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giovedì 4 agosto 2016

L'ansia da blogger

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Si lavora da casa, niente beghe zero sbattimenti insomma puro relax mentre invece pochi considerano il tormento creativo che coglie il blogger-web writer ogni qual volta gli viene richiesto un pezzo da scrivere su una tematica non proprio di sua competenza.

Poi ci sono i famigerati periodi in cui tutti vanno in ferie come quello alle porte del mese d'Agosto tranne per il blogger-web writer che non fa' certo una piega perché ama il suo lavoro e se c'è un problema in questo senso è solamente nella mente di chi lo giudica e non il contrario.


Perché un blogger-web writer dev'essere sempre reperibile?

Basterebbero queste poche indicazioni temo per molti per aver maturato già una buona dose d'ansia..e a ragion veduta visto che tale professione web ha come prerogativa quella di essere svolta da freelance e quindi di sfruttare a proprio vantaggio ogni qualsivoglia situazione si possa rivelare propizia al proprio business e si sa che il web in questo senso non dorme mai e non esistono periodi in cui gli utenti non fanno ricerche online.

Inoltre sempre più blog rimangono operativi/aperti anche per il mese d'Agosto tutto a vantaggio per i blogger e gli web writer che oltretutto possono scrivere da ogni dove quasi ad essere divenuti un essere ubiquitario ma per contro lievita anche la stanchezza, lo stress e tanto per cambiare l'ansia.


Lavoratori dipendenti Vs imprenditori di se' stessi

Per chi ha la necessità di essere "tenuto per mano" forse fare il blogger-web writer non è proprio scritto nelle pagine del proprio destino, magari è meglio rivolgere le proprie attenzioni ad altri ambiti che nel web certo non mancano. Se invece ti senti pienamente orientato verso l'auto-formazione continua, l'apprendimento ed il perfezionamento di pratiche procedurali che rasentano la disciplina ed ami le sfide innanzitutto nei confronti di te stesso a mio modo di vedere sei proprio il somatotipo di personalità tagliata su misura per svolgere tale professione.

Mentre invece purtroppo molti che aspirano a fare il blogger-web writer confondono ancora la differenza che corre tra lavoratore dipendente ed indipendente continuando a ragionare con la mentalità che appartiene alla prima categoria tra quelle appena citate.
Anche se esistono molti scrittori per il web normalmente assunti in azienda che non soffrono di alcun complesso di inferiorità rispetto ai freelance quest'ultimi devono maturare sin da subito un atteggiamento imprenditoriale assai differente prima verso se' stessi e poi rispetto alle utenze che poi diventeranno i propri lettori. Una differenza credetemi alquanto poco trascurabile!


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Più precisamente questi 2 tipi di attenzioni prendono il nome di personal branding e social networking; da dipendenti di norma non ci si cura di loro dopotutto ci pensa l'azienda a promuoverci e a farci crescere mentre quando siamo da soli è inevitabile che tutto diventi una nostra responsabilità.

- Vuoi un suggerimento? Inizia a camminare quanto prima con le tue gambe magari cura un blog personale parallelo a quello aziendale, non fare come molti altri autori web che non ne curano uno; devi pensare a te stesso quanto prima e per farlo garantirti un futuro ma soprattutto un presente di qualità ed il blog rappresenta il tuo 1° biglietto da visita digitale!


La passione non s'inventa

C'è chi scrive per soldi chi perché non ha altro da fare nella vita e chi invece per passione e credimi sono proprio quest'ultimi quelli più tagliati a fare questo mestiere quello del blogger-web writer che alla lunga altrimenti ti corrobora quanto è probante. Parlavamo d'ansia all'inizio di questo post ad indicare i tormenti creativi del blogger, poi l'abbiamo canalizzata per indurre il web writer dipendente a lavorare anche come indipendente-freelance mentre adesso la ritroviamo utile per le conclusioni in cui si tirano le somme sulla professione e su come essa sia disturbo sintomatico con cui fare i conti nelle vesti del blogger-web writer specialista in quanto colui che scrive per il web non dipende solo da se' stesso ma anche dal pubblico che lo segue e quindi non è mai libero. Sono i committenti e le utenze a decidere di ciò che egli deve scrivere, difficilmente il contrario.. almeno per vivere.


Liberi ..liberi però da che cosa, non lo siamo mai..

Questa è una differenza non da poco e che non rende mai libero un autore web anche quando è un freelance ..salvo che non affini talmente il suo estro comunicativo al punto tale da raggiungere il nirvana della scrittura al contempo della più immediata delle comprensioni mista ad utilità da parte degli utenti per il resto dei blogger non rimane che scendere a compromessi e ad accettare continue negoziazioni.


Scrivere è un ansiolitico naturale

- La scrittura è curativa? Nella risposta si cela la spirale di continuità tra sintomi e rafforzamento degli stessi tramite il ripetersi della causa ma anche la svolta terapeutica insita nella pratica di una qualsivoglia disciplina da cui certo non si può escludere la scrittura se poi oltre ad essere spinti solamente da soddisfare ciò che gli altri si attendono di ricevere si riesce a farlo anche con noi stessi ecco che si è raggiunta e trovata la chiave che può facilitare e rendere più piacevole questa professione.