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martedì 9 agosto 2016

Il potere della metafora nella formazione

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La metafora nella formazione assume da sempre un'importanza determinante in quanto trattasi di una esemplificazione che sfrutta il potere evocativo per trasformare un concetto più semplice da comprendere rendendolo figurativo.

Cos'è la metafora, come agisce e a cosa serve


A livello semantico trattasi di una vera e propria riduzione di complessità atta a rendere appunto concetti complessi di facile comprensione. Per quanto potrebbe sembrare una capacità innata in ciascuno di noi la realtà come spesso accade si rivela assai distante dall'immaginazione perché se è vero che la metafora aiuta nella comprensione a livello semantico-concettuale lo è anche che pochi sono coloro in grado di poterla maneggiare egregiamente al fine di manipolarla.

Tant'è che non è difficile imbattersi in specialisti che decisi ad asservirsene nelle loro oratorie/ disquisizioni anziché rendere la comprensione più agevole si perdono in labirintiti concettuali di cui manco Teseo potrebbe venirne a capo.


Il più noto tra gli utilizzatori della metafora nella storia


In termini storici penso sempre a Gesù che dopo averlo classificato come il 1° pedagogista di un certo rilievo nella storia per giunta con largo seguito dopo la nota frase che espresse ai suoi apostoli in merito all'interrogativo che essi gli posero in merito a come avrebbero dovuto fare dopo la sua dipartita in cui menzionava come soluzione quella di dare l'esempio dacché io sappia è stato anche uno dei più noti a fare uso della metafora per dare importanti insegnamenti.


La metafora rende accessibile la conoscenza


La metafora perciò rende accessibili le nozioni a tutti i livelli di expertise e questa doveva essere per Gesù una priorità irrinunciabile specie ai suoi tempi..almeno credo. Insomma trattasi di tradurre in termini semplici concetti che rischierebbero di essere accessibili altrimenti a ben pochi.

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Perché usare la metafora nel blogging


Questo è uno dei motivi-ragioni per cui uso così spesso le metafore per scrivere i post su questo blog a cui si aggiunge l'ironia che ritengo essere un motore potente, spesso a rischio di squilibrio interpretativo perché sospinge tutto sino ai limiti del paradossale ma comunque la ritengo sempre una candidata ideale per fungere come chiave d'accesso assai valida per facilitare la lettura, generare attrazione e magari anche divertire.

Perché divertendosi si impara meglio o perlomeno l'apprendimento risulta alleggerito nel carico cognitivo che esso impone ai discenti e a tutti gli attori coinvolti nei processi formativi.


Il linguaggio metaforico riduce le criticità relative la comprensione del testo


D'altronde trovare una modalità-registro comunicativo accessibile ed al contempo che si riveli anche attraente/seduttivo nonché originale dovrebbe essere uno dei tarli/crucci di qualsivoglia blogger-web writer che si rispetti sia per divenire appetibile rispetto alla concorrenza che per scalare le pagine dei motori di ricerca in fatto di reperibilità a seguito della facilità di comprensione complessiva dei suoi prodotti/contenuti.

Inoltre il linguaggio metaforico riduce la criticità derivata dall'interpretazione soggettiva che potrebbe risultare decentrata rispetto al senso-'messaggio' che si intende realmente trasmettere ed infondere alle utenze...una discrepanza che un blogger-web writer non dovrebbe mai sottovalutare.




Ancora essendo il blog uno strumento innanzitutto per fare formazione scrivervi equivale a rendere i concetti difficili facili da capire pena altrimenti il rischio di marginalizzare troppo la propria nicchia di riferimento ed escluderne altre potenzialmente interessate alle nostre tematiche specie se siamo web content editor che hanno nella fucina più interessi multi-trans-disciplinari.

Bene..adesso prendetene, bloggatene e condividetene tutti!

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