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martedì 27 settembre 2016

Intervista ad Alessandro Scuratti content specialist blogger web writer

intervista Alessandro Scuratti web writer blogger content editor

Intervista ad Alessandro Scuratti web writer, web editor, blogger, redattore per il ciclo di interviste dedicate agli specialisti web.

Spero che questa introduzione per l'intervista dedicata ad +Alessandro Scuratti vi piaccia nella sua essenza a dispetto della sua esiguità perché credetemi con gli specialisti della scrittura online non è affatto facile trovarne una specie dopo aver letto la loro intervista, sono così bravi e preparati nel saper usare frasi e parole per giunta con una tale maestria tanto da non lasciartene più a disposizione per un loro riutilizzo avendotele quasi sottratte tutte.

Se scrivere è la palestra di chi manipola il media testuale per generare contenuti non è lontano il parallelismo con l'esercizio fisico in cui dopo averlo praticato intensamente ci si sente come svuotati per poi avvertire d'aver fatto il pieno di endorfine alla pari mi accade la stessa cosa quando uno specialista web mi ha impegnato intellettualmente sino a sfiancarmi ad un punto tale i neuroni in un'attività così intensa ed inusuale da lasciare poi spazio solo ad una sorta di nirvana concettuale in cui l'unico verbo che riecheggia è aver appreso.

Perciò non è neanche più una questione di timori reverenziali che nutro in generale come oramai ben sapete con gli web writer - blogger ma di rispetto per il dono ricevuto e di immensa riconoscenza per l'importante e preziosa quanto unica occasione formativa esperita.

Per il ciclo di interviste dedicato agli specialisti web alla luce delle ragioni appena esposte ho l'onore ed il piacere di presentarvi quella dedicata ad Alessandro Scuratti content specialist web writer-blogger di 'Comunicare sul Web' il blog sul content marketing e SEO per PMI.



Prima di procedere devo farti la solita domanda di rito, chi è Alessandro Scuratti?


Ciao Antonio. Vorrei innanzitutto ringraziarti per l'opportunità di questa nostra chiacchierata. Vorrei anche salutare tutti i tuoi lettori.

Chi sono e di che cosa mi occupo? Sono un content specialist. Mi occupo di strategia, tattica e tecniche di creazione dei contenuti, con focus specifico sui contenuti per il web.

In pratica: aiuto le aziende a vendere più prodotti e servizi attraverso contenuti di valore, cioè contenuti che intercettano i potenziali clienti e li convertono in acquirenti.
Mi occupo insomma di content marketing.

Non ho un percorso formativo specifico, anche perché non esiste una laurea in Content Marketing. All'università ho studiato ingegneria, poi ho preso due diplomi da redattore.

Alla base del mio percorso c'è comunque una forte predisposizione per la scrittura.
E una marcata propensione alla concretezza, che viene dai miei studi scientifici e dalla mia indole.



Brevemente, ci offriresti una linea diacronica/sincronica della storia del blogging, da quanto hai intrapreso la tua carriera e hai iniziato a cimentarti con la scrittura online sino a oggi?


Che compito gravoso mi dai! Anche perché io ho iniziato a lavorare quando i blog nemmeno esistevano. Ho pertanto visto tutto quello che è successo direttamente con i miei occhi.

Ne avrei di cose da raccontare!

Facciamo così: mi focalizzo su un unico punto, che però è oggettivamente importante.
All'inizio i blog erano percepiti come uno strumento legato alla sfera strettamente personale.

Il blog era lo spazio in cui scrivere di te e dei tuoi hobby. Con il tempo, si è capito che i blog potevano diventare anche un efficace strumento di business. In effetti, le aziende che investono seriamente nel business blogging ottengono ritorni importanti.

Non si tratta banalmente di brand awareness: le aziende che bloggano vendono più prodotti e servizi.



Essere blogger e web writer sono due declinazioni della stessa passione? Quali le differenze tra le due figure, quali i punti di incontro e le analogie?


Sposto l'ottica più a monte: sia il blogger che il web writer sono due business writer.
In effetti, qualsiasi professione del web che abbia a che fare con la scrittura rientra nel business writing.

Ciò premesso, un blogger è per forza anche un web writer.

Non è infatti possibile essere un business blogger senza conoscere il web writing.
Dal canto suo, un web writer non è detto che sia per forza anche un business blogger.

Insomma: i due mestieri hanno indubbiamente dei punti di contatto. Un comunicatore online che abbia un'ampia esperienza sa ricoprire entrambi i ruoli.



Che cosa vuol dire saper fare bene content marketing?


Vuol dire prima di tutto conoscere il marketing. Solo in un secondo momento viene la capacità di scrittura. Non puoi essere un bravo content marketer se sai solo scrivere bene.



Quale futuro vedi per il media testuale nel web? Ritieni che i media visuali lo renderanno presto obsoleto o riuscirà sempre e comunque a ricavarsi un proprio spazio?


La scrittura non morirà mai. È stata inventata migliaia di anni fa, ma non è invecchiata.

Guarda i libri: può cambiare il posto – fisico o virtuale – dove li compriamo, ma continuiamo a volere la carta. Lo stesso si può dire per i testi sul web. Certo, il visual content e il video marketing contano tanto e conteranno sempre di più in futuro. Ma la scrittura è qui per restare.



Si vocifera che presto non esisteranno più i blogger freelance, i quali saranno sostituiti, se non addirittura soppiantati, da figure interne all'azienda. Trovi questa previsione verosimile?


Non credo proprio che succederà. L'Italia ha un tessuto imprenditoriale costituito in larghissima parte da PMI con pochi dipendenti. Siamo un Paese di microimprese e non di grandi brand.

E le piccole imprese non possono quasi mai permettersi il lusso di assumere uno specialista di comunicazione online. I freelance stiano tranquilli: non hanno i giorni contati. Ci saranno sempre imprenditori e marketing manager che li cercheranno.



Che ruolo dai ai futurologi del web per pianificare le tue strategie online?


Non do mai retta ai futurologi, come li chiami tu, men che meno a quelli italiani.

Il mio modo di procedere è tenermi informato seguendo direttamente le fonti. E con il termine fonti non intendo chi parla per sentito dire, ma i professionisti che si sporcano le mani quotidianamente sul campo di battaglia.

In questo senso, dedico almeno mezzora al giorno al mio aggiornamento professionale.
La gran parte delle mie fonti sono statunitensi, perché è negli USA che nascono e muoiono le cose che contano nel digital marketing.



Quanto è importante fare personal branding e social networking per la tua professione?



È fondamentale. Se non ti fai conoscere, praticamente non esisti. So che è una frase cruda, che a qualcuno non piacerà. Ma bisogna lasciare da parte il politically correct e avere il coraggio di dire le cose come stanno: nessuno ti verrà a cercare se non sa che esisti.

In questo senso, il personal branding funziona: ti fa arrivare ai potenziali clienti. Lo stesso vale per il social networking, che crea relazioni preziose.

Insomma: se hai un'immagine professionale e una solida rete di contatti, sei un professionista con molte più possibilità.



Ritieni il blog uno strumento imprescindibile per un blogger o un web writer oppure altrimenti è sufficiente una scheda-sito web rappresentativo che abbia una pagina servizi?


Meglio il blog tutta la vita. Un sito web è quasi sempre un banale "sito vetrina". Non attira visite e converte male. Il blog ti permette di creare tutti i contenuti che vuoi, con la possibilità di posizionarti su Google per molte parole chiave – sempre che tu conosca la SEO.

Il blog è anche lo spazio ideale per far vedere ai potenziali clienti quello che sai fare concretamente.

In sintesi: il blog vince a mani basse sul sito personale.



Il blog è anche uno strumento per fare/erogare formazione o è prettamente dedicato alla comunicazione?


Do alla mia risposta un taglio particolare, prettamente business.

Se parliamo di formare i potenziali clienti, cioè di "educarli" pian piano ad accorgersi che hanno bisogno dei nostri prodotti o servizi, penso che il blog non sia lo strumento più efficace per questo scopo.

Mi spiego meglio. Io preferisco rivolgermi a chi è già "educato". Perché far emergere un bisogno latente richiede tempo e denaro. E il risultato è tutt'altro che garantito. Al contrario, comunicare a chi ha già un bisogno espresso – e sta cercando una soluzione concreta per risolverlo – è più semplice e proficuo.

Ti faccio un esempio. Il target del mio blog – in cui parlo di content marketing – non sono gli imprenditori e i direttori marketing che non sanno alcunché del marketing dei contenuti.

Sono gli imprenditori e i direttori marketing che già lo conoscono, che ne hanno intuito l'importanza e che cercano un professionista a cui affidare il content marketing delle proprie aziende.

La faccio breve: secondo me, conviene rivolgersi a un target che già mastica gli argomenti. Altrimenti sei costretto a partire da troppo lontano rispetto al traguardo.


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Quant'è determinante l’usabilità di un modello-template di un blog per risultare funzionale alle utenze online? Rispetto alla gradevolezza estetica ha un’importanza rilevante o relativa?


L'usabilità è oramai un elemento fondamentale per qualsiasi progetto web. Basti pensare che anche Google premia i siti usabili a discapito di quelli che non lo sono. (Se per esempio crei un sito le cui pagine si caricano lente come una lumaca, puoi dire addio alla prima pagina di Google!).

Per quanto riguarda invece l'estetica, devo dirti che parli con la persona sbagliata. Il mio gusto è assolutamente minimale: per me, la miglior grafica è l'assenza di grafica.

Quindi, è meglio che tu rivolga la domanda a un bravo web designer. Intendo un professionista che abbia sì gusto, ma anche senso del limite. In effetti, la grafica, anche quella sul web, dev'essere sempre funzionale alla comunicazione. Se il web designer si fa invece prendere la mano, seguendo il flusso creativo e la volontà di stupire a tutti i costi, combina solo disastri.



Quanto è importante la passione e la creatività nel fare il tuo lavoro?


Passione e creatività sono due parole che trovo pericolose. Io le uso con il contagocce. Perché spesso sono fuorvianti: fanno pensare che la scrittura sul web c'entri qualcosa con la scrittura creativa.

La realtà è però un'altra: chi scrive per il web non è né un poeta né uno scrittore, ma un semplice tecnico della scrittura. Niente poesia, ma tanta buona prosa. Niente alloro sulle tempie, ma una tuta blu con le maniche rimboccate. L'obiettivo non è mai stilistico letterario, ma portare traffico e convertirlo. Anche perché, a smorzare le velleità creative, c'è il fatto che a fine mese i clienti vogliono risultati concreti, e tu hai le bollette da pagare.

Preferisco quindi sostituire i termini passione e creatività con la parola vocazione.
Un po' come succede in qualunque mestiere, dai il meglio di te se ti piace ciò che fai.
E questo capita quando hai un'autentica vocazione per quel lavoro.

Ecco, se la mettiamo così, non riesco a immaginare che qualcuno possa diventare un bravo business writer senza una forte vocazione per il mestiere.



Esiste secondo te una sorta di deadline temporale dopodiché si può dichiarare un blog un fallimento?


Domanda interessante. La risposta dipende dagli obiettivi del blog, cioè dai risultati che la strategia voleva raggiungere.

Il punto è che molti blog sono carenti proprio dal punto di vista della strategia. Non ne hanno una oppure, quando c'è, è confusa. Ecco, il fallimento affonda quasi sempre le sue radici qui. Poi è anche vero che esistono blogger che iniziano bene, ma che poi mollano per scarsa capacità a perseverare. Questa è un'altra causa frequente che decreta la morte di un blog.

In sintesi: non la vedo come una questione legata al tempo, ma più che altro alle strategia e alle motivazioni. Pertanto, la deadline può cadere a qualunque punto del percorso.


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Che cosa ti affascina di più del web, ma soprattutto: credi che possa essere una valida opportunità per chi ad oggi intende diventare imprenditore di sé stesso?


Del web mi affascina la sua possibilità di farti arrivare a molti, se sai creare valore. In altre parole: mi piace il fatto che, se sei bravo, qualcuno prima o poi se ne accorge.

Imprenditori di noi stessi lo siamo tutti, anche se magari non abbiamo mai riflettuto su questo. In tal senso, il web è uno strumento che ci offre molte possibilità.

Dobbiamo però sfatare un mito. Il web è un mezzo di comunicazione meraviglioso, ma non va inteso come una facile scorciatoia verso il successo. Chi ottiene risultati sul web ha sempre una strategia chiara e si impegna a fondo per realizzarla. Fa cioè parecchia fatica, come chi fa un tradizionale lavoro offline.

Lo dico ancor più chiaramente: se stai sognando la scorciatoia facile, quella che ti permette di saltare la fila, il web ti costringerà a un brusco risveglio.



Ancora, il web democraticamente può facilitare il processo attraverso il quale trovare il proprio Sé professionale?


No. Come ti dicevo poco fa, il web non fa miracoli. Se sai bene chi sei e hai una strategia chiara e precisa, il web ti permette di realizzarti. Altrimenti, analogamente a quello che succederebbe nella vita reale, ti ritrovi sballottato qua e là, senza concludere alcunché.


Quanto è importante la formazione per uno specialista web?


È fondamentale. Soprattutto l'auto formazione. Restare aggiornati è importantissimo, perché sul web le cose cambiano velocemente. Quello che funzionava fino a ieri, da domani può non funzionare più. E tu lo devi sapere.

Se poi vogliamo parlare di formazione in aula, lì si apre un capitolo a parte. Esistono corsi validi e corsi meno validi. Per non sbagliare a scegliere, in primo luogo è importante valutare bene quali sono le proprie esigenze formative.

Poi bisogna rivolgersi a chi ha esperienza diretta e provata su ciò che insegna.


Che cosa ne pensi della condivisione e perché molti blogger non contribuiscono alla causa?


Condivisione è una parola che sento come astratta. È molto lontana dal mio sentire, dal momento che sono un tipo pragmatico. Sono insomma la persona meno indicata per parlare – per così dire – di filosofia del web.

Circa il fatto che molti blogger non contribuiscano alla causa, credo che questo sia un fatto dettato dal particolare carattere di ognuno. I blogger sono persone, e quindi non sono alieni da antipatie, gelosie, egoismo.

Oppure, come capita spesso a me, hanno semplicemente pochissimo tempo, per via degli impegni.



Quale tra questi due aspetti ti cattura di più della scrittura: il brivido della pubblicazione o il piacere unico dell’alienazione che solo la sua pratica può offrire?


Nessuno dei due. Amo la scrittura perché mi corrisponde. Quando scrivo sto bene, cioè faccio qualcosa che mi fa sentire a mio agio. Tutto qui. Anzi, no: amo la scrittura anche perché è un lavoro difficile. Tutti sappiamo comunicare a voce: c'è chi è più bravo e chi meno, ma alla fine tutti ci facciamo capire. Con le parole scritte è molto più difficile. Se non ti sai esprimere bene, è impossibile comunicare correttamente. E questa è una sfida che trovo affascinante.



Quante ore trascorri durante la giornata a scrivere?


Cinque o sei.



Qual è a tuo avviso, ammesso che esista, il paradosso di un blogger?


Sì, in effetti, un paradosso c'è. È diffusa la credenza che, siccome alcuni blogger hanno un grande successo, basti saper scrivere e avere una connessione Internet per replicare quel successo e fare soldi a palate. Purtroppo non è così. A parte il fatto che i blogger italiani che vivono di blogging sono pochissimi, bisognerebbe poi andare a vedere quali sono realmente i loro guadagni.

Ma la cosa più paradossale è proprio l'illusione che basti poco per "fabbricarsi" un lavoro remunerativo. In realtà, dietro a ogni blogger di successo ci sono impegno, sacrifici, studio, ore sottratte al sonno e al tempo libero. Nessuno ti regala alcunché, e questo vale anche nel blogging. La gallina dalle uova d'oro non esiste, nemmeno sul web.

Il successo di alcuni blogger è tanto fulmineo da illudere. In realtà, dietro a un blogger che arriva alla notorietà, c'è tanto lavoro di gomito, tanto sudore, tanta pianificazione.



Suggerimenti da dare a un aspirante blogger o web writer?


Assicurati di avere una reale vocazione per il mestiere che vuoi fare. Impara dai migliori. Aggiornati in continuazione. Stringi relazioni. Cerca di essere un professionista capace di creare valore per le aziende, altrimenti sarà dura che ti vogliano. Coltiva la tua curiosità. Impara qualcosa di nuovo ogni giorno. Da' per scontato che dovrai lavorare duro. Apri un blog per farci personal branding.

Leggi i libri sul marketing di Al Ries e Jack Trout, perché è impensabile fare un qualsiasi mestiere del web senza conoscere il marketing.

Studia una strategia che sia la tua guida, cioè la tua direzione nel mondo del lavoro. Sii perseverante nell'applicare la strategia. Cura i dettagli, perché pochi sanno e vogliono farlo, e quei pochi si fanno notare.

 Fa' una regolare attività fisica: ti aiuta a scaricare la tensione e ad avere energia.

E ricordati di ridere: il lavoro è certamente importante, ma non è mica tutto nella vita!




Per fortuna stringere ad una conclusione dopo aver letto un'intervista di questa caratura non è complesso alla pari di doverle dedicare una presentazione/introduzione quanto meno di livello accettabile, per quanto c'è da dire che in questa Alessandro Scuratti mi ha lasciato così poche parole da non rendermela comunque affatto agevole, ogni risposta è talmente esaustiva e ricca di contenuto da avermi lasciato giusto lo spazio per ringraziarlo.

Ci tengo comunque a ribadire che sono felice e soddisfatto perché ho appreso tanti nuovi punti di vista, prospettive d'analisi sulla figura professionale del content specialist-blogger e di aver ascoltato altrettanti suggerimenti utili per chi ama la scrittura e magari desidererebbe farne un lavoro nella vita come risposta alla propria passione.

Ma soprattutto sono fiero di aver incontrato uno specialista che mi corrisponde come open networker, dall'animo ed i modi gentili ed il fare ultra-rispettoso e da una condivisa ironia che non tarda a sfumare, fortunatamente, in una venata forma di autentica simpatia, grazie Alessandro e complimenti!!