Drop Down MenusCSS Drop Down MenuPure CSS Dropdown Menu

mercoledì 31 agosto 2016

The timing of the blogger

Cosa spinge un blogger web writer a scrivere ogni giorno, arrovellarsi i neuroni a furia di trovare un'idea che sia degna di nota per poi scriverci un post fino a rinunciare addirittura ad una grossa fetta della sua vita sociale? Forse l'essere ossessionati?
Non fraintendetemi piuttosto che un border line il blogger patisce una gestione anomala della propria quotidianità rispetto alla gran parte delle professioni esistenti di cui forse le cui uniche eccezioni sono proprio quelle degli specialisti web.

Blogger = scrittore ad ore
Si dice che: "al desiderio niente piaccia di più di ciò che non è lecito" e forse in un certo senso poter scrivere quando a tutti gli altri non è concesso ci rende quello che siamo ovvero scrittori online che hanno la libertà di farlo quando meglio credono ma sopratutto senza avere a che fare con tutte quelle menate che competono tante delle professioni ordinarie.

C'è chi sostiene che siamo poco più che scribacchini, perditempo la cui nevrosi è l'essere degli hobbisti frustrati senonché addirittura mancati insomma la versione adulta dell'adolescente che tiene un diario nel doposcuola quando invece altro non siamo che semplicemente: scrittori per il web.

Chiunque lo desideri può armarsi di tastiera e cimentarsi in questa attività online piuttosto che farsi cogliere da frustrazione isterica quindi lavorare ed autogestirsi per passare poi dall'apprendistato iniziale sino alla maturazione la cui consacrazione di norma è sancita con l'ingresso nel mondo professionale.


Il blogging un lavoro creativo? Ma non era tutto un copia/incolla..
Le giornate di un blogger-web writer sono scandite dalla rincorsa al tempo per rispettare le scadenze dettate dai committenti e dei piani editoriali dei loro blog nel mentre la ricerca personale si fa' sempre + parossistica per trovare un registro comunicativo che divenga man a mano univoco, subito distinguibile ed originale.
Eppure quando accediamo al nostro editor è come se la magia avesse luogo e qualcosa si impossessasse di noi come una febbre tanto per dare un'idea a quale tipo di scossa emotiva corrisponda e che solo dopo aver iniziato a schiacciare i tasti riusciamo a far scemare in qualche modo.

blogger blog blogging


Blogging e tormenti creativi
Grossomodo le mie giornate oscillano altalenanti tra l'ansia tipica che mi coglie ogni qual volta lavoro per trovare un'idea e temo di non venirne a capo e la successiva fase in cui mi rilasso dopo aver scritto il post. I tormenti creativi si risolvono solitamente a seguito della tanto temuta risoluzione da dare ai proprii dubbi in relazione al disegno corrispondente alla trama del post unita allo schema narrativo che l'accompagnerà, entrambe si dovranno fondere insieme ad un punto tale che il lettore dovrà percepirle un tutt'uno armonioso cosicché possa trapelare una qualità complessiva riscontrabile all'unisono.


Blogger, perché lo fai?
Certo vi sono post che riescono meglio, altri meno e addirittura taluni che sfiorano livelli comunicativi così imprevisti da meravigliare persino il blogger che scrivendoli non ne aveva certo previsto l'esito e forse è anche questa possibilità/chance creativa a spingerci a scrivere con fare compulsivo ma anche all'esortarci dal farlo non necessariamente per il solo e mero business/content marketing. Scrivere per questa parte di noi ci sprona a mirare a forme comunicative che sono talmente sincere e verosimili da riuscire a generare implicitamente addirittura il content marketing sul content marketing.

E questa è la magia del blogging il poter anche farlo liberamente avvalendosi delle parole chiave (keyword) e dei link in perfetta simbiosi complementare con trame sempre nuove a cui far da padrona è solo l'invettiva ed una trasparente voglia di scrivere e narrare per mettere in parole e poi testo l'idea di una nuova professione come altrimenti non si è vista mai nel web.


Ricordo quando nell'intervista che gentilmente mi ha concesso la cara collega +Annarita Faggioni a proposito del blogging lo paragonava ad una forma d'arte e con cui concordo pienamente perché credo che dal momento in cui si trova il modo di scrivere senza necessariamente passare per le forme di comunicazione consuetudinarie si è trovata la chiave che avvicina questa professione al sublime ma sopratutto al riuscire a svolgerla esente da forzature e costrizioni varie come quando apriamo un blog e capiamo al volo che quei post sono stati scritti solo per il freddo compenso.

Ebbene anche i blogger lavorano  per compenso com'è ovvio che sia solo che si possono definire bravi quando sono talmente abili nel farlo da riuscire a rendere i propri testi talmente verosimili da illudere i lettori di averli scritti solo per se' stessi e poi solo successivamente anche per gli altri.

Solo i migliori riescono a non farlo apparire mentre invece se quella che emerge è una certa distanza tra autore e testo da cui traspare lo "scritto per" il blogger ha miseramente fallito ed il post risulta essere poco meno che una marchetta piatta e venuta per giunta assai male.


Non perdere neanche un post
iscriviti alla
NEWSLETTER
newsletter blog antonio luciano
!NO SPAM!

Inserisci il tuo indirizzo email:




Delivered by FeedBurner