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venerdì 16 settembre 2016

Come sono finito dai blogger anonimi

blogging blogger blog dipendenza
Credimi il 1° passo da fare a cui seguiranno inesorabilmente gli altri 12 è di ammettere la tua dipendenza dal blogging dopodiché finalmente potremo aiutarti.

Ora fino a prova contraria avrei dovuto scrivere questo post antecedentemente al seguente in cui dichiaro senza tanti mezzi termini che il blog è la mia bottiglia quindi o facciamo finta di prendere tutti insieme la macchina del tempo e farci un giro nel passato mentre invece e questa la dedico agli addetti ai lavori per ragioni di link interni al blog ho sapientemente ponderato la decisione prendendomi gioco di voi ed adesso galleggi nella spiacevole situazione in cui non possa far altro che stare qui a giustificarmi. 


Sono un blogger affetto da dipendenza da blogging
Ma anche no perché secondo una logica puramente realista solo dopo aver preso consapevolezza delle propria dipendenza dovrebbe scattare l'esigenza di chiedere aiuto per andare infine a curarsi in terapia per farsi aiutare e non viceversa tranne che non si sia preveggenti cosicché se prima ho confessato il mio rapporto con il blogging adesso tocca fare ammenda entrare nella parte del pentito e sforzarsi di non mentire come ogni persona afflitta da dipendenza tenterebbe di fare quando ancora non disintossicata dalla sostanza che lo domina e di cui è inevitabilmente schiavo.

Ebbene è così che mi hanno spedito in clinica a seguire il noto percorso dei 12 passi sfuggendo per un pelo al manicomio psichiatrico.


Il percorso di recupero per uscire dal tunnel del blogging è di 12 passi

  1. Noi abbiamo ammesso di essere impotenti di fronte al blogging e che la nostra vita era diventata incontrollabile.

  2. Siamo giunti a credere che un Potere più grandi di noi avrebbe potuto restituirci la salute della mente e non era Facebook, forse Google?

  3. Abbiamo deciso di affidare la nostra volontà e la nostra vita alla cura di WordPress-Blogger COSI’ COME NOI POTEVAMO CONCEPIRLO.

  4. Abbiamo fatto un inventario morale profondo e coraggioso di noi stessi ma ancora niente registro comunicativo unico ed originale.

  5. Abbiamo ammesso davanti a WordPress e Blogger, di fronte a noi stessi e di fronte ad un’altra persona, la natura esatta dei nostri torti ed è vero sono un blogger impenitente!

  6. Siamo giunti ad accettare, senza riserve, che il Blogging eliminasse tutti questi difetti del nostro carattere.

  7. Gli abbiamo umilmente chiesto di porre rimedio alle nostre insufficienze si ok va bene prima o poi sto' benedetto registro comunicativo originale lo trovo.

  8. Abbiamo fatto un elenco di tutte le persone ed i blogger a cui abbiamo fatto del male e, abbiamo deciso di fare ammenda verso tutte queste persone. (anche perché un po' ad onor del vero irretiamo eccome)

  9. Abbiamo fatto direttamente ammenda verso questi blogger quando possibile, salvo nei casi in cui questo avrebbe potuto recar danno a loro e ad altri.

  10. Abbiamo continuato a fare il nostro inventario personale ed i piani calendari editoriali e, quando ci siamo trovati in torto lo abbiamo ammesso senza esitare.

  11. Abbiamo cercato, con la scrittura e l'implementazione del codice, di migliorare il nostro contatto cosciente con Wordpress COSI’ COME NOI POTEVAMO CONCEPIRLO, chiedendogli solo di farci conoscere la sua volontà e darci la forza per compierla. (pur non comprendendolo a dispetto di Blogger = auto-promo/sfacciata-blogger design)
  12. Avendo ottenuto, come risultato di questi passi, un risveglio spirituale, abbiamo cercato di trasmettere questo messaggio ai blogger compulsivi e di mettere in pratica questi principi in tutti i campi della nostra vita.


Alla nicotina preferisco di gran lunga quella sana ed onesta forma di dipendenza che è il blogging

Omessi i romanticismi anche se i rischi sono i medesimi fumo e blogging non condividono certo la medesima tossicità anzi se è per questo la pratica di curare un blog pariteticamente all'antica autobiografia può essere motivo di benessere senonché intrinsecamente portatrice sana addirittura di principi che possono sforare nell'auto-terapia come conoscenza del proprio Se' e perciò come dico sempre di abuso di blogging non si muore e non è certo mai morto nessuno! 

Insomma il blogging è una sana ed onesta forma di dipendenza che oltre a far bene allo spirito può portare anche a nutrirlo rappresentando una più che degna eccezione alla regola tautologica su chi sia nato prima l'uovo o la gallina.


blogging blog blogger assuefazione


Sono fuori dal tunnel del blogging
E come in una nota canzone sono entrato in quello del divertimento che è tutt'altra cosa non fraintendetemi amo praticare blogging anche per lavoro anzi cerco continue sfide che mi mettano alla prova per uscire dal consuetudinario, riconosco che esse siano il top per un autore ai fini dell'allenamento per l'ideazione di contenuti originali e creativi.
Ricordati che devi avere idee originali per i tuoi contenuti tuona a mo' di monito mentre echeggia onnipresente negli orecchi del blogger.
Ansie da blogger a parte, avventori vari e concussione un conto è scrivere ed un altro è farlo per una libbra di carne..


Il vero senso del blogging si cela nel nonsense? [Conclusioni]
Se sei schiavo dell'utilità imposta dal web nel blogging rimarrai per sempre un diamante grezzo, non ho detto pazzo ma solo grezzo, potenziale e sotto testo rimarrai arenato nel sicuro porto del conformismo a competere con gli altri blogger per un miserrimo pezzetto di utile; la verità è posta ben oltre e non è necessariamente dove dicono di essere ma rappresenta solo un principio anzi meglio l'inizio di un percorso verso l'unicità da cui in cambio presto ricevere magari un timbro se non altro in crescita e sempre più dal taglio originale la cui matrice poi non sarà certo così facilmente replicabile.

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