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mercoledì 10 agosto 2016

Spingersi oltre i limiti del blogging

blog blogging blogger

Dato infinite volte per morto il blog se non è vivo e vegeto è un autentico esempio di media redivivo. E' sopravvissuto ai social media, ai social network, ai video e quant'altro il web si è inventato o meglio abbia sottoposto a ri-mediazione.


Il blogging è un'attività estrema

Se c'è una cosa che adoro del blogging è il suo continuo evolversi pur dovendo farlo in barba ad una resilienza culturale nei suoi confronti tesa sino al limite del pregiudizio; il blog non solo rimane ad oggi uno dei principali canali formativi del web nonché strumento privilegiato per fare anche marketing attraverso il content marketing ma spinge anche ciascun blogger-web writer a trovare modalità e registri comunicativi sempre più unici ed originali senonché univoche.

Dietro ad una cortina di conformismo saturato dai 5 suggerimenti sul come fare blogging, i 3 segreti e gli immancabili "come" surrogati di perché un fuoco creativo quello del web writing cova sotto le ceneri e cambierà la scrittura portandola a nuovi livelli espressivi.


Cosa accomuna il blogger al formatore
Il formatore è quello specialista per cui passa la differenza tra colui che sa' ma non è capace di insegnare e quello che invece sa' trasmettere la conoscenza, ma soprattutto generare apprendimento.

Il blogger è quello specialista che ha le stesse abilità di un formatore ma trasposte alla formazione online altrimenti definita web learning nella fattispecie svolta ed erogata attraverso un blog.

La loro sintesi-connubio ha luogo per mezzo del media blog ed il loro binomio convive in una singola figura professionale, quella del blogger specialista che adopera il blog per fare-erogare formazione.


Purtroppo il dramma nell'insegnamento contemporaneo come nella formazione è che in tanti sanno ma in pochi sapienti sono capaci e realmente in grado di trasmettere la conoscenza, figuriamoci poi a manipolare sfumature strategiche al fine di agevolarla e renderla così di più facile fruizione.

blog blogger blogging formatore


Perché dare il blog per morto?

La risposta a questo quesito temo risieda nella distinzione tra lo specialista competente e quello incompetente tant'è che spesse volte vede la crisi risiedere proprio in quest'ultimo poco competente ed incapace di utilizzare quella data tecnologia data per defunta piuttosto che nella sua imminente obsolescenza.

"Insomma gli unici boia del blog sono coloro che non lo sanno utilizzare e che il esso non vedono alcuna qualità!


Perché il blog non gode dello status che gli spetta?

Magari perché sono gli stessi blogger ad inchiodarlo ad un destino fuorviante dominato solamente dalla mera angoscia dell'incremento visite, come altrimenti la risposta potrebbe celarsi nelle motivazioni per cui le persone resistono all'affermarsi delle nuove tecnologie oppure perdersi in una qualche teoria da complottismo o di copertura asseconda di come meglio si preferisce credere.

Chissà dove c'è del vero.. almeno per il il momento l'unica certezza è che nessuno può toglierci la libertà sacrosanta di tirare giù due ragionamenti e magari cullarci con una qualche citazione tipo quella del compositore americano John Cage che giustamente scrisse:
 “Non riesco a capire il motivo per cui le persone sono spaventate dalle nuove idee. Io ho paura di quelle vecchie “


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