; dopotutto come sostiene il principio della rimediazione il media attualmente più immediato nelle dinamiche comunicative ovvero il web ha integrato tutti gli altri (media) fino ad ora esistenti.

"Proprio non capisco chi in virtù di questa preziosa quanto non scontata opportunità decide di fare altresì ben altra figura..mah..

Non è il caso di Don't make me think di Steve Krug il quale inizia con la promessa dell'autore di una lettura complessiva agile e facilitata, votata alla sintesi e che mantiene attraverso la cura maniacale della usabilità del testo.

Il risultato è maturare le conoscenze senza dover in cambio faticare oltremodo!

Cosa che per converso invece non è valsa per l'autore che per scriverlo si è dovuto applicare in un processo lungo e faticoso di progressive semplificazioni e sintesi tipico del ridurre la complessità dell'usabilità a carico del media testuale. L'autore perciò non si limita ad usare solo parole convincenti al fine di sedurci in merito al proprio prodotto ma ci offre al contempo oltre al contenuto un prezioso quanto validissimo esempio di come poter imparare ad operare per ottenere il medesimo risultato sul testo ai fini di una usability efficace ed efficiente.


Qualunque cosa se è troppo lunga non verrà letta (cit.)

Scrivere con abilità ed attenzione nel curare l'usabilità sino a questo livello parossistico attraverso il media testuale non è certo roba proprio da per tutti; resta comunque il fatto che non avevo mai visto niente del genere e ritengo che molti autori dovrebbero prendere spunto ed in seria considerazione il suo modello e lasciare le proprie divagazioni magari ristrette solo alle trattazioni pubblico-verbali anziché testuali, perché scrivere prolissi aumenta il rischio di abbandono anzitempo della letteratura da parte del lettore. (che si annoia e perde spesso il filo)

Solo chi ha provato almeno una volta nella vita a scrivere semplice sa quanto sia più faticoso e che razza di lavoro duro tocca affrontare per raggiungere tali standard qualitativi; anche solo provarci è fonte di notevole stress.

L'autore antepone la brevità come principio basico di qualsiasi progettazione inerente la riduzione della complessità attraverso l'intervento sulla usability di qualsivoglia media e la presenta appunto come la prima legge dell'usabilità.


Steve Krug Web usability

Fossero stati tutti come lui brevi e concisi ma densi di contenuti ad esclusione di quelli futili e comprensibili anziché impiegare tempi biblici per ampliare le nostre conoscenze ne spenderemmo a mala pena un terzo ma con il doppio del risultato...queste si che sono le giuste proporzioni!

I testi sulla web usability inoltre sono utili anche per chi il web lo naviga ed esplora e non lo analizza da specialista; apprenderne le nozioni risulta essere spendibile al fine di rendervi maggiormente consapevoli sulla dinamiche psichiche che vi coinvolgono e ad applicare anche strategie al fine di conseguire i vostri obiettivi dai più banali ai più complessi riducendo fortemente lo stress ed il carico cognitivo che tali operazioni online impongono.

Inoltre sono manuali scritti da chi è un maestro a badare al sodo senza fronzoli ed assai abile nel non perdersi in inutili giri di parole. Mentre i testi di Jacob Nielsen sono ricchi di raffigurazioni grafiche, illustrazioni e foto utili a rafforzare e chiarire le parti testuali al fine di rendere la lettura più esplicativa possibile....quelli di Steve Krug per converso a giudicare lo spessore fisico del volume si corre il rischio di commettere il banale errore di sottovalutarne la portanza dei contenuti e la densità degli stessi di cui è saturo che invece risulta essere solo ottimizzata affinché venga scongiurato il rischio che molliate la lettura del testo al secondo capitolo anziché proseguirla sino alla fine.



Usability Test | Demo

Steve krug in 'Don't make me think' anticipa le intenzioni di scrivere almeno un altro testo che lo succederà in cui l'obiettivo è porre nelle condizioni ovviamente rivolgendosi a chi è interessato di apprendere come poter svolgere un Test di web Usability in totale autonomia;

non si tratta delle solite soluzioni iper-costose appannaggio dei soli esperti-specialisti e di super laboratori attrezzatissimi e costosi ma di disporre degli strumenti necessari che sono veramente alla portata di chiunque e a cui rimane di applicare solo tanta buona volontà, pazienza e personalissima perspicacia.
In fondo credo che come per ogni campo dello scibile si tratta di maturare esperienze per conseguire risultati già buoni e poi passare a fare una certa differenza se si è dotati di una certa predisposizione.

Spero di avervi convinto nell'affrontare questa lettura facile veloce ed indolore nonché divertente in quanto l'autore è così saggio da unire sapientemente dell'ottima ironia all'applicazione della sua prima legge sull'usabilità che come abbiamo già detto recita che qualsiasi cosa se è troppo lunga non verrà letta!

E' per giunta assai ben consapevole che apprendere con decontestualizzazioni continue che fanno leva sull'ironia non solo alleggerisce il carico cognitivo da applicare ma fissano nella memoria più facilmente le definizioni e le nozioni quando si tratta di apprendere nella fattispecie se trattasi di un manuale oltretutto anche da reiterare.

Raggiungere questo risultato  nello scrivere la letteratura comporta e richiede un sovra sforzo ed un impegno non indifferente, temo che siano doti che sfiorano ben pochi...e questi hanno l'animo puro!


Se non dovesse bastarvi ciò che ho scritto sappiate che troverete nel testo anche riferimenti come 5 regole facili da seguire ed applicare per rendere la vostra attività online accessibile per persone disabili che anche se non risolutive sono per lo meno un buon inizio per cominciare a far bene in questo senso.

Spero di avervi fatto riflettere a sufficienza ma mi raccomando non fatelo con la progettazione dei sistemi di navigazione, pena infrangere altrimenti la seconda legge della web usability di Steve Krug:

dai dubbi, meglio starne alla larga!


Per la web usability corretta di una pagina online tieni presenta anche questi link | PDF


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