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sabato 27 agosto 2016

Content marketing advertising

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Ultimamente si fa' tutto un gran parlare in merito al futuro del blogging/ web writing e pare essere opinione comune che presto la figura dello specialista dei contenuti web andrà a sparire per fare spazio a dipendenti già presenti in azienda e che la ragione si celi proprio dietro alla presunta maggiore competenza di quest'ultimi sui temi da trattare a seguito di una prospettiva privilegiata che prende visione dall'interno ed una maggiore padronanza del linguaggio aziendalese.

Magari questa soluzione tranquillizza una volta per tutte quegli imprenditori che temono spionaggi aziendali e quant'altro possa minare il segreto aziendale che li contraddistingue e caratterizza sul mercato meno invece i blogger virtualmente con un piede già nel precariato; perciò siamo alle strette ed è giunta l'ora di pianificare un piano B?


Perché trasformare il blogger in formatore aziendale?
Onestamente più sento questa previsione sul futuro della figura professionale del blogger-web content editor e più la riconduco all'ennesimo e classico esempio di autopoiesi aziendale e per cui scomodo niente poco di meno che un certo Niklas Luhmann al fine di giustificarla.

Ovviamente non essendo riusciti a dare il blog per morto adesso è il turno di passare ad assassinare il povero blogger specialista, neanche ha consolidato il suo status online che a parer loro dovrebbe essere eliminato o altrimenti assorbito anzi aspirato da quella cloaca limacciosa che fa' rima solo con chiusura e piattezza aziendale per generare a sua volta contenuti aperti da riversare e proporre al popolo "democratico" del web.


Quando il content marketing non funziona
Di evolversi neanche a parlarne, tuttavia parrebbe che i blogger-web writer possano optare al posto del precariato di divenire formatori al soldo delle aziende per formare le figure interne.
I miei dubbi sorgono dal momento in cui molte aziende si troveranno a scontrarsi con l'insuccesso nel content marketing ad opera di contenuti nel qual caso non riusciranno ad attrarre, non si riveleranno abbastanza utili o carichi di appeal o per qualche altra ragione insomma non dovessero funzionare nonostante il tanto caro uso del linguaggio aziendale.
Chissà forse taluni formatori acquisiti si convertiranno a fare da suggeritori..non voglio indagare sul come.

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La farsa delle polarizzazioni sociali
Con il tempo ho imparato a porre molta attenzione e temere le polarizzazioni specie nel nostro paese perché esse sono sintomatiche di un cambiamento in atto, spesso che sconvolge gli equilibri ma che fino ad adesso li vede ripristinarsi nell'immediato secondo assetti che soddisfano i medesimi detentori del potere antecedenti alla crisi/ periodi di ipotetico cambiamento.
So anche che certi volponi la sanno lunga e anziché vivere del proprio talento sono abili serpi in seno al sistema che strisciano ai piedi dell'uomo di sana e buona volontà minandone la fama come rubandogli la vita ed il talento vista la loro natura velenosa nonché vile ed altamente pericolosa.


Il blogging che vorrei
La mia previsione ottimistica e speranzosa invece è che la figura del blogger-web writer a seguito dei continui e repentini cambiamenti del web si stia evolvendo come d'altronde compete a qualsiasi specialista online in perenne formazione permanente continua.

Il futuro di questa figura professionale specialista del media testuale trasposto al digitale è una progressiva ibridazione tra il fare blogging ed il copywriting in cui al blogger si richiederà sempre più capacità ed abilità legate al mondo dell'advertising piuttosto che quelle date dal freddo e meccanico rispetto delle regole e vincoli della scrittura online.


Si diano pace i gufi perché taluni blogger dimostreranno capacità di adattamento sovrannaturali e fuori dal comune, come compete a tutti coloro che hanno scelto il web per trovare il proprio Se' professionale mentre agli altri magari consiglio una toccatina quanto basta per non intaccare la buona sorte perlomeno ad esclusione degli affari.

I blogger-web writer di talento rimarranno tali e freelance e saranno sempre più richiesti dalle aziende che necessiteranno di contenuti diversi da quelli interni all'azienda e per cui si richiede talento e creatività funzionale al content marketing, Amen!

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