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domenica 19 marzo 2017

Il mio blog è un fior di loto

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Non credete a chi sostiene che i progetti migliori nascono dalla rabbia e la disperazione, per carità possono anche farlo ma è quando raggiungerete il migliore equilibrio possibile con l'istantanea di voi stessi che trarrete le maggiori soddisfazioni.

⟦...⟧ Come nelle peggiori delle situazioni pronunciò quella solita-inconfondibile frase: succede anche nelle migliori famiglie, in una escalation prossima allo schifo era indeciso su quale fosse la più odiosa tra le sue osservazioni se quelle appena detta poco prima o altrimenti l'altra che equivaleva ad una dose massiccia di nervoso sparata direttamente nella giugulare. Soleva dirlo ed esprimersi così quando, ogni qual volta, alla luce di un problema che mi affliggeva/colpiva era solito giudicarmi ma non fare assolutamente niente per lasciarmi così inerme ed in balia degli eventi. - Era mio padre, e non è il film - ⟦...⟧ 😕

I risultati ambiti sono una fregatura alzano solo la posta

Molte delle cose della mia vita sono nate da dissonanze emotive e vere e proprie dissociazioni dalla retta via, allontanamenti dal mio centro ed un sacco di offese all'esistenza, stronzate karmiche comprese. Ad oggi non mi importa più niente trovare una spiegazione sul perché e percome, d'altronde a cosa serve perdere tempo quando qualsiasi fosse la risposta non cambierebbe assolutamente niente?

Sarà per questa ragione che ho sempre odiato la matematica sin da bambino, mi dava l'impressione di togliere la parte astratta dalla vita, quella stessa parte poco definita che oggi detesto con tutto me stesso. Allora ne capivo poco di matematica - mi pare evidente - ad oggi, invece, la questione è differente, lascio zero spazio al caos solo perché ne ho abbastanza della sua fastidiosa improduttività.

Perché il mio blog è un Fior di Loto

Anche questo blog come tutti i miei progetti sino ad ora - ma non intendo assolutamente proseguire così - è nato dalla disperazione e quando si parla di disperazione sapete benissimo anche voi poveri diavoli che è inutile star qui ad elencare cause-motivazioni, ognuno ha le sue e la sofferenza in quanto tale esige sempre rispetto. Un noto cantante diceva che di solitudine conta soltanto la nostra, temo che si possa estendere la medesima sorte anche alla sofferenza allargando il senso di alienazione che comporta quando essa ci coglie in tutta la sua prepotenza. Ancora oggi a distanza di anni dall'apertura del blog mi chiedo perché mi si debba leggere, pare non essere cambiato niente in questo senso. Il blogging non mi fa mai sentire appagato, traguardi a parte è come un'opera che mi rende un continuo senso di incompiutezza per giunta permanente.
Sono circa 5 anni che scrivo per un blog alla pari di una disciplina, procedo a testa bassa o come un pugile a cui è saltata la guardia e che non rimane altro di rispondere da incassatore.

Non tengo un blogging-diario, non una autobiografia ne' il mio blog è un chiaro strumento di lavoro eppure non ho mai smesso di scrivere. I bassi non sono mancati figuriamoci gli alti ma ancora non ho deciso di appendere la tastiera al chiodo alla pari di come ho già fatto sistematicamente per molte delle altre attività con cui mi sono approcciato-cimentato.
Nel frattempo ho smesso di fumare, di avere relazioni emotive distruttive, di finire la carriera accademica e sono passato a ragionare da perenne inoccupato ad imprenditore di me stesso in versione digital.

"Ho iniziato un bel po' di altre cose portate a termine anch'esse, e ne ho smesse altrettante ma non ho mai smesso di scrivere.

Il blogging non è certo come fare sport, si è vero, ci sono alcune similitudini ma non è la stessa cosa, Non sono obbligato a proseguire, nessuno me lo impone, potevo darmi alla macchia, al divano, alle esplorazioni nasali o semplicemente poltrire consumato dall'ennesima forma di pigrizia mentale. Mentre invece, faccio blogging e scrivo per il web con infiltrazioni pervasive nel copywriting più strambo.😝

Alla mia età sono finite pure le paranoie, dopo anni di tormenti in poco tempo sono terminate al pari delle aspettative, mentre scrivere è diventato man a mano un affare personale, un'abitudine, quasi una questione. Diciamo pure che infine è stata pure un processo riabilitativo fino a quando il blog si è trasformato e dal fango è nato, così, un fior di loto.

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E' passato di tutto meno che la voglia di scrivere, quella, stavolta, è rimasta lì dov'era, indefessa a riempire gli articoli-post di questo blog.
Ho fatto tanti errori in passato da quando ho aperto questo blog e tanto per cambiare ho perso molto tempo più a correre dietro a me stesso per risolvere i miei problemi e le resilienze interiori che non ad apprendere gli aspetti tecnici. E' giunta l'ora di dire basta!

"..si finisce a fare l'abitudine anche allo schifo, poi, tolto, c'è una mancanza"


Non si tratta di rinnegare ma più semplicemente di guardare avanti e lasciarsi tutto alle spalle.
Da tutto quel fango anzi quella mota è nato qualcosa, forse un fiore, un Fior di Loto, finalmente.
Voltandomi indietro, adesso, mi rendo conto di aver intrapreso un lungo ed estenuante processo di trasformazione, una catarsi e quasi stento a crederci perché fino ad ora il fango rimaneva fango ed io ci affogavo sempre con regolarità, sistematicamente.
Una volta dentro fino al collo mi tirava giù fino al centro della fottuta terra proprio come fossero sabbie mobili.
Il blog ha fatto da filtro, depurato la mia vita, l'ha passata a lungo nel setaccio le cui maglie strette alla fine han trattenuto l'oro, dopo anni di assidua ed interminabile ricerca.


CONCLUSIONI
Il blogging di Antonio Luciano blog, quindi: una storia fatta di tenacia ed a volte persino poco lucida perseveranza, tormentata dal passato con la sua nostalgia malinconica e dai rimpianti appiccicosi durata anche troppo a lungo poi dissoltasi d'improvviso in un presente inatteso nel momento stesso in cui ha svoltato.
Capitato mai anche a voi di farvi a lungo sempre la stesse domande ed ottenere 1 sola risposta?

Si dice, che a volte si chiuda con il passato ma è quest'ultimo a non chiudere con noi.

Ma, quando quest'ultimo, il presente, è finalmente migliore non ci sono santi, cancella tutto, quello che c'è stato prima inevitabilmente rimosso, così, il passato è una storia chiusa, finita e la schermata all'atto conclusivo è quella nera e presenta solo una scritta tra le possibili, quella bianca con su scritto: FINE!