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giovedì 11 agosto 2016

Morto il blog al blogger quale destino?

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Morto il blog l'attenzione è inevitabile non si sposti sul blogger e sulla sua fine, inesorabile destino. Interrogarsi cosa riservi al blogger-web writer il futuro è una conseguenza da cui non ci si può certo esimere specie se siamo noi gli specialisti con la spada di Damocle posta sulla testa. Tutti ci domandiamo se sia una questione di giorni forse mesi una roba che si risolverà presto o una lunga agonia sta' di fatto che questo terrorismo psicologico è divenuto per voce di esperti o presunti tali una vera e propria condizione di disagio e preoccupazione tesa tra l'imminente minaccia e l'immanente stato di paura sempre presente.

Se sei un blogger sai di che vita vivi ma difficilmente di morte morirai?

La mia riflessione sulla situazione è sempre la solita ovvero che nel nostro paese vi sia la tendenza se non l'interesse a sminuire e svilire sempre tutto ciò abbia un potenziale intrinseco così potente da poter mutare il corso degli eventi e della storia dell'istruzione e della formazione. Le resilienze culturali hanno una forza da non sottovalutare pari ad una legge dell'universo avversa e con cui non si scherza certamente pena altrimenti la ricezione immediata di cosa comporti offenderne una.


Quale futuro-destino per il blogger-web writer
Insomma si parla di vita o di morte e non esiste certo il grigio perciò capirete per quale ragione parlo di stato paranoide indotto nei confronti di un media (il blog) che invece dovrebbe avere riconosciuto lo status sovversivo utile ad emancipare il singolo, coinvolgere le masse e muoversi sui parametri orientativi della condivisione sociale.
Quest'ultima parola inevitabilmente richiama in me' il verbo cristiano attraverso quella basilare azione in cui si invita a prenderne atto tutti e immediatamente dopo passare a condividerlo con gli altri, altrimenti mi sfugge il senso e l'utilità dei social media-network.

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Cosa pensano gli altri blogger-web writer

Molti restano paralizzati alla sola ricezione della notizia sulla fine del blogging e la successiva scomparsa dei blogger dal pianeta terra, altri già si stanno dedicando ad altro mentre taluni parlano di formazione come paracadute, piani B, situazioni alternative per rendere l'atterraggio più morbido e quant'altro potrà aiutarli a farli rimanere a galla in questa sorta di diluvio universale che dovrebbe annientare la professione del web writer-content editor.

La preoccupazione sull'incerto futuro che io sappia ha avuto origine da previsioni in merito alle aziende che prossimamente piuttosto che assumere blogger freelance sembra abbiano in serbo/intenzione di mirare alla formazione di dipendenti interni all'azienda selezionati per scrivere per il web ed escludere così chi ad oggi svolge già questa professione online con anni di esperienza, profonda dedizione e magari anche con aggiunta di talento.


Cosa penso io, cuore di blogger

La formazione è quasi sintomatica al blogging attività che giustappunto si impara facendo, in piena modalità learning by doing. Trattasi di una pratica potrei dire quasi collaterale che per nostra fortuna di blogger può essere proposta ad altri aspiranti tali attraverso il blog che io stesso ho più volte osannato ed acclamato come meraviglioso quanto potente canale auto-promozionale.

Quindi piuttosto che una via di fuga ritengo che la formazione online sia oramai un canale necessario per il personal branding di un blogger-web writer specialista la quale dev'essere presa a testimonianza delle skills - competenze maturate sul campo.

Mentre invece per coloro che pensano che la figura del blogger sia presto sostituibile magari perché crede di detenere già i preziosi "contenuti" all'interno dell'azienda stessa temo che faccia tanto per cambiare 2 gravi errori di valutazione:

  1. Sottovaluta i cambiamenti che presto il blogging imporrà ai registri/modalità comunicative e perciò di riflesso sminuisce quanto la creatività diverrà fondamento basilare quanto importante  se no determinante per il content marketing del futuro prossimo venturo.
  2. Sopravaluta la formazione e dirlo da formatore equivale ad una bestemmia ma è un dato di fatto la tecnica s'insegna mentre il talento ahimè non si apprende.

Il web già pullola di contenuti schematici di lozioni per far ricrescere i capelli, aumentare le dimensioni o meglio di occhialetti a raggi X perciò per l'ennesima volta e non so' se sia da reputarsi una fortuna la grande decisione da prendere spetta nuovamente alle aziende a loro la scelta della direzione da seguire tra la strada conosciuta e conformista o quella impervia e sconosciuta nonché ignota dell'originalità...

Un detto recita che: "chi lascia la strada vecchia per la nuova sa' cosa lascia ma non cosa trova..
ed è sempre quasi vera tranne per il content marketing per cui lo è solo per la prima metà!


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