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venerdì 7 luglio 2017

When the blogging's over

blogging estivo blog blogger
Quando il blogging che praticavo è appena finito non ho che cominciato.

La mente unisce i puntini dopodiché la mani non si muovono più e di impulsi alle dita manco a parlarne. Se vedi una tastiera ti metti a fissarne i tasti, poi il niente.

Eh si le cose non vanno più come una volta che alla sola sua vista già pensavi in post.

Nonostante ci sia chi professa fantomatiche aperture estive millantando risultati posticci maturati con Google Analytics sai benissimo che non sono suffragati affatto da alcuna esperienza empirica.

Perché tu che d'Agosto ti squagli su una poltrona davanti ad un PC sono anni!

Eppoi sai bene, oramai, che epilogo tocchi all'entusiasmo, la stessa fine degli ingenui, se lo trombano i furbi. Non sei mica fesso e con te proprio non attacca, perché tu le cose te le vivi sulla tua pellaccia mica su quella degli altri.

Storie del tipo il blogging non dorme mai, idem il content marketing ti fanno venire proprio la nausea, nevvero?  Quindi sei proprio sicuro tu ti debba interrogare ulteriormente flagellandoti sulla causa di tutto ciò?

Dopotutto i sintomi che presenti sono abbastanza chiari. Oramai ti dovresti conoscere così bene da sapere che non si tratta dell'ennesima fase di stanca che ti ha afflitto in altri momenti, stavolta è tutto diverso.

Anche se il tuo amor proprio s'è trasferito da tempo e non certo a casa della sua amata sorella dignità i tuoi ragionamenti non fanno mica cortocircuito.

Più semplicemente a fare acqua e solo quella parte del tuo cervello deputata a fare blogging, quella che ti fa percepire alle appendici piuttosto che terminazioni in carne ed ossa 10 cubetti di cemento.

No non è armato, anche se lo fossero mi spiace, sparerebbero a salve.


Un Blogger al capolinea


C'è un momento per ogni cosa, per tutto dicevano gli antichi. Quelle si che erano persone sagge. Molti oggi paiono esserselo dimenticato.

Guarda che ti sento.. quando al solo ricordo del giorno in cui ti hanno fatto sentire che avevi la stoffa del blogger-copywriter ti sembrava di toccare il cielo con un dito mentre adesso a malapena rasenti il fondo. So bene di cosa è fatto il mare che ti sovrasta.

Posso persino sentire i pensieri che ti passano per la testa..

Tuttavia non sono certo qui per darti una pacca sulla spalla ma nemmeno per rimproverarti capita a tutti prima o poi di essere stanco anche d'essere stanco.

Eh su ammettilo, non è mica poi così difficile.


Invece era solo in transizione 


Dopotutto anche tu come me sei l'ennesimo blogger che a patto di sforzarsi d'essere se stesso, deve fare come tutti gli altri.

Ciclicamente perdere la messa a fuoco, spostare lo sguardo su ben altro orizzonte è destabilizzante, lo riconosco, dopodiché ci si evolve, tiriamo un sospiro di sollievo e ci si ritrova cresciuti.

Nel mezzo ci passa tanto lavoro, coraggio e pesanti messe in discussione specie del proprio operato. Per alcuni siamo folli, per altri una categoria che non c'è, per me invece rimanete persone, anime tormentate la cui unica dannazione è la voglia di migliorare!

E' dentro di voi, è la vostra natura e non ci potete fare niente. Alla passione non si comanda, punto.

Al massimo agli altri concediamo il lusso di adeguarsi. 😉

Non abbiate mai timore di cambiare pelle, la crisi è solo una parte irrinunciabile, una fase del processo evolutivo del copy-blogger.