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giovedì 2 giugno 2016

Web Usability: best practice

best practice web usability

La linee guida come le best practice sono da considerarsi come delle leggi che quando applicate al web design rigidamente offrono risultati garantiti?

Assolutamente no! Non è certo il modo giusto di approcciarsi nei confronti delle best practice che anziché essere considerate in senso prettamente stretto vanno intese come validi punti di partenza da cui poter successivamente sviluppare le proprie teorie, ipotesi e tesi.

La dura legge della web usability


Invece è opportuno dare alle linee guida e le best practice il giusto "status" che si sono guadagnate sul campo attraverso una costante applicazione tanto da divenire standard e convenzioni riconosciute ma che al pari delle teorie possono essere sempre soppiantate da teorie ancor più valide e che tornano maggiormente delle precedenti offrendo una maggiore coerenza (di verosimiglianza).

La web usability non fa certo differenza in questo senso rispetto ad altri settori dello scibile senonché con molto probabilità anche se assai lentamente talune delle best practice mano a mano che questo post risentirà della naturale quanto inevitabile obsolescenza temporale non saranno più in uso o da ritenersi valide.

Ma non temete molte di esse comprese tutte quelle presenti nell'elenco sottostante a distanza di oltre un decennio sono ancora valide e capaci di rendere la navigazione online corretta e meno critica sin da subito non appena applicate.


Linee Guida e Best Practice

Testo sottolineato va usato solo per indicare i link pena altrimenti il rischio di non far capire alle utenze quale sia il testo da cliccare e quale no.

Formattazione la lettura a video tipica del web che ricordo non è come quella della carta stampata è risulta assai ben più probante a livello cognitivo e faticosa per la vista impone di usare il non giustificato.

Non è una questione di gusto personale bensì è dovuto alla meccanica funzionale dell'occhio umano che semplificando è costretto continuamente a mettere a fuoco ogni qual volta va a capo, perciò spezzare le frasi sortisce l'effetto di facilitare il lavoro al pari di cercare degli appigli per farlo.

Ovviamente non è percettibile se non con una stanchezza a livello cognitivo perciò la fine riga alternata e disuguale facilita questa operazione.

Righe corte una linea lunga potrebbe terminare con una subito corta sotto con un punto.
Immaginate più righe così è pensate alla ginnastica oculare che la vista deve compiere per saltare da un punto ad un'altro; perciò evitatele creando uniformità con il testo.

Spazi regolari tra una parola ed un altra la messa a fuoco è impercettibile ma continua ed avviene anche in questo ristretto spazio. La regolarità data dalla medesima misura comporta un minor sforzo cognitivo.

Nemico numero uno degli spazi?
"La formattazione allineata che genera spazi irregolari.. ..e così per essere eleganti si compie un tremendo errore di web usability!

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Le regole della carta stampata non valgono resettate memoria ed abitudini conseguite sino ad ora con il media testuale, nel web la lettura è ben più complessa e difficoltosa perciò mirate a semplificare ed alleggerire il più possibile il rumore cognitivo complessivo.

Esemplificando: se avete due tasti da evidenziare potete usare prima un colore acceso e poi uno di tonalità più spenta in successione in cui quello che spicca richiamerà l'attenzione per quello meno ma risulteranno così entrambi meno stancanti per l'occhio ma più incisivi ai fini della usabilità per la navigazione. Se avete troppi link fate selezione gerarchizzandoli e privilegerete così quegli importanti a sfavore di quelli non o meno determinanti.

Gerarchizzate i Link molte volte una parola comune che si ripete nel testo può fornire link di qualità e differenti in cui uno ne spiega il significato un altro un approfondimento e un altro ancora una fonte autorevole ed arricchire il testo sia di back link che a favore del Web Learning. Alle volte perché no potreste inserire anche le SERP di Google.

Gerarchizzate i colori per titoli e sottotitoli potete usare colori e tonalità differenti ma con logica coerenza cromatica in quanto se adoperata all'interno del proprio blog aiuta l'utenza fidelizzata e quella di ritorno che certamente non protesteranno se troveranno una lettura facilitata in quanto potranno decidere con maggiore velocità se proseguire nella lettura in base anche a rapidi scanning visuali tipici della lettura a video.

Link alfanumerici vanno evitati e corretti con link esplicativi che riportano fedelmente il nome della pagina a cui conducono. Essi non solo sono antiestetici ma anche scorretti a livello SEO in quanto la lettura dei motori di ricerca ne risulta compromessa in quanto illeggibile e questo corrisponde a rendere l'indicizzazione nulla.

Ancora è bene ricordare che i link sono una promessa con l'utente la cui fiducia non va mai né tradita con atterraggi presso destinazioni diverse rispetto alle indicazioni date dalle parole chiave (keyword) a cui avete inserito il link ed in uso né tanto meno con fastidiosi click a vuoto.

"Un link può anche creare sospetto perché malevolo (virus, malware), perplessità/ dubbi/ disorientamento il che equivale grossomodo ad un potenziale utente perduto.

Usare la dicitura 'clicca qui' per i link al posto delle parole chiave comuni tra il vostro testo e quello di rimando inserito nel link di atterraggio equivale all'anti-SEO che a sua volta è uguale all'anti-indicizzazione/ posizionamento nelle pagine di ricerca dei Browser in quanto il link non è leggibile da quest'ultimi e perciò ignorato di conseguenza. Questo è un errore grave!


Per i lettori esperti questo post altro non è che è una veloce ripassata delle principali nozioni della web usability mentre per gli apprendisti trattasi di una rapida occasione per apprendere senza dover passare necessariamente dall'imparare sbagliando ed iniziare, così, sin da subito a cimentarsi con le dinamiche presenti online correttamente e con l'approccio giusto.

"Pochi minuti adesso spesi per apprendere risparmieranno ingenti capitali di risorse e di tempo da impiegare domani per passare a revisione tutto ciò che si è fatto e prodotto online per essere corretto!

A dispetto di quanto si possa pensare non è difficile ancora oggi imbattersi in questa tipologia di errori grossolani che mettono in crisi gli utenti ponendoli dinanzi a dubbi da navigazione complessa o peggio ancora scorretta che li renda di conseguenza assai perplessi anziché fiduciosi e tranquillizzati e questo avviene, ahimè, non sempre per opera dei più che giustificati principianti..

..e un utente che non torna fiducioso spesse volte equivale ad un utente perso!