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martedì 21 giugno 2016

Web Usability cosa sono le convenzioni - standard

web usability standard convenzioni

Gli standard anche se non sono certo da annoverarsi tra le rigide leggi da applicare e dal risultato parimenti garantito si sono definiti progressivamente nel tempo sino a divenire appunto d'uso comune e piuttosto diffuso tant'è che quando rispettati sortiscono l'effetto per cui sono riconosciuti ovvero focalizzare l'attenzione dell'utenza affinché essa non generi dispersione cognitiva spesa per interpretare le pagine web anziché essere concentrata esclusivamente sull'attività di navigazione.

Nel qual caso vi troviate ad avere a che fare con una convenzione che si "è fatta" standard non vi fate remore ed usatela sempre, il risultato e quasi garantito al 110%!


Quando e perché usare gli standard nella web usability

Mentre invece se avete un'idea originale che può sembrarvi più personale usatela in sostituzione di uno standard solo nel qual caso la sua esplicitazione sia da considerarsi superiore in rapporto al rischio altrimenti altamente potenziale di incomprensione da parte dei grandi numeri delle utenze;

"D'altronde progettare pagine web efficaci equivale a  ragionare per astrazione pensando a coprire una media alta ed eterogenea di utenza.

Eccezione la fanno i social media-network ecosistemi con le loro idiosincrasie e leggi/regole particolari oltre che naturalmente circoscritte rispetto all'universo web.

Quindi è opportuno scegliere di usare gli standard cosicché l'utenza si concentri a navigare e non sull'interpretazione di come funziona il nostro sito web-blog.


Gli standard della Web usability negano la creatività?

Tale approccio non significa essere rigidi e mettere di conseguenza al bando la creatività in favore di un regime basato sugli standard bensì che più si rispettano e maggiore diviene la pulizia dello schema di navigazione con i relativi effetti positivi in merito all'efficacia.

Invece per le soluzione emergenti che ancora non si sono fatte standard se è utile allo scopo e sufficientemente esplicativa vale la pena sempre di provare.

Non esiste quindi una rigidità di interpretazione ne' tanto meno un divieto di espressione creativa.



Standard - linee guida Web Usability

Quando si usa un Flash o una GIF animata che lampeggia il cui colore è contrastante rispetto allo sfondo della pagina viene processato e decifrato dalle utenze come banner pubblicitario e perciò deputato all'azione selettiva della nostra mente la quale lo ignorerà di conseguenza.
Purtroppo ciò accade anche quando è sia pertinente che tematica e rispetta tramite link ciò che promette una volta cliccata. Questa fenomeno è noto come cecità da banner.

La sottolineatura corrisponde sempre ad un link quindi non va usata se non per segnarne uno pena altrimenti la conseguenza di confondere l'utenza ai fini della navigazione e far perdere loro tempo prezioso il quale anziché essere deputato alla navigazione viene spesso per la comprensione della stessa.

Solo i menù fanno eccezione in quanto hanno link per definizione oramai acquisita potremmo quasi dire che trattasi di una sorta di standard nello standard. Proprio per questa ragione è necessario che il menù si distingua sempre benissimo dagli altri link della pagina attraverso il suo corretto posizionamento appunto come da convenzione-standard e magari con le opportune differenziazioni cromatiche.

Il colore non indica necessariamente un link ma può essere usato anche per enfatizzare la web usability.

La home page deve distinguersi e differenziarsi facilmente a colpo d'occhio dalle altre pagine secondarie di navigazione (pagina about, servizi, newsletter, ecc) dando ragione della sua appunto diversità e presentare sinteticamente la presentazione d'insieme dei servizi e dei contenuti disponibili nell'intero o quasi sito web-blog, magari dei più importanti.

Il tasto 'Home page' dev'essere sempre presente in tutte le pagine del sito, posto in alto a sinistra nel layout e sempre come prima voce a menù.

Il logo dev'essere sempre presente nel header e deve avere la funzione di ritorno alla home page quando e se cliccato anche se già esiste il 'tasto Home' essi possono tranquillamente coesistere senza rubarsi la scena ne' interferire disturbandosi a vicenda.(magari con l'aggiunta di una frase headline che sintetizzi il "core" della vostra attività online, ovvero di cosa vi occupate precisamente e cosa avete da offrire e di quali prodotti disponete)



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Scritte in 3D ed icone posizionate su un fondo colorato e casomai in rilievo è oramai decodificato come pulsante che perciò di conseguenza è cliccabile.

Importante: tutto ciò che è in rilievo è cliccabile!

I menù di navigazione possono essere posti verticalmente o nelle sidebar rispettivamente di destra e di sinistra o in alto in posizione orizzontare, sia separatamente che in entrambe le posizioni come strumenti di navigazione primaria e secondaria.

Quest'ultimi hanno una suddivisione logica, di norma corrispondono corrispettivamente a 1) quella orizzontale superiore alla navigazione generale mentre 2) quella verticale ai sotto-menù di quella localizzata.

I pulsanti stabiliscono una navigazione principale del sito-blog mentre i link i percorsi secondari.

I tasti/pulsanti non sono posti casualmente ma hanno un ordine logico procedurale a cui corrisponde una gerarchizzazione nei processi di navigazione. Quindi l'ordine non è né casuale né insignificante.

Un cambiamento (colore, forma, stile) è sempre portatore di un significato e segnala una differenza appositamente ideata per attirare/attrarre l'attenzione degli user.

I bottoni indicano funzionalità e non percorsi di navigazione.

Post liberamente tratto dal testo: 'Siti che funzionano 3.0' by Sofia Postai Author | (pag. 143/144)