Drop Down MenusCSS Drop Down MenuPure CSS Dropdown Menu

sabato 5 novembre 2016

Blogging c'eravamo tanto amati: 2 cose che odio di te

blogging blog blogger
Il blogging è la relazione esistente tra blog & blogger e come tutte le relazioni d'amore ed emotive soffre dei periodi-fasi di crisi dalle quali nella peggiore delle evenienze la conseguenza più grave è la chiusura del blog.

E che palle su questo blog è tutto un parlare mieloso sul blogging, così facendo temo di avervi prosciugato fin troppo il serbatoio dell'emotività fino alle riserve ma si sa gli innamorati tendono ad ignorare come sorvolare aspetti delle relazione che poi emergono preponderanti con la loro strana capacità di avere la forza di trascinarvi fino all'inferno e tanti saluti a tutti si passa presto alla modalità c'eravamo tanto amati.

Passata l'infatuazione quel manrovescio iniziale che agisce al pari di uno sturm und drang delle abitudini scolastiche di lettura, analisi e studio per poi ragionare in divenire sotto forma di scrittura per il web i contorni della relazione vanno definendosi sempre più, i confini ma anche e soprattutto i fottuti limiti quelli con cui proprio non si riesce a scendere a compromessi, i peggiori.
Che li tendi al contrario, osservi per contrasto, generalizzando o minimizzando poco cambia ti stanno come il groppo in gola o peggio al pari di un'ostruzione intestinale.


Finita la cotta per il blogging che resta?
Presto o inizi ad amarli o intenti un processo di negoziazione o altrimenti sayonara e il rapporto è presto che finito perché gli aspetti negativi intossicheranno senza possibilità di salvezza alcuna i positivi. Ora il tumore può con le sue metastasi mandare a donnine di facili costumi gli aspetti positivi anche nel qual caso essi siano molteplici e tanti quanti nel rapporto pregi/ difetti presente giusto per fare un esempio nel caso di miracoli genetici alla Cameron Diaz o Tom Cruise che cito giusto per par condicio?


Blog e blogger crisi di coppia = tempo di bilanci
Nel caso del blogging con me, beh, assolutamente no! Ma ciò non toglie che nel momento in cui me ne consapevolizzai arrivai ad un bivio un punto decisivo una fase cruciale che passata avrebbe sancito o la morte del blog o la sua sopravvivenza, capirete che dopo 3 anni insieme circa mi trovavo dinanzi ad una decisione assai importante da prendere.
Insomma si trattava molto più che di una semplice chiusura del blog ma di decretare e successivamente accettare il fallimento di un progetto... se ci penso mi vengono i brividi, giuro.

blogging blog blogger


Ma andiamo per ordine cosa mi angosciava ad un punto tale da poter decidere sulla mia carriera sino ad auto-distruggerla compiendo per mano mia blogging harakiri?


Blogging da 3 anni = è crisi!
Ovviamente una crisi ben più tosta ed aggressiva rispetto a quelle che mi avevano già ripetutamente colto sino ad allora non si trattava della mancanza di una meta-obiettivo, di quella parvenza di finalità professionale in cui ero tutto e niente né tanto meno di pseudo-blocchi creativi niente di tutto ciò mi affliggeva ero solo arrivato al tanto temuto punto di stallo in cui si tira le somme e si sente che la propria tematica di trattazione non solo è giunta ad un vicolo cieco ma è proprio al capolinea.


Alludo nella fattispecie alle Scienze della Formazione settore disciplinare che non ha speranza alcuna per il futuro una vera e propria materia morta che per un'infinità di ragioni tutt'altro che divertenti non sta avendo certo un brillante avvenire neanche sul web.
Non solo non è coinvolta né partecipa ma pare essersi fermata all'era dei formatori e del porta a porta. Essa non da segni di vita analogicamente parlando figuriamoci a che a livello ristagna nel digitale.


Anche se il blog è il miglior strumento per fare formazione quest'ultima non esiste
Riflettendoci oggi non riesco a pensare a come abbia fatto allora a pensare di resuscitarla attraverso il blogging a conti fatti equivale ad avere buttato totalmente via il proprio tempo.
Non bastasse si aggiungeva una noia totale nella cieca applicazione tecnica dei registri e modalità comunicative in chiave blogger attualmente imperanti online divenuta quasi meccanica da parte mia nella loro gelida funzionalità tecnica, un calendario editoriale alla canna del gas che portava inesorabilmente alla conseguenza di provare zero divertimento.
Più scrivevo da guru e meno mi ci ritrovavo in quel ruolo, minore la voglia di scrivere maggiore quella di appendere la tastiera al chiodo, quell'elevarsi a narratore onnisciente poteva andare bene per pochi post tecnici di cui fossi sicuro dell'utilità e dell'efficacia ma non per tutto il resto dei contenuti, ..oramai era chiaro era entrato nella fase della crisi nera!


3° anno relazione blog & blogger: 2 aspetti+1 che odiavo sul blogging

  1. La materia di pertinenza-afferenza trattata ostile e resiliente al web.
  2. Il registro comunicativo da narratore onnisciente/ guru/ saccentone non mi si addiceva.
  3. La noia = assenza di divertimento totale nello scrivere-fare blogging.


Dopodiché salvo che io non soffra della sindrome dell'inventore ho incominciato a mutare timbro-tono of voice ed a centrarmi sempre più sulla mia tematica d'interesse principale ovvero il blogging fino a quando mi sono reso conto che guardandomi indietro avevo scritto con il ritmo di quasi un post-idea al giorno per tre mesi circa; è forse questo un tempo sufficiente per dichiarare superata la fase di crisi profonda che mi ha colpito?
Boh.. proprio non saprei certo che ho iniziato a divertirmi e sono tornato così a potermi esercitare nella scrittura online attività indispensabile allo svolgimento della professione del blogger freelance - web writer ed a rimpinguare, così, finalmente il calendario editoriale.

Non so si tratta di una cura anzi non credo proprio ma una cosa l'ho imparata e spero di non ti farti irritare se la trasformo in un suggerimento da dare, a me le opinioni che non sono consigli fanno solo innervosire ed è: "Divertiti e se non ci riesci trova un modo per farlo!

Nel lavoro diffida di chi dice che bisogna essere triste ed infelici pena altrimenti di comunicare solo i nostri conflitti e non certo gli aspetti più proattivi del nostro fare oltre che quelli maggiormente costruttivi che ci contraddistinguono quando presenti in qualità di freelance finendo così per distruggere anziché edificare un personal branding a prova di samurai, dall'onore inscalfibile oltre che difeso e la cui katana è il proprio blog un'arma invincibile nelle vostre mani con cui tagliare come burro tutto ciò che vi si pone d'intralcio per fare del blogging da far perire tutti i vostri detrattori ed avversari come si conviene solo a dei fieri combattenti.

Non perdere neanche un post
iscriviti alla

NEWSLETTER
newsletter blog antonio luciano
!NO SPAM!


Inserisci il tuo indirizzo email, enjoy:






Delivered by FeedBurner